BENE, ora prestatemi un filino ino ino di attenzione. Questo è lo spazio ringraziamenti, ho condiviso il pane ora condivido con voi delle piccole gioie!
martedì 1 dicembre 2009
Pagnotta al mais e semi di zucca
BENE, ora prestatemi un filino ino ino di attenzione. Questo è lo spazio ringraziamenti, ho condiviso il pane ora condivido con voi delle piccole gioie!
domenica 8 novembre 2009
LA CROSTATA DI MELE E MANDORLE È DI ADRIANO CONTINISIO! Ovvero pane al pane...
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaio di scorza d'arancia grattugiata (o 1-2 cucchiaini di polvere d'arancia)
2 cucchiai di semi di papavero
2 cucchiai di semi di sesamo o di lino
2 cucchiai di semi di girasole o di zucca
1 cucchiaino di sale
500 ml di latticello
burro per lo stampo
Preparazione: riscaldare il forno a 200°C.
venerdì 16 ottobre 2009
WORLD BREAD DAY 2009 - yes, we bake!
Magico, davvero, perchè ogni volta avviene un piccolo miracolo, la pasta madre ha un fascino che ti cattura.
Avevo già sperimentato la Pasta Madre preparandola da me, poi purtroppo una serie di complicate vicissitudini personali mi hanno tenuta lontana dalla cucina per un periodo e ho trascurato il mio barattolino con le immaginabili conseguenze. Un giorno di inizio estate Stella chiede se qualcuno voleva un pezzettino della sua e io non mi sono fatta sfuggire l'occasione.
- Preparate o acquistate il pane, fate delle foto (se possibile) e pubblicate un post venerdì 16 Ottobre 2009 (Il post può essere scritto anche in italiano)
- Il post dovrà essere nuovo e dedicato unicamente a questo evento, quindi non potrà partecipare ad altri eventi promossi nel mondo dei food blog.
- Compilate questo formulario e la propria ricetta verrà inserita nella raccolta finale.
- Nel post aggiungete un link a questo post e possibilmente anche al roundup quando quest'ultimo sarà pubblicato.
- Le ricette saranno accettate fino a sabato 17 Ottobre.
BOCCONCINI ALL'AJWAIN
200 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima
400 gr di farina 0
300 gr circa di acqua tiepida*
un cucchiaino di malto
un cucchiaino di sale
4 cucchiai di olio evo
una manciata di semi di ajwain
Lasciate raffreddare i panini su una griglia (se preferite la crosticina più croccante) o avvolti in un canovaccio pulito (non lavato con detersivi!) se gradite la crosticina un pochino più morbida.
AGGIORNAMENTO: SIGNORE E SIGNORI (ed è il caso di dire pure ladies and gentlemen, mesdames et messieurs, damas y caballeros!)... è PRONTO IL ROUNDUP 2009

giovedì 19 marzo 2009
Grissini al Radicchio di Verona

Ieri pomeriggio ho tentato di plagiare i mitici grissinotti del mio panificio di fiducia, uno dei pochi forni di Verona che fa un pane "come una volta", naturalmente buonissimo.
Non solo pane e pagnotte per tutti i gusti e in tutte le fogge, ogni giorno si sfornano anche focacce sublimi: non perdetevi la focaccia pomodoro e origano!
Tra i prodotti del Forno Volpato che provocano dipendenza, ci sono i grissinotti: semplici, al sesamo, all'erba cipollina e, di tanto in tanto, al radicchio. Uno tira l'altro e la bilancia NON ringrazia!
Tentiamo di farli nel forno di casa?

