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giovedì 8 luglio 2010

VERDURE ESTIVE CON GRATIN AL BASILICO

verdure estive con gratin al basilico


Ahimé le vacanze sono già terminate, ma la consueta tristezza da rientro è stata rincuorata da una busta che mi aspettava paziente al lavoro. Non vedevo l'ora di aprire il mio pacchettino per accarezzare le mie CartoNine! Ricordate il post di benvenuto alle CartoNine e il contest per il bicompleanno di Nina?
Ebbene sì, mentre io raccoglievo vento in riva al mare la mia amata Jemanjà guidava, poco più a sud, la maNina di Francesca che ha pescato proprio il sassolino della Golosastra, insieme al sassolino di Comida!
Sono innamorata delle mie CartoNine, non so decidere quale mi piace di più. E, come se non bastasse, sono arrivate racchiuse in una rete, con una conchiglia a far da sentinella. Le ho liberate, guardate, annusate...
Come si fa per avere le CartoNine? Guardate qui.

Ecco, ora che ho riposto nella rete il sassolino, la conchiglia e i miei dieci frammenti di sogno, devo tornare con i piedi per terra. Ovvero, le vacanze sono finite. Ovvero abbandonato il bikini, siamo prigioniere di abiti sempre troppo caldi, di stanze sempre troppo ricche di pareti, di strade sempre troppo costeggiate da cemento e palazzi. 
Stasera l'afa mi concede una tregua, e io prontamente accendo il forno. Avevo in progetto una ricettina semplice semplice ma sfiziosa, di cui avevo preso nota in spiaggia leggendo un settimanale femminile gentilmente messo a disposizione dal bagnino.. oltre a scovare nuove interessanti ricette, sono informatissima su gossip e tendenze moda estive, ho scoperto pure che Angelina Jolie e Brad Pitt cercano casa in Valpolicella... diventeremo quasivicindicasa?.
Visto che finalmente l'orto del nonno Lallo è in piena attività e ci regala ogni giorno un sacco di verdurine favolose, ecco una buona occasione per gustarle in modo goloso!


VERDURE ESTIVE CON GRATIN AL BASILICO
500 gr di peperoni gialli belli carnosi
300 gr di zucchine
500 gr di melanzane
150 gr di pomodori
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di basilico
1 panino raffermo (o una tazza di pangrattato)
olio extravergine di oliva
sale&pepe

Affettate le melanzane, salatele e lasciatele riposare un'oretta (poi sciacquatele e asciugatele). Nel frattempo tagliate i peperoni a falde, puliteli per bene ed eliminate i semi e i filamenti bianchi interni. Tagliate le zucchine spuntate per il lungo e i pomodori a fette sottili.
Tritate un panino raffermo con i due spicchi d'aglio e le foglie di basilico, aggiungete due generose prese di sale.
Accendete il forno a 180°, oliate una pirofila e disponete un primo strato di peperoni, spolverizzate con il pangrattato "aromatico", coprite con uno strato di zucchine, spolverizzate con il pangrattato e procedete nello stesso modo con le melanzane, i pomodori e di nuovo i peperoni, alternando a strati le verdure fino ad esaurimento.
Coprite con l'alluminio e infornate per una mezzora, quindi estraete dal forno, scoprite, cospargete le verdure con abbondante pangrattato e passate di nuovo in forno attivando il grill per dorare il pane.
Lasciate intiepidire e servite!


NOTE - la ricetta originale prevedeva melanzane lunghe, io ho usato quelle tonde chiare. Variata anche la qualità di pomodori, ho usato il cuore di bue al posto dei perini. Inoltre, invece di aggiungere l'olio in cottura mi sono limitata ad oliare la pirofila e ho preferito aggiungere olio crudo direttamente nel piatto, il piatto guadagna maggior leggerezza e il gusto dell'olio extrvergine di oliva a crudo è ineguagliabile! Ah, e per sperimentare ho preparato metà dose: errore madornale, va a ruba!

venerdì 11 giugno 2010

FIORI DI ZUCCHINA ALLE MANDORLE, ZAFFERANO E MENTA

Un post delicato per dare il benvenuto alle CartoNine

Se non conoscete ancora Nina, correte subitissimo da lei.
Preparatevi una tisana, gustatevi un bel caffé, va bene anche un bicchiere di acqua fresca.
Gustatevi il suo blog, deliziatevi delle sue parole, saziatevi l'anima con le sue immagini.
C'è delicatezza, forza, energia, pace.
C'è un piccolo mondo, forse in riva al mare: prima di tornare da questo fantastico viaggio non dimenticate di scegliere una cartoNina.
Il mio cuore, a occhi chiusi, ha scelto questa 
Dopo una passeggiata in riva al mare, con i capelli scompigliati dal vento e dalla salsedine, tornerete a casa con le tasche piene di conchiglie e con un discreto appetito.

Vi lascio una ricetta rapida rapida. E soprattutto easy.



FIORI DI ZUCCHINA ALLE MANDORLE,
ZAFFERANO E MENTA

una dozzina di fiori di zucchina
tre panini del giorno prima
una tazza di latte di soya
una generosa manciata di mandorle tostate e tritate finemente
un paio di rametti di menta
qualche pistillo di zafferano
un filino di olio extravergine di oliva
sale q.b.

Pulite con cura i fiori di zucchina: chiedete con gentilezza a formichine e moscerini di scegliere un'altra casa, privateli del pistillo e sciacquateli  sotto l'acqua corrente quindi asciugateli bene.
In un contenitore spezzettate il pane (in questo caso erano tre 'arabi' all'avena, ovvero quel che c'era d'avanzo) bagnatelo con una tazza  abbondante di latte tiepido, aggiungete un pizzico di sale, lo zafferano, le mandorle e la menta tritata.
Otterete un impasto abbastanza umido, se necessario aggiungete altro latte.
Farcite i fiori aiutandovi con un cucchiaino inserendo la farcitura dal lato dell'ex-pistillo, tenendo chiuso il fiore con l'altra mano.
Adagiate i fiori in una pirofila con il fondo rivestito di carta da forno, cospargete con un filino di olio extravergine,  coprite la teglia con la carta stagnola e infornate a 180° per un quarto d'ora circa.
Scoprite la teglia, completate per cinque minuti la cottura (forno non ventilato altrimenti a mio avviso si asciugano troppo!).

NOTE - Le dosi potrebbero variare, dipende dalla grandezza dei fiori, ma anche dal peso e consistenza del pane. Adattatele serenamente alle vostre esigenze, se non vi piace la menta potete usare erba cipollina o prezzemolo, se vi è consentito potete sostituire il latte vegetale con il latte vaccino.

Dedicata a Valentina & Valentina!




martedì 19 gennaio 2010

INSALATINA DI PUNTARELLE

INSALATINA DI PUNTARELLE


...con dressing al miele e balsamico e crostini di pane ai semi di girasole (giusto per non pubblicare un post dal titolo wertmulleriano).

In origine i crostini erano 'croccante di pane ai fichi' (ricordate il mio vegmenu ispirato alle proposte di Andrea Alfieri del Sempione42?) ma siccome io sono decisamente più ruspante (la verità è che il pane ai fichi non ce l'ho) la variante ci stava 'na meraviglia e guarda caso mi avanzava giusto giusto del pane ai semi di girasole preparato sabato. Perfetto per ricavare una manciata di crostini.

Questa mattina mentre facevo la spesa ho adocchiato certe catalogne che mi guardavano sull'attenti, quasi a voler attirare la mia attenzione. Pronti, via.
Avevo già in mente il pranzettino.
Solo che, da brava padana, mica mi sono mai cimentata in vita mia con le puntarelle. Mai mai mai. Anzi, credo di averle mangiate davvero pochissime volte (anche perché spesso mi venivano proposte con l'acciuga che io detesto con tutto il mio cuore).
E quindi? Bon, proviamoci comunque. In rete ci sono un sacco di consigli anche 'fotoguidati'  (per esempio questo) per cui tutto sommato non è difficile, basta un po' di pazienza.
La catalogna che ho acquistato non è proprio quella cicciona che si vede nelle immagini che vi ho linkato, ma quella lunga (so' troppo tecnica?) che però ho scelto badando bene che possedesse un cuoricino bello consistente di foglioline tenere che ho accuratamente pulito e tagliato a striscioline con l'aiuto dello spelucchino (le foglie 'normali' le ho lessate in abbondante acqua salata).
Ho messo in ammollo in acqua fredda con cubetti di ghiaccio, acidulata con mezzo limone, per un'oretta circa le striscioline, che si sono arricciate benissimissimo.
Ho preparato un dressing con mezzo cucchiaino di miele di tarassaco (grazie alle mie consulenti online, Valentina ed Enza!) mezzo cucchiaino di aceto balsamico: ho messo il tutto in una tazzina da caffé e scaldato brevemente nel microonde per liquefare il miele, regolato quindi di sale e pepe.
Ho condito con un cucchiaino di olio extravergine i ricciolini, li ho cosparsi con il dressing e ho aggiunto una generosa manciata di crostini (ovvero pane ai semi di girasole tagliato a cubettini e tostato brevemente in padellino antiaderente appena appena unto di olio extravergine).

Sono ufficialmente innamorata dell'insalatina di puntarelle!

lunedì 5 ottobre 2009

LaGolosastra e la zucca del contadino.


C'era una volta un contadino gentile che regalò alla mamota (la genitrice della Golosastra, n.d.r.) una bella Zucca.
Bella? Insomma, mica tanto. La Zucca, se vogliamo essere sinceri sinceri, era un pochino bruttarella: aveva qualche bozzo fuori posto e certo non avrebbe potuto partecipare a Miss-Zucca-Italia 2009. Ma si sa, qui badiamo solo fino ad un certo punto all'apparenza. Quel che conta è che sia "bella dentro".
E così LaGolosastra si armò di santa pazienza e (letteralmente) di un coltellaccio affilato e sacrificò la Zucca bruttarella in una sera di quest'autunno che si traveste d'estate.
Il suo cuore si rivelò intatto, e fu barbaramente affettato e infornato senza pietà per deliziare i palati dei commensali.
Ma già alla prima forchettata, la Golosastra si rese conto che la Zucca stava perpetrando la sua subdola vendetta, presentandosi con un sapore sinceramente un po' insulso.
Che delusione. E che faccio butto via tutto 'sto bendidio? No. Eh, no. Se vuoi la guerra, Zucca, la guerra avrai.


(mumble... mumble...)

Che ci posso fare con una zucca già cotta in forno? Gnocchi? No, non ne ho voglia. Polpette? Mah, potrebbe essere un'idea. Niente uova, però. E se provassi con i magici fiocchi di cereali? Proviamo?
Sì!

BOCCONCINI ALLA ZUCCA&RICOTTA AFFUMICATA

1 zucca
1 tazza di fiocchi di farro
1 tazza di ricotta affumicata grattuggiata (del Cansiglio)
latte di riso
sale&pepe
1/2 cipolla
semi di papavero
olio extravergine di oliva

Truc... ahem... aprite la zucca, privatela dei semi e della scorza e disponetela sulla placca foderata di carta forno. Infornate a 180/200° per 15/20'.
Sfornate, lasciandola intiepidire.
Fullate la zucca insieme ai fiocchi di farro (precedentemente ammollati in una tazza con poco latte di riso tiepido e strizzati), la ricotta grattuggiata e mezza cipolla, quindi aggiustate di sale e pepe.
Sulla placca del forno (foderata con la solita carta), pennellate poco olio extravergine e con due cucchiai formate delle quenelle a distanza regolare. Cospargetele di semi di papavero, infornate a 180' per un quarto d'ora circa.


piesse - perfetto come contorno, ma niente male anche come aperitivo o antipasto, anche per un buffet visto che si può servire tiepido e mangiare con le mani senza fare un macello!

piesse bis -  Alla fine ha vinto la Golosastra. La Zucca "nientediche" è diventata proprio buona!

venerdì 28 agosto 2009

Preparatevi ad una serata... piccante!