200 gr di farina Manitoba
8 gr di lievito di birra
300 gr d’acqua
4 cucchiai d’olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 tazza circa di radicchio rosso tritato fine
(semola di grano duro per formarli e olio extravergine di oliva per la placca)
Al termine del programma ho preso la pasta lievitata e con l'aiuto della semola ho formato dei grissotti corti e tozzi, piuttosto "rustici". Li ho disposti sulla placca del forno (2 teglie) abbondantemente oliata, infornato a 200° per un quarto d'ora circa, fino a che li ho visti ben dorati.
NOTA - ho utilizzato sicuramente un quantitativo di olio inferiore a quello della ricetta originale, il risultato è probabilmente più leggero ma comunque buonissimo!
lunedì 9 febbraio 2009
La ruota del mulino...
e fa la polentina
la polenta è quasi cotta
me la mangio con la ricotta
me la mangio col pesciolino
la polenta di Beppino!
Il mio shopping al mulino è stato abbastanza modesto (tanto, che bello, posso pure tornarci, no?) anche perché nella mia dispensa c'è già un discreto assortimento (e pensare che a casa della maggior parte delle persone che conosco la fornitura è unicamente di banalissima farina 00 del supermercato).
Però non ho saputo davvero resistere alla farina di 5 cereali (nella quale c'è anche quel grano antico che profuma lievemente di vaniglia) e ai semini di girasole e di zucca, già decorticati, che mi mancavano. Andate a sbriciare il post di Astrofiammante, con le foto del mulino!

Il primo esperimento è stato il pane (eeeeh, potevo esimermi?). Buono, il sapore è proprio buono ma... credo di dover ancora prendere un po' di confidenza con questa farina.
Il pane è stato preparato come di consueto adattando la ricetta di Lo: ho utilizzato 250 gr di farina manitoba e 250 gr di farina ai 5 cereali, circa 5 gr di lievito, un cucchiaino di sale e acqua quanto basta per ottenere un bell'impasto elastico.
Dopo 24 ore circa di lievitazione e reimpasti, ottengo una bella pagnotta gonfia gonfia ma... in cottura si è abbassato, appiattito. Uffi. Ci sono rimasta male! Vabbé, ritenta e (forse) sarai più fortunata.
Poi, dopo un paio di giorni, che cosa vedono i miei occhi sul blog di Adina?
Ecco, ve lo racconto subito...

CRACKERS DI ADINA
la ricetta originale qui
Nel frattempo portate la temperatura del forno a 180°.
Con il mattarello stendete sottile la pasta e tagliatela con la rotella dentata (a rettangoli o losanghe, come più vi garba).
Infornate a 180° per circa 10/15 minuti, fino a che saranno ben dorati.
note - questi cracker sono rapidi e golosi... la prossima volta uso altri semini e li stendo più sottili, perché secondo me devono essere sottili e croccanti. I semi di zucca e di girasole non mi hanno consentito di tirare la sfoglia più sottile di così.
Le ultime righe (badate bene, non sono ultime per importanza) sono a sostegno di quanto già detto con molta chiarezza ed in modo esauriente da Gisella, da Lorenza, da Marco, da Stella, da Vera&Silvia e da chissà quanti altri che hanno deciso di far sentire la loro voce.
Io vorrei far sentire il mio assordante silenzio, l'ingombrante suono di chi è rimasto totalmente senza parole. Lo sentite? LO SENTITE???
giovedì 29 gennaio 2009
BOOOOOOOOOOOMBA!