"Dio ha creato l'alimento, il diavolo il condimento" - J. Joyce

Non dalla Calabria ma dall'orto della Val de l'Oco è arrivata questa mini fornitura di peperoncini very very hot! Che farne? Nella maggior parte delle ricette li troviamo farciti di tonno e/o acciughe, o raramente con del caprino (sono deliziosi). La prima opzione è stata scartata a priori, la seconda pure perché il caprino Tommasino me lo sono pappato tutto io (e che dovevo fare,è uno dei pochi latticini di cui mi è consentito deliziarmi).
Avevo letto da qualche parte una ricetta che prevedeva un ripieno di pangrattato e pasta di acciughe, e mi ha dato un'idea per un ripieno alternativo e, soprattutto, vegetariano.
Ho curiosato nel frigo e in dispensa, ho saccheggiato la mia pianta di origano, e pasticciando un po' in una ciotola ho finalmente ottenuto quella che mi è sembrata la consistenza giusta ed ora vi svelo cosa celano questi piccantissimi scrigni. Le dosi sono un po' a occhio ma ho cercato di stare attenta alle quantità per poter riportare delle proporzioni sensate.

PEPERONCINI ROSSI PICCANTISSIMI
una dozzina di peperoncini rossi tondi
una tazza di pangrattato
una tazza formaggio di capra grattuggiato
3 cucchiai di paté di olive nere
1 cucchiaio di capperi dissalati + una dozzina di capperi per decorare
un mazzetto di origano fresco
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva

(aceto per sbollentare i peperoni)

ATTENZIONE - Procuratevi immediatamente un paio di guanti per maneggiare i diabolici peperoncini. Non è un'indicazione, è un ordine!
Lavate ed asciugate i peperoncini.
Con un coltellino tagliate tutt'intorno al picciolo e asportatelo. Pulite con cura anche l'interno eliminando tutti i semini.
Portate ad ebollizione in una pentola capiente metà acqua e metà aceto bianco, regolate di sale.
Tuffatevi i peperoncini e sbollentateli per un paio di minuti.
Scolateli e metteteli ad asciugare per bene con il foro rivolto in basso.
Tritate con la mezzaluna lo spicchio d'aglio, i capperi e l'origano e metteteli in una ciotola. Unite il pangrattato e il formaggio*, il paté di olive e aggiungete un filo d'olio per amalgamare, fino ad ottenere un impasto morbido.
Farcite con cura ogni peperoncino con l'impasto (i guanti, non dimenticateli) pigiandolo con delicatezza nella cavità fino a riempirli completamente. Decorate ogni peperoncino con un cappero intero, condite con olio extravergine e servite.
Non siate avari di abbeveraggi per i vostri commensali!

Io ho utilizzato un formaggio di capra (di cui non sono ancora riuscita a carpire il nome, sempre che abbia un nome) che trovo al mercato da un simpatico signore Sardo. si tratta di un formaggio magro con una consistenza simile alla ricotta dura. Nulla toglie che si possa utilizzare un qualsiasi formaggio di vostro gradimento. Secondo me potrebbe essere moooolto sfiziosa la feta, per esempio.

note - probabilmente possono essere conservati come si fa per per quelli ripieni di tonno o formaggio, ma non so se gli ingredienti della farcitura siano adatti alla conservazione. Se qualcuno passa di qui e ha consigli in merito, sarà il benvenuto/a!

lunedì 27 aprile 2009

Uno strudel per Pippi!

Pfiuuuu... sono ancora in tempo. Ci tenevo tanto a partecipare alla raccolta di Pippi, un carico pieno zeppo di Strudel! Lo strudel per me è un po' come le polpette. Mi piace in un sacco di versioni, lo preparo in mille modi diversi. Anzi, ora che ci penso le polpette le preparo solo in versione salata, mentre lo strudel è ancora più versatile.
Ma non credo di averne mai postato ricette (forse perché non sono mai riuscita a fotografarlo. In verità in archivio ho trovato diversi tentativi di ritrarre strudel interi, fette di strudel, abbozzi di profili di strudel... risultati sempre deludenti che mi hanno fatto desistere dalla tentazione di postarli!).
Questa volta è diverso. Ho preparato uno strudel apposta per Pippi, nella versione vegan appositamente sperimentata per l'occasione.
Pippi, questo strudel è per te!

VEGAN STRUDEL PER PIPPI

per la sfoglia
180 gr di farina 00
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
1 pizzico di sale
1 pizzico di cremor tartaro
2 cucchiaiate di maggiorana secca

per il ripieno
3 zucchine
mezzo scalogno
100 ml di panna di soia
sale&pepe
olio extravergine di oliva
pangrattato
mandorle
uovo finto vegan*

* (uovo finto vegan: 1 cucchiaio di amido di mais + 1 cucchiaio di acqua + 1 pizzico di zafferano)
L'impasto è quello mitico di Stelladisale, questa volta profumato da un paio di cucchiaiate di maggiorana secca (erba aromatica che io adoro abbinata alle zucchine. Anche al gorgonzola, in verità. Ma questo è un altro discorso).
Impastate rapidamente gli ingredienti, aggiungendo il vino a filo (solo quel che serve ad ottenere un impasto elastico). Lasciate riposare e nel frattempo preparate il ripieno.
Grattuggiate le zucchine con la grattuggia a fori larghi, fatela saltare rapidamente in padella con il mezzo scalogno tritato fine fine e un filino di olio extravergine. Regolate di sale e pepe.
Preparate una doppia dose di uovo finto, aggiungetelo alle verdure, mescolate con cura e amalgamate con 100 ml di panna di soia e due/tre di cucchiaiate di pangrattato.
Stendete la pasta con il mattarello su un foglio di carta da cucina, tagliatela a forma di rettangolo con la rotella dentata e adagiatela sulla placca del forno. Stendete il ripieno al centro e spolverizzate con una manciata di mandorle pestate al mortaio. Ripiegate i bordi della pasta senza chiudere completamente al centro.
Infornate a 180° fino a che la pasta non sarà ben dorata.Lo strudel ha ottenuto il gradimento degli ospiti (non vegan e pure non vegetariani) a cena, stupefatti dall'assenza di uova e latticini. Yes, we can!


Visto che avanzava un po' di panna di soia e considerato che dalla bio"frutaròla" mi ero lasciata tentare dalle patate novelle, ho provato ad utilizzarla per preparare delle "Jacked Potatoes" con l'erba cipollina fresca che si sta ripigliando dopo un inverno di letargo.VEGAN JACKED POTATOES

Ho sperimentato la ricetta indicata sul manuale di istruzioni del mio forno a microonde.
Ho scelto 4 patate di dimensioni simili, lavate e spazzolate con cura per eliminare ogni traccia di terriccio, le ho sistemate in una pirofila e praticato dei forellini con la forchetta.
Si cucinano in 12-15 minuti a 750 w (più 5 minuti di riposo). Una volta sfornate, praticate un profondo taglio a metà, salatele e cospargetele di panna di soia ed erba cipollina tritata.
Rapidissimo e sfizioso.

piesse - ho un paio di premietti nel cassetto... Un premio scintillante dalla scintillante Gallinella (grazie, anche se con l'inizio della confessione mi ha pigliato un colpo!) e un superpremio da Giò (grazie. Però io non metterò mai più per iscritto i miei buoni propositi. Ci ho provato, ricordate? Ecco. Siamo a quota zero. Che vergogna!). GRAZIE DI CUORE!

mercoledì 18 marzo 2009

Aspettando la primavera!

Lo so che qualcuno si è stufato di vedere il Camillo in pole position, ma in questi giorni sono pervasa da una pigrizia, una sorta di ultimo lembo di letargo invernale. Ma poi mi sveglio, eh?
Ho un work in progress impegnativo per i miei due neuroni addormentati... pazientate per favore! Ho bisogno di trovare un momento di intimità da dedicarvi!
Colgo l'occasione per rispondere all'invito della Cristina Naturalista e al suo meme, anche se è un compito difficilissimo individuare le 5 cose per me irrinunciabili, escludendo le persone a me care (per cui non basterebbero le 5 chances a disposizione del meme).
1 - leggere. Leggere TUTTO. Non strettamente "un bel libro", ma leggere qualsiasi cosa. Sono una lettrice vorace, dall'etichetta del bagnoschiuma alla rubrica telefonica, passando per i volantini promozionali del supermercato. Ho iniziato a leggere da sola in età prescolare, ricordo ancora i libri di Richard Scarry che adoravo! Leggevo alla mia mamma i cartelloni pubblicitari lungo la strada, decifravo i prezzi delle cose esposte sugli scaffali dei negozi, sono stata gli occhi anche di mia mamma, e ancora lo sono. Spero di trasmettere questo vizio a mia figlia!
2 - la settimana enigmistica. Caspita, anche questa è una passione che mi porto dietro da tempo. Prima di partire per le vacanze cerco di obbligarmi ad un'astinenza forzata: compro i numeri settimanali e li conservo (senza neppure dare un'occhiata alla pagina della sfinge, giuro) per godere del tempo libero in vacanza da dedicare alle parole crociate, da fare rigorosamente secondo un certo ordine (ok, ora chiamate pure lo strizzacervelli).
3 - cantare. Aaaahhh che gioia cantare. Attenzione, questo non significa che io abbia una bella voce o perlomeno intonata. Probabilmente sono uno strazio, ma mi piace cantare anche a squarciagola! Se non vi piace, vi prego, procuratevi un funzionale paio di tappi per le orecchie ma non chiedetemi di smettere di cantare!
4 - pane, pizza e focacce. Posso rinunciare ai dolci, se proprio devo rinuncio anche al cioccolato. Ma lasciatemi i carboidrati!
5 - internet. Ormai fa parte della mia vita quotidiana, un po' per lavoro, un po' per diletto. Un passatempo, un modo di tenersi in contatto con persone che altrimenti perderesti di vista, un modo per ritrovare anche persone che rimangono impresse nella tua mente ma che, per diversi motivi, hai perso di vista. Un mezzo per apprendere, per scoprire, per vedere il mondo. Vabbé, lo ammetto: datemi una vacanza e in cambio posso rinunciare ad una connessione internet!

Passo il meme a chiunque abbia voglia di farlo, siccome arrivo un po' tardino temo che quasi tutti abbiano già fatto il compitino...
Per farmi perdonare, oggi voglio condividere con voi la mia insalatina invernale, che mi sono pappata di gusto a pranzo approfittando degli ultimi cuoricini di Radicchio di Verona.


INSALATINA DI FINE INVERNO

cuoricini di radicchio rosso di Verona
funghi champignons
formaggio Vezzena
noci
sale&pepe
olio extravergine di oliva
aceto balsamico

Non vi indicherò dosi, mixate gli ingredienti con le proporzioni che vi garbano. Per il mio pranzo (piatto unico, accompagnato da un paio di fette di pane tostato) ho usato circa 6/7 cuoricini, 3 grossi funghi freschissimi, 5/6 noci, una manciata di scaglie di Vezzena (se non lo trovate provatela con altro formaggio: Monte Veronese, Montasio, Parmigiano Reggiano...).
Pulite per benino i funghi e tagliateli a fettine sottili, lavate e asciugate il radicchio e tagliatelo a listerelle, sgusciate e sbriciolate grossolanamente le noci, unite il tutto in una grande ciotola con il formaggio a scaglie, condite a vostro gusto e... buon appetito!


E se per merenda non sapete cosa fare, preparate questi biscottini. Fidatevi, meritano! La fotina è per rendere onore alla golosissima ricetta di Elisabetta di Panemieleblog! Grazie!
note - rispetto alla ricetta originale, te pareva che non facessi delle varianti? Ho usato il cioccolato al latte (causa notevoli scorte in dispensa) lo zucchero di canna e semini di vaniglia.

giovedì 26 febbraio 2009

Insalata!