Così recitava l'introduzione a questa ricettina, tra le tante contenute nel libretto "Pane fatto in casa" di Sale&Pepe collection.
Ogni tanto pesco qualche ricettina da questo piccolo scrigno di golosità, come quella del pane alle olive e timo, molto molto sfiziosa.
Questo pane (anche se definirlo "pane" mi sembra quasi inappropriato) mi incuriosiva davvero un sacco, e quando ieri dal mio pusher di frutta&verdura sotto casa ho addocchiato un cestino di peperoncini verdi piccantissimi non ho resistito e ne ho preso uno, giusto per provare.
PANE AL MAIS E PEPERONCINI JALAPEÑOS
250 gr di farina 00
30 gr di farina integrale
60 gr di farina di mais
60 gr di semi di mais dolce
1 cucchiaino scarso di sale
60 gr di pecorino piccante grattuggiato
1 cipolla piccolina
1 peperoncino verde piccante Jalapeño
7 gr di lievito di birra
150 ml di acqua tiepida
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di miele o malto
olio di semi di mais
La ricetta originale prevedeva dosi doppie per preparare due pagnotte. Io ho dimezzato e adattato le dosi per sfruttare le graaaaandi potenzialità della mia supermegamacchinadelpane (così nel frattempo sono andata a: portare la peponzola a scuola, fare poca poca spesa, affrontare la coda all'ufficio postale, pagare le bollette, salutare la mamota, etc.).
Innanzitutto ho preparato prima la vaschetta della mdp, ungendola per benino con l'olio di semi di mais (ho utilizzato quello di mais perché ho in casa quello buonobuono bio, altrimenti va benissimo l'olio extravergine di oliva).
Ho inserito gli ingredienti seguendo (più o meno) le indicazioni della mia mdp, prima l'acqua, poi il malto e il tuorlo d'uovo leggermente sbattuto, poi il sale, quindi le farine mescolate insieme.
Ho pulito e privato dei semi il peperoncino, sminuzzato per bene insieme alla cipollina, ho scolato il mais (io ho usato quello in scatola, non ho trovato mais fresco), ho grattuggiato il pecorino (io ho utilizzato un pecorino pugliese piuttosto piccantino che ci hanno regalato) e l'ho aggiunto agli ingredienti.
Per ultimo il lievito di birra sbriciolato. Ho selezionato il programma base, e la cottura media.
Ovviamente chi non avesse la mdp o non avesse bollette in scadenza da pagare, può impastare a mano, in questa sequenza:
-in una grossa ciotola unite le farine, il mais, il formaggio, cipolline e peperoncino
-mescolate bene, fare una fontana al centro
-sbriciolate il lievito nell'acqua, scioglietelo bene e versatelo al centro della fontana
-unite l'uovo e il malto (o il miele)
-incorporate gli ingredienti solidi gradualmente fino a formare un impasto morbido ma non appiccicoso
- trasferite su una superficie infarinata e impastare per 5 minuti
- rimettete l'impasto nella ciotola (pulita e asciugata), coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo caldo finché il volume non sarà raddoppiato (dicono circa mezz'ora)
- trasferite l'impasto su una superficie infarinata, schiacciatelo con le nocche per sgonfiarlo, modellate quindi l'impasto a forma di cilindro e mettetelo in uno stampo da pane in cassetta
- inserite il tutto in un grande sacchetto per alimenti, gonfiatelo leggermente e sigillatelo
- lasciate lievitare fino a che non raddoppia di volume (un'ora circa)
- accendete il forno a 200°
- estrate la pagnotta dal sacchetto, infornatela per 30' fino a doratura
- lasciate raffreddare su una griglia
Il libricino consiglia di abbinarlo a cucina messicana, alle insalate o di utilizzarlo per insoliti panini.
Io ne testerò il gradimento questa sera... ihihih... a me piace!

note - il formaggio deve essere un po' piccante (nella ricetta è consigliato un cheddar o un pecorino toscano stagionato).
ACHTUNGBABY - attenzione a non grattarvi bocca-naso-occhi dopo aver maneggiato il peperoncino killer. Io l'ho fatto e sto ancora piangendo. Ho anche dato una grattatina sul naso di caneGerry e non ha affatto gradito.
lunedì 26 gennaio 2009
Buon Capodanno lunare!