GiustificaC'e da dire che mai come in questo periodo (considerando le temperature non proprio estive) mi viene voglia di prepararmi una bella insalatona per cena in pieno inverno; di solito la mania per le insalate mi assale in primavera avanzata.
C'è da dire anche che il mio pusher di vegetali ha sempre delle belle casse di Gentile, e quando esco la sera dal lavoro (e la cena deve essere pronta in fretta) passo a prenderne una "dose" al volo e ho risolto il dilemma del pasto serale.
C'è da dire anche che di solito mi accontento di una bella insalata verde, semplicemente condita con l'olio buono della Val d'Illasi, il mio fidato sale d'erbe e un filo di aceto balsamico.
C'è da dire anche che qualche socia blogghettara aveva promosso una bella raccolta insalatara, alla quale avevo spergiurato di partecipare.
C'è da dire anche che i miei poveri due neuroni (che funzionano alternatamente) non sono in grado di recuperare il file dove c'era segnato questo prezioso appunto.
C'è da dire anche che la ricettina la posto comunque, non si sa mai che qualche anima pia che passa di qui abbia la gentilezza di rammentarmi dove devo linkare questa ricetta (tradotto: help me!*).
C'è da dire anche (ed infine) che questa per me è LA insalatona per eccellenza, che preparo tale e quale da almeno 15 anni e che devo aver assemblato dopo aver assaggiato insalatone varie eliminando questo o quell'ingrediente per colpa della mia vegetarianetà e dopo aver aggiunto questo o quell'ingrediente per colpa della mia golosità.

*siccome le autentiche streghe captano le richieste di esSeOeSse, è arrivata la SusinaOnTheRocks a salvarmi! La raccolta è la sua e la mia Insalata Golosastra è fiera di partecipare! Grazie!


INSALATONA GOLOSASTRA

1 piccolo cespo di insalata
1 carota
2 funghi champignons
un paio di cucchaiate di mais
7 olive kalamata
una manciata di capperi
1 pezzetto di scamorza affumicata

per condire:
olio extravergine
aceto balsamico
sale d'erbe (o sale&pepe)
origano


Lavare e sciacquate con cura l'insalata (in questo caso era la Gentile, ma va benissimo quella che pi vi garba), mettetela nell'apposito attrezzo per centrifugarla e divertitevi a girare la manovella alla velocità della luce. Poi fermatevi.
Pulite bene i funghi, che devono essere belli sodi e chiusi, privateli della prima parte del gambo e affettateli sottili sottili. Pelate la carota e grattuggiatela sottile.
Dissalate i capperi (achtung, per l'occasione stasera ho fatto la variante deluxe con i frutti del cappero panteschi in olio extravergine: una goduria immensa che ogni anno la sorellina mi porta come souvenir), sciacquate brevemente le olive kalamata dalla salamoia (non chiedetemi perché, ma io ne metto sempre sette contate!), sciacquate pure il mais e tagliate a cubetti la scamorza.
Mettete tutto in una gigantesca ciotola, condite a piacere e gustatevela!

(tenete tutti le dita incrociate per il piccolo Groucho per favore
!)



sabato 27 dicembre 2008

Come broccolare il broccolo.

Dopo gli eccessi eno-gastronomici di questi giorni, tutti i pasticci, gli intingoli, le creme&cremine... uuuff che pesantezza. Che ne dite di un bel pranzetto verduroso, ma senza rinunciare ad un piatto saporito e sfizioso?
Oggi ho fatto una minispesa bio di frutta&verdura in un negozietto vicino a casa, scoperto da poco. E nel cestino ho infilato anche due bei ciuffoni di broccoli.
Ammetto che cavoli, broccoli & compagnia bella non mi stanno particolarmente simpatici. Non sopporto proprio sentirne la puzza in giro per casa. Trucchi e trucchetti vari per il mio naso troppo sensibile non sono sufficienti.
Ma ho scoperto la gioia della cottura in microonde, 6 minuti e passa la paura.
C'è anche un condimento sfizioso (e velocissimo da preparare) che compie il piccolo miracolo di rendere appetibile il broccolo anche agli schizzinosi. Provate, provate. Broccolate anche voi!

BROCCOLI AL PATE' DI OLIVE & CAPPERI
mezzo kg circa di broccoli puliti
una tazzina di capperi di Pantelleria
un paio di cucchiai di paté di Olive Nere
olio extravergine di oliva
timo
aglio

Lessate o cuocete al vapore i broccoli (io li cucino nel microonde con un paio di cucchiai d'acqua, a 750w per 6 minuti + 2 minuti di riposo).
Lasciate per qualche minuto i capperi in ammollo per dissalarli, sciacquateli e asciugateli bene.
Passateli al mixer con il paté di olive, mezzo spicchio d'aglio (se gradito, io ne faccio volentieri a meno), timo o altre erbe aromatiche di vostro gradimento. Aggiungete a filo poco olio extravergine per arrivare alla cremosità desiderata.
Condite i broccoli con il paté, se necessario regolate di sale (io non ne ho mezzo neppure un granino) e buon appetito!

ECCHECCAVOLO visto che ci sono, partecipo lastminute, anzi lastsecond, alla raccolta di Antonella...

martedì 9 dicembre 2008

Finché la barca va...

La lascio andare. In questo periodo ho trascurato parecchio il blog, un po' per pigrizia, un po' per mancanza di tempo, un po' perché odio fotografare con la luce artificiale (mi vengono certi orrori... anche peggio del solito!) e anche se continuo a cucinare lo faccio soprattutto per la cena e ergo non fotografo, ergo non posto le ricette. E poi sono tutta presa dalla preparazione di regalini di Natale home-made, che portano via un bel po' di tempo.

Ma in questo caso ho fatto un'eccezione, tutta dedicata alla raccolta di Viviana.

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(nota dell'ultim'ora - mi sono accorta adesso, dopo aver preparato il piatto, fotografato, scritto il post e pubblicato, che Viviana aveva nel suo archivio una ricetta praticamente identica. Uffi!)

Devo ammettere che normalmente sono un tantino pigra anche con le raccolte. Benché ce ne siano parecchie di interessanti e stimolanti, mi riprometto sempre di preparare una cosina ad hoc, e finisce che mi perdo nelle mie giornate e lascio passare la scadenza (con pentimento a profusione quando me ne rendo conto).
Ma questa volta mi sono impegnata. Anche perché, diciamo la verità, le patate mi piacciono un sacchissimo in tutte le salse. Sono versatilissime, comodissime e non mancano mai mai mai nella mia dispensa.
Questa è una delle mie ricette preferite, versatile come il suo ingrediente principale, perché si adattano a miriadi di varianti a seconda della stagione e dei gusti personali.
Le adoro con ripieno di melanzane, zucchine e peperoni, ma visto che siamo in autunno (eh, sì, nonostante il gelo lasci pensare che l'inverno sia già arrivato...) per l'occasione vi propongo la versione un po' autunnale.
Vi confesserò che di queste barchette ne potrei divorare una barca (scusate il gioco di parole, ma quando ce vò, ce vò!) anzi, un transatlantico. La ricetta è della mamota, che quando le prepara piazza la pirofila davanti al mio posto e io da autentico despota, divento padrona del malloppo. Guai a chi le tocca!
Vi confesserò anche che stamattina, quando le impiattavo per la fotografia, ne ho mangiate due tre... alle 10.30 di mattina! Non resisto, giuro!

BARCHETTE DI PATATE
una decina di patate
una decina di champignons
100 gr circa di Monte Veronese
olio extravergine di oliva
sale&pepe
erba cipollina

Innanzitutto è fondamentale scegliere patate che siano il più possibile di simile dimensione e forma. Pelatele con cura, tagliatele a metà per il lungo e scavatele con un coltellino per ottenere una sorta di "vaschetta" concava. La barchetta, appunto.
Pulite con cura i funghi, privateli della prima parte del gambo e tritateli a mezzaluna insieme alla parte interna delle patate che avete asportato per creare la base, aggiungete poco sale&pepe, l'erba cipollina sminuzzata e il formaggio grattuggiato (con la grattuggia a fori larghi) e amalgamate con cura la farcitura.
Accendete il forno a 150° circa, ungete una pirofila di dimensioni adeguate. Riempite ogni barchetta con un po' di farcitura, disponetele nella pirofila, coprite con la stagnola ed infornate per una mezzora. Toglietele dal forno, eliminate la stagnola, aggiungete sulla superficie un filino di olio extravergine, infornate di nuovo per un'altra mezzora (controllate la cottura con uno stecchino, alla fine potete dare un colpettino di grill prima di sfornare).

note - la ricetta sopra descritta, le cui dosi possono variare secondo le vostre esigenze, è quella che utilizzo di solito. Oggi ho provato la versione superfast, e pure monoporzione, con il microonde. La medesima procedura ma con tempi di cottura notevolmente ridotti: ho sistemato le barchette (8 in totale, ovvero 4 patate) già farcite in una pirofila adatta al microonde, le ho coperte con l'apposita campana e le ho cucinate per 10' alla massima potenza, e per altri 5' con microonde 650w+grill.
Non avevo mai provato ed il risultato è stato soddisfacente!

Altri suggerimenti di stagione per la farcitura: radicchio+funghi+porri, garantisco che sono deliziosissime.
Potete prepararle senza formaggio (in caso di intolleranze o se le servite per accompagnare carne o pesce) anche se sono davvero più sfiziose con il formaggio che si fonde e fa la crosticina!
Io ho utilizzato il Monte Veronese, sono ottime con il parmigiano e le adoro (nella versione più estiva con melanzane+zucchine+peperoni) con la scamorza affumicata.
Provatele nella versione de luxe, utilizzando porcini o finferli e se vogliamo esagerare, con una grattatina di tartufo nero.

venerdì 22 agosto 2008

Golosastrerie!

L'altra sera in preda ad un raptus golosastro, invece che cucinare due patate al vapore da accompagnare ad un po' di formaggio per una cena leggera (sì, lo so, fa molto mensa dell'ospedale...ma ogni tanto ci vuole), mi è saltato in mente di preparare le patate fritte VERE, come quelle che mi faceva la mia nonna Bruna quand'ero bambina: quelle tagliate a fettine rotonde. Che delizia!
E, visto che c'ero, ho sfruttato i fiori di zucchina, raccolti il giorno stesso nell'orto dei nonni, per delle sfiziosissime frittelline. E dulcis in fundo, ho preparato pure il gnocco fritto (con la scusa che c'era un bel pezzo di crescenza da finire!). Ah, io non uso lo strutto per friggere il gnocco (mi scusino gli emiliani DOC, ma ho questo brutto difetto di essere vegetariana...).
Insomma, una cena leggera. E neanche un pochino di odor di fritto in giro per casa (che schifo! La mia casa ha davvero una pessima aerazione, per questo friggo una volta l'anno e poi me ne pento!). Ecco un paio di ricettine, fatte a modo mio.


FRITTELLE DI FIORI DI ZUCCHINA

Pulite bene i fiori di zucca, lavateli e asciugateli (ocio a formiche e bruchetti...).
Mettete la farina in una terrina, aggiungete un pizzico di bicarbonato e diluitela, con l'aiuto di una frusta, aggiungendo pian pianino l'acqua frizzante freddissima (da frigo) fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea.
Lasciate la ciotola con la pastella immersa in una ciotola più grande con cubetti di ghiaccio, in modo che la pastella rimanga ben fredda!
Immergete in questa pastella i fiori di zucca e mescolate delicatamente, prestando attenzione a non romperli.
Portate a temperatura del buon olio per friggere (meglio se di oliva).
Prelevate dalla ciotola,con un cucchiaio da tavola, i fiori di zucca con una cucchiaiata circa di pastella e gettateli nell'olio ben caldo, rigirandoli di tanto in tanto finché non saranno ben dorati.
Scolate le frittelle, lasciatele asciugare su un foglio di carta da cucina e salatele. Servitele calde!


Ah, dimenticavo una delle golosità preferite della mia Pepi e anche della sottoscritta, fin da piccina: i "peperoni a sigaretta" (credo che la qualità di chiami "lungo del Veneto" o qualcosa di simile). I nonni non ne piantano sempre un bel po' nell'orto perché sanno che poi vanno a ruba (letteralmente: se non li raccogliamo al volo, qualcuno che passa di lì provvede a farli sparire. Sgrunt!)
Ne andiamo davvero tutti pazzi di questi peperoni che sarebbero perfetti da conservare per l'inverno, ma chi ci riesce a non papparseli tutti subito?
Voilà la preparazione, semplicissima.