Quando Lo mi ha coinvolta nel meme, mi sono sentita molto Bridget Jones: il suo Diario inizia esattamente con i buoni propositi (quasi tutti disattesi) per l'anno che inizia.
Ah, per la cronaca, io iniziai a leggere il "Diario di Bridget Jones" proprio a Capodanno. Un presagio?
Vabé, via con i buoni propositi:
1 - diventare più egoista. Non sono pazza, ma dovrei davvero pre(ten)dere più tempo per me stessa, per il mio relax totale.
2 - del sopraddetto tempo-per-me-stessa, devo assolutamente dedicarne di più al movimento, ricominciare ad andare in piscina, per esempio, o rispolverare i miei amati rollerblade. Qualsiasi cosa.
3 - assolutamente in primavera devo prendere un aeroplanino e volare dalla mia amica Alessia. Lo voglio fortissimamente. Rinuncerei anche al tanto desiderato Kitchen Aid di qualsiasi colore (tanto comunque non me lo regaleranno, né io non me lo autoregalerò, mai! )
4 - cambiare casa. Voglio una casa in cui sentirmi veramente a casa, con tanta luce, con una cucina a dimensione di Golosastra e un grande tavolo da pranzo! Se poi ci fosse anche un bel terrazzo... E magari un quadrupede felino...
5 - di conseguenza al punto 4: invitare più spesso gli amici e le amiche a cena, a pranzo, a merenda!
6 - viaggiare, sì viaggiare. Anche solo per un giorno. Beh, almeno per andare in gita a Venegono Inferiore.
7 - fare musina (chi è che sa cosa significa?) per acquistare una macchina fotografica seria e dedicarmi con più impegno a fotografare. In alternativa, trovare il coraggio di scattare con la reflex a pellicola (ho taaaanta paura di sprecarla! Con il digitale ci si fa meno problemi e si sperimenta di più)
8 - diventare più ordinata. E più brava ad eliminare tutto quello che davvero non serve più (Cri che ne dici di cominciare riordinando l'archivio di foto nel pc?)
Forse dovrei passare la palla ad altre persone: chi non ha ancora fatto i suoi buoni propositi si faccia avanti e si impossessi del meme!
Intanto vi lascio il mio esperimento del weekend. Le mantovanine al malto, dedicate alla mia *Stellina* (quando ti ripigli ricordati che ti aspetta un invito a cena!).

(grazie a Cameron di Cookaround che ha pubblicato il procedimento)
250 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di malto
500 gr di farina manitoba
8 gr di lievito di birra
Ho utilizzato il metodo "solo impasto" della mdp, ho variato leggermente le dosi indicate da Cameron perché con così poca acqua mi risultava troppo asciutto.
Ho messo due cucchiai di malto perché volevo raggiungere il risultato un po' dolcino delle mantovanine al malto di De Rossi, e la prossima volta oserò di più (erano ottime, spazzolate 16 mantovanine nel corso di una cena in 4 adulti!).
In pratica: nella ciotola inserire gli ingredienti nell'ordine indicato. Selezionate il programma"solo impasto" (e lievitazione).
Estraete la pallotta dalla ciotola, dividetela in 16 pezzi (se volete le mantovanine, se le preferite più grandi dividetele in soli 8 pezzi) e seguite il procedimento spiegato da Cameron (ovvero stesura, arrotolatura, stesura di nuovo, arrotolatura di nuovo. Ok, forse non sembra ma è davvero facile, ma guardate le sue foto che sono chiarissime! Io l'ho fatto con il mattarello, non è indispensabile la macchinetta per sfogliare.).
Prima di infornare praticate il taglio sul cocuzzolo, io ho infornato a 240° con una ciotolina di acqua per mantenerle più morbide.
Le ho lasciate in forno fino a doratura, circa 15'.
Sono molto molto molto orgogliosa di aver provato a farle, fin da bambina adoro questo formato di pane! Anche la Pepi era felicissima!
domenica 11 gennaio 2009
Più polpette per tutti!

Il mio pseudonipotone oggi ha pranzato con noi e... ricordate la sua pseudoantipatia per le verdure? Ecco, ha mangiato con tanta gioia anche questa versione.
Non ha gradito molto i semini di sesamo (ma quando ha capito che si trattava dei "semi della saggezza" ha smesso di spulciare le polpette!) e ciò nonostante noi "grandi" siamo rimasti quasi a bocca asciutta! Per fortuna le ho servite come antipastino e poi c'era altro per rimpinzarsi!
Non è una ricetta sofisticata, né inedita. Però sono buone buone... croccanti fuori e morbidose dentro. E poi so che c'è qualche lettrice silente che apprezza queste dritte per rendere più appetibili le verdure...

2 zucchine
1 carota
1 piccolo porro
1 panino del giorno prima
1 uovo piccolo
una tazza di formaggio grattuggiato
olioextravergine
dado vegetale
semi di sesamo
Pulite le verdure, asciugatele bene e tritatele finemente (le zucchine e la carota potete eventualmente grattuggiarla con la grattuggia a fori larghi). Passatele in padella con un filo d'olio extravergine e mezzo cucchiaino di dado vegetale. Abbassate la fiamma e lasciatele stufare qualche minuto e comunque finché si saranno ben asciugate.
Lasciatele raffreddare un po', quindi mettetele in una ciotola abbastanza capiente, aggiungete il pane sbriciolato, il formaggio grattuggiato (anche formaggi misti), l'uovo e amalgamate per benino il tutto.
Una volta ottenuto un morbido composto omogeneo (se è troppo molle aggiungete un po' di pangrattato), formate delle palline con le mani, passatele nei semi di sesamo appiattendole con il palmo della mano e disponetele in una pirofila oliata.
Cuocete in forno a 180° circa per un quarto d'ora circa, togliete la pirofila dal forno, rigirate le polpette una ad una e rimettete in forno per altri 10/15 minuti, finché non saranno ben dorate.
Consiglio 1 - chi dispone di un microonde con funzione crisp può cuocere le verdure per 10' con l'apposita teglia crisp. Consiglio 2 - per bambini particolarmente verduro-resistenti: potete passare al mixer il composto, come ho fatto io, così e verdure praticamente non si vedono. Inoltre, i semini di sesamo non sono graditi a tutti (anche se potete inventarvi qualche magica storia per convincerli ad assaggiarli). Eventualmente passate le polpette nel pangrattato.
Uh, devo comunicarvi un'altra piccola trovata della Golosastra pasticciona.
Siccome Babbo Natale non si è ricordato di caricare sulla sua slitta un bel Kitchen Aid verde pistacchio (o di altro colore a caso, non sono così capricciosa!), ho provato a sfruttare le potenzialità della macchina del pane (altrimenti detta "il sarcofago" per la sua forma assai poco ergonomica). Esiste una funzione "solo impasto" che non avevo mai sfruttato perché ammetto che per me è una goduria pasticciare con le mani nella farina. Ma qualche volta, nella mia cucinettina, manca lo spazio e alla sottoscritta manca il tempo per impiastricciare. Così ho deciso di sperimentare questa funzione. Niente male!
Ieri panini alle noci, oggi bocconcini di pane alle olive... sognando il Kitchen Aid!

La mia macchina del pane impiega 1h e 1/2 per impastare e lievitare. Al termine del programma, estraggo delicatamente l'impasto lievitato, lo allungo con le mani infarinate (insemolate? Vabbé, uso la semola...) sul piano del tavolo (pure infarinato) e con una spatola taglio i bocconcini, li rotolo nella semola e li dispongo sulla placca del forno. Copro con uno strofinaccio, li lascio chiusi nel forno per continuare la lievitazione.
Al momento di cuocere, tolgo lo strofinaccio e metto una ciotolina di acqua nel forno, sotto la placca. Inforno a forno spento, quindi accendo il forno a 220°, statico, e lascio cuocere (ehem, a casa mia è detto "il metodo Lo")
lunedì 27 ottobre 2008
Uno sfizio superveloce

Vi lascio una ricettina facilissimissima per la quale vi bastano davvero un minuto e un minipimer.
Io adoro salse, salsine & co, da spalmare allegramente sul pane. E ieri ho improvvisato un aperitivo grazie ad ciuffetto di radicchio rosso (che non sarebbe bastato per un'insalata) dal quale è nata questa salsina sfiziosa preparata tutta a crudo.
Non vi indicherò le quantità, vi basterà lavare e asciugare per bene il vostro radicchio, tagliarlo a listerelle e passarlo al mixer aggiungedo un pizzico di sale, mezzo spicchiettino di aglio (se vi piace), grana padano grattuggiato ed un ottimo olio extravergine a filo finché il composto non raggiunge la consistenza cremosa adatta ad essere spalmata.
Me la sono gustata spalmata su pane caldo alle noci (preparato con la macchina del pane: 300 gr di acqua, un cucchiaio di olio evo, un cucchiaino di sale, un cucchiaino di zucchero, 250 gr di farina 0, 250 gr di semola, 10 gr di lievito di birra, 80 gr circa di noci aggiunte quando la macchina "chiama" con il beeep! Seguite le indicazioni del produttore della Vs. macchina del pane, perché non so se le modalità sono le stesse).
Non escludo che ci si possa condire anche un bel piatto di pasta.
Ciaaao e buona settimana!
lunedì 22 settembre 2008
IT'S TIME TO CELEBRATE!