PEPERONI A SIGARETTA SOTT'OLIO

Pulire i peperoni.
Portare ad ebollizione (in una pentola di proporzioni adeguate alla quantità di peperoni) dell'aceto bianco con una pari quantità di acqua e sale.
Quando si alza il bollore, gettate i peperoni e lasciateli bollire qualche minuto (io li preferisco un po' morbidini) scolateli con una schiumarola e lasciateli sgocciolare bene.
Se li mangiare subito, condite con ottimo olio extravergine di oliva e consumate quando sono tiepidi (buoni anche freddi) e non dimenticate di fare scarpetta per gustarvi l'olietto buono.
Se li volete conservare, attendete il giorno dopo quando si saranno asciugati e sistemateli nei vasi ben puliti, aggiungete aromi a piacere (io di solito aggiungo timo) coprire bene con olio extravergine di oliva.
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piesse - grazie alla cara Lo, sono riuscita a fare questo collage di fotine che vedevo in giro, e che mi piacciono assai. Se volete provare, fate un giretto su BigHugeLabs!

martedì 29 luglio 2008

Antò...

...fa caldo. Altro che sorseggiare bottigliette di the freddo industriale, qui ci vuole una bella scampagnata al Polo Nord.
Poca voglia di cucinare, pochissima. Sono diventata la reginetta della Caprese!
Ma ci sono sempre le verdure dell'orto e qualche cosa devo inventarmi senza sostare troppo davanti ad elettrodomestici che producono calore.
Per esempio, nel cestino c'erano anche delle belle melanzane chiare.
Fritte? Per carità, mi sono già sacrificata per la buona causa della Norma.
Anche se a pensarci bene, una caponatina me la papperei proprio volentieri...
Ok, cerchiamo soluzione alternativa, ma che sia rapida ed indolore. Schiaffiamo tutto nel mitico wok e vediamo cosa succede. E sfruttiamo le cavie (i nonni!) che vengono a cena.
Riassumiamo rapidamente il piano di battaglia:

LA MELANZANATA
4 piccole melanzane chiare
4 pomodori
5/6 pomodorini secchi
1 spicchietto di aglio
1 manciata di olive nere
1 manciata di olive verdi
1 manciata di capperi
1 manciata di origano fresco
olio extravergine di oliva
sale&pepe

Pulite le melanzane e tagliatele a cubetti, ponetele nel wok con due tre cucchiaiate d'olio e lo spicchio d'aglio (io lo lascio intero per poi toglierlo prima di servirle).
Lasciatele andare a fuoco vivace per qualche minuto, abbassate la fiamma e aggiungete il pomodoro a cubetti, le olive, i capperi dissalati, l'origano e i pomodorini secchi a listerelle.
Cucinate a fuoco lento finché le melanzane non saranno morbide (se si asciugano troppo e non volete esagerare con l'olio, aggiungete una tazzina di acqua tiepida), regolate di sale&pepe e prima di servire aggiungete un filo di olio, alzate la fiamma e fatele rosolare a fuoco vivace per gli ultimi minuti.
Servite preferibilmente tiepido... con un tagliere di formaggi freschi e del buon pane!
Se ne avanza magari provate a condire la pasta.

lunedì 19 maggio 2008

Metti un'insalatina a pranzo...

...dopo aver provveduto ad iniziare ufficialmente il cambio di stagione del mio armadio, lavoro abbandonato a metà che mi ritrovo sul groppone stasera (che caos!).
Questo veloce post è un semplice suggerimento per condire in modo sfizioso un'insalata, preferibilmente a base di valeriana (o soncino o, a Verona, "molesini") o di spinacini freschi.

Mettete in una ciotolina 2 cucchiaini di senape all'antica (quella con i grani di senape, io ho usato questa che trovo da NaturaSì), 3 cucchiaini di olio extravergine (o anche più se vi garba e soprattutto se vi è consentito!), un cucchiaino di aceto balsamico, un pizzichino-ino--ino di sale d'erbe. Se necessario, diluite con un paio di cucchiaini di acqua e condite la vostra insalatina!



Scappo a lavorareeeeeeeee!

venerdì 16 maggio 2008

Incontri speciali

Qualcuno forse l'aveva già intuito sbirciando tra i commenti: questa mattina è successa una cosina speciale.
Ho conosciuto, per la prima volta, una "collega" di blog, Astrofiammante!
Purtroppo (mea culpa, dovevo correre al lavoro) è stato un appuntamento veloceveloce per un caffé nella più volte da me citata Pasticceria Tomasi, in occasione del quale, giuro, sono stata BRAVISSIMA (lei mi sarà testimone) e ho preso solo un caffé ristretto con zucchero di canna, i croissants non li ho neppure guardati. Neanche i risini.
Avrei voluto chiederle un sacco di cose, per esempio del suo ultimo post (un dolce che mi sembra strabiliante), della spesa da BioExpress che mi incuriosisce molto...
Una parentesi breve ma piacevole, con una persona deliziosa e garbata.
Grazie, Astrofiammante! Alla prossima!



Piesse - sappiate che sono stata bravissimissima non solo stamattina, ma tutta la settimana. Domani a pranzo sfrutterò il mio "pasto libero" settimanale, visto che è si festeggia il compleanno della mia sorellina. Ho appena sfornato qualcosina per le due vegetariane (io e la festeggiata)... domani spero di riuscire a fare un paio di scatti per passarvi le ricettine (un esperimento totale e una un po' più collaudata).
Causa salti mortali tripli e quadrupli, ho fatto la spesa non prima delle 18.00 e spignattato ad ora di cena (ho appena finito di sistemare la cucina, porcocane.)
Avevo bisogno di mangiare qualcosa di rapido, sfizioso e contemporaneamente compatibile con la mia dieta.