Diciamo pure che è stata un successone, sabato sera avevo ospiti a cena per una "serata crêpes" (sorry, niente foto... nemmeno il tempo di metterle in posa), e ho chiesto se volevano fare da cavie e assaggiare il pane.


venerdì 12 settembre 2008
I crackerini della gallinella

Aggiungete un cucchiaino di sale alla farina, mescolate e disponete a fontana.
venerdì 1 agosto 2008
La focaccia croccante di Adriano

Ho impastato la prima parte ieri mattina con il finto freschino che entrava dalla finestra della cucina, ho lasciato il composto parcheggiato finché sono stata al lavoro e...
non vi dico ieri pomeriggio ad impastare a manina (benedetta Kitchen Aid, mannaggialamiseriaccia come la vorrei in questi momenti) senza capire bene alcuni passaggi. Per esempio cosa vuol dire "incordatura"??? Io ho aggiunto l'olio poco per volta, ma non sapevo come caspita fare per non perderla!
Insomma, ho impastato per dieci minuti buoni e poi, credendo di aver raggiunto il risultato di un impasto dalla trama liscia e setosa, l'ho coperto e ho abbandonato la mia fascetta di spugna Panatta-style per concedermi una meritatissima doccia!
Altro dubbio: come si fa a stendere l'impasto sul piano infarinato "facendo attenzione a non schiacciare la pasta"? Come faccio a stenderlo senza schiacciarlo? Ho provato con parole magiche, ho provato con simil-tecniche di telecinesi, ma non funzionava.
Quindi alla fine temo di averla schiaccicchiata un tantino, infatti l'alveolatura NON è come quella di Adriano (agevolo dettaglio).

Nonostante tutto due teglie di focaccia sono svanite nei nostri pancini affamati, da sola la Pepi ne ha mangiato 3 bei quadratoni (ehem... uno farcito di scamorza bianca, prosciutto cotto, guacamole e tortilla chips. Un'autentica gourmande) e la mia mamma è (casualmente) passata a fare un salutino dopo cena, giusto per sentire com'era venuta la focaccia se ne è fatta fuori un pezzettino (e poi due, e poi tre), si è pappata una fetta di torta yogurt-pesche e per finire ha portato via un sacchettino con tre quadratoni di focaccia "così ti dico come rimane il giorno dopo!".
Tentativo da ripetere. Nel frattempo magari arriva dal cielo una Kitchen Aid (verde mela, grazie!). Ah, a proposito... l'altro pomeriggio alla Metro per la prima volta ne ho toccata una VERA (ok, era bianca ma mi accontento). Ero emozionatissima, come una bambina che vede nel negozio il suo giocattolo più ambito. Mi hanno presa per pazza.
lunedì 9 giugno 2008
La gita della domenica (e una cena improvvisata)

olio

TORTA SALATA ZUCCHINE E CRESCENZA
un pizzico di sale
un pizzico di bicarbonato
un pizzico di cremor tartaro
Preparate la base come indicato qui.
sabato 17 maggio 2008
Buon compleanno, sorellina!

Mettete il latte e il farro cotto a bollire a fuoco lento, con un pizzico di sale (verificate prima se è necessario, meglio evitare se il farro è giò stato sufficientemente salato in cottura) finché avrà assorbito tutto il latte, quindi lasciatelo raffreddare.