Voilà la mia velocissima spadellata di patate e zucchine!
In sostituzione di pasta o riso, posso mangiare 180 gr di patate (e niente pane, sgrunt!), verdura a volontà. Y nada mas. Olio concesso: 8 cucchiaini al giorno (ovvero bisogna giocarseli bene). Ho fatto economia a pranzo, perchè mi sono divorata millemila carotine crude non condite (sono buonissime così), ho sfruttato questo superbonus stasera.
Ho tagliato le patate (a dire il vero era una sola) a forma di "patatina fritta vera", allo stesso modo ho tagliato le zuccchine (cinquezucchinecinque), le ho cucinate finché si sono rosolate ben bene con il piatto Crisp del microonde con ben 3 cucchiai d'olio (pure scarsi) e un paio di cucchiai d'acqua e poco sale d'erbe. Una volta sfornate ho spolverizzato con un pizzico (anche due/tre) di paprika e, via! Divorate!
Buoooooooooooooooneeee!

venerdì 28 marzo 2008

La cena per la mia Principessa

Oggi Stefania ha espressamente richiesto le zucchine gratinate, et voilà... ogni suo desiderio è un ordine. No, dai, non proprio tutti. Ma se si tratta di zucchine, vale la pena di soddisfare la sua richiesta visto che ne vado pazza anch'io.
Ahimé, anche questa è una pietanza che preparo "a ocio" (e infatti ogni volta sono diverse).

Prendete un numero imprecisato di zucchine, possibilmente di dimensioni pressoché uguali.
Lavatele e asciugatele con cura, spuntatele e tagliatele esattamente (?) a metà per il lungo.
Quindi scavatele con un piccolo coltello, lasciandone uno strato di qualche millimetro.
Tritate finissimissimamente la polpa (potete usare il minipimer per velocizzare il tutto) e aggiungete la scamorza bianca, la scamorza affumicata, una presa di sale, una manciata di pangrattato, maggiorana (o erba cipollina, o altra erba aromatica di vostro gradimento) e un filino di olio evo.
Distribuite equamente il composto ottenuto all'interno delle cavità delle zucchine.
Infornate a 150° per 40/45 minuti, se necessario usate il grill per formare un'interessantissima crosticina (slurp!).

Work in progress:
in forno - una teglia di farinata che sta cuocendo... se riesco posto foto e ricetta, più probabile la ricetta senza foto perchè va mangiata bella calda e poi non ne avanza neppure una briciola
nella macchina del pane - una pagnottona alle noci, fra un quarto d'ora si sforna.

Buona cena a tutti!
note del giorno dopo (sabato 29.03.08) - la farinata alla fine è avanzata eccome, le zucchine idem. Stefania non aveva voglia di cenare (e dopo quasi 5 anni ho imparato a rispettare queste richieste). Infatti, ha la febbre.

giovedì 13 marzo 2008

La mia amica Grazia


Le dedico questo post, e se lo merita tutto.

Lei sostiene (e io mi sento un zinzino pigliata per i fondelli) che io sono la donna perfetta.
Sappiamo tutti che è una bugia, ma gliela perdono perchè le voglio tantotantotanto bene.

Grazia è un'ottima cuoca. La sua pastafrolla per me è inimitabile, ma soprattutto lei è l'artista dei peperoni.
Ogni volta che li cucina sono una delizia. Riesce a cucinare una peperonata digeribile!
Quelli che ho cucinato oggi sono quelli che mi sono piaciuti di più e che (ovviamente) ho scopiazzato e propinato ai miei ospiti in diverse occasioni.
Lei li cucina al forno, e va benissimissimo, ma oggi dovevo inaugurare il mio nuovo pseudowok e l'ho fatto con una superpadellata di peperoni rossi e gialli.



I PEPERONI DI GRAZIA


3 peperoni gialli
3 peperoni rossi
un paio di cucchiaiate di olio evo
una manciata di capperi sotto sale
una manciata di olive nere e/o verdi
una manciata di pangrattato
sale&pepe


Lavate i peperoni, privateli del gambo, dei semini e della parte bianca interna. Tagliateli a falde (circa due cm) e poi a pezzi più o meno quadrati.
Scaldate brevemente l'olio in una padella antiaderente (se vi piace anche con uno spicchio di aglio) e cuocete i peperoni a fiamma vivace per un paio di minuti.
Abbassate la fiamma, aggiungete i capperi (precedentemente lavati per privarli del sale) e le olive. Regolate di sale se necessario e lasciate cuocere il tutto a fiamma bassa finchè i peperoni non sono morbidi (e comunque a vostro gusto). Prima di togliere dal fuoco, versare il pangrattato mescolando bene, spadellare un altro paio di minutini a fiamma vivace e servite.
Oggi ho aggiunto basilico fresco, visto che ho comprato una nuova piantina, dove vive ora il mio nano da giardino (a dire il vero è un minimininanetto da "vaso"...)


note: Sono buoni anche tiepidini, sono buoni anche il giorno dopo, sono buoni anche cucinati al forno.... insomma, sono buoni.

DEDICATO A GRAZIA E ALL'ESSERINO (SICURAMENTE MERAVIGLIOSO COME LA SUA MAMMA ) CHE STIAMO TUTTI ASPETTANDO...

lunedì 25 febbraio 2008

AMARCORD...


Avete presente Marcel Proust alla ricerca del sapore perduto delle Madeleine?

Da qualche giorno mi girava per la testa di recuperare il ricordo di questa insalatina che, un tempo, mangiavo all'Olivo (in piazza Bra, Verona). Si tratta di un'insalata sfiziosissima, con verdure miste grigliate e condita con un filo di olio extravergine di oliva e... sorpresa... una fondutina di robiola tiepida. Qualche crostino di pane tostato non può che rendere più interessante l'insieme.

Oggi a pranzo mi sono tolta questo sfizio, e vi spiego rapidamente di cosa avete bisogno se volete provarla...


LA GRIGLIATINA

Insalata (lattuga o gentile, o ciò che preferite)
Radicchio rosso
Zucchine grigliate
Melanzane grigliate
Peperoni rossi e gialli grigliati
Olio evo
Sale e pepe
Robiola (io uso questa)

Mescolate in una ciotola insalata e radicchio (serve dirlo ben lavati?) tagliati a listerelle, aggiungete le verdure grigliate e condite con sale e olio (le proporzioni a Vs. gusto).

Fondete nel microonde (o a bagnomaria) la robiola con un goccino di latte, versatela sulla vostra insalatina, se volete aggiungete dei crostini di pane tostato (in questa versione ho messo dei cubetti di pane alle noci) e... Buon appetito!