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martedì 1 dicembre 2009

Pagnotta al mais e semi di zucca



Quando entro in un panificio sono  incredibilmente attratta dalle svariate fogge in vendita ma in particolare dai diversi gusti. Farine differenti, olive, erbette, verdurine, semi e semini... non resisto.
E non resisto alla tentazione di riprodurre a casa!
Ebbene questo è uno dei miei preferiti, tuttavia non lo preparo spesso perché, ahimé, sono anche incredibilmente attratta dal testare personalmente il risultato. E mi divoro mezza pagnotta con la scusa di capire com'è venuta. Ok, è buona. Vi passo la ricetta? 
Come al solito il pane lo preparo molto 'a tentoni', solo da quando esiste il blog mi impegno a pesare gli ingredienti e a cercare di essere il più precisa possibile per condividere con voi i risultati (ed, egoisticamente parlando, per avere un posto sicuro dove lasciare un appunto. Spesso torno a rileggere dei post per sapere quanta farina ci va, perché nel marasma di foglietti in giro per casa non trovo la ricetta che mi serve!). L'unica cosa che stavolta non ho proprio pesato è stata l'acqua, che ho aggiunto fino ad ottenere la consistenza che volevo, ma poi ero troppo impegnata (affaticata?) ad impastare e non ho più pensato a segnare con precisione la quantità di liquido. Uff... porterete pazienza anche stavolta?






PAGNOTTA AL MAIS E SEMI DI ZUCCA
200 gr circa di pasta madre già rinfrescata*
acqua tiepida
300 gr di fioretto
300 gr di farina 0
50 gr di semi di zucca
1 cucchiaino di malto di mais
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio
acqua tiepida q.b. (circa 350 gr - puramente indicativo)
*(io di solito rinfresco la mattina, la sera la utilizzo, lascio lievitare durante la notte)

Sciogliete in una ciotola di vetro la pasta madre nell'acqua tiepida, aggiungete l'olio e il cucchiaino di malto.Miscelate le due farine con in sale e i semi di zucca, e aggiungetene poco per volta mescolando inizialmente con una spatola di legno, quindi continuate a mano impastando vigorosamente (l'avverbio  non si addice a chi dispone di uno di quei meravigliosi marcingegni che risparmiano alla purché volenterosa massaia questa fatica immane).
Se l'impasto è troppo asciutto e si sbriciola aggiungete un cucchiaino di acqua (viceversa se  troppo umido e si appiccica alle mani aggiungete farina) finché non otterrete una palla elastica.
Coprite la ciotola e lasciate riposare un paio di ore.
Riprendete l'impasto, lavoratelo brevemente, fate le tre pieghe, formate una palla, cospargetela di fioretto di mais e poggiatela sulla placca del forno anch'essa cosparsa di fioretto. Coprite con la ciotola di vetro rovesciata e lasciate riposare tutta la notte (io la lascio chiusa nel forno spento).
Al mattino, scoprite la pagnotta che sarà ben lievitata, praticate dei tagli 'a scacchiera' (o come li preferite!), infornate a forno freddo con un pentolino di acqua.
Accendete il forno a 200° (statico) e lasciate cuocere finché non sarà di un bel colore dorato (circa 40'). 
Una volta sfornata avvolgete in uno strofinaccio pulito finché si sarà ben raffreddata.





BENE, ora prestatemi un filino ino ino di attenzione. Questo è lo spazio ringraziamenti, ho condiviso il pane ora condivido con voi delle piccole gioie!



IL GIVAWAY DI BLOGMAMMA! Devo ringraziare Marianna per la splendida occasione. Ora devo tenere le dita incrociate! Sì sì sì voglio proprio andare a fare un giro qui!

Invece MAMMAFELICE promuove un giveaway in vista del Natale! 


In giro ci sono tantissime iniziative carine, io davvero non ce la faccio a star dietro a tutte voi (ma come fate?)... c'era lo Swap 2009 di Marica, e ho perso il treno anche quest'anno... c'era la Danza delle scatole di latta di Daniela, idem. Sono negata per le scadenze! 

Ora vorrei segnalare l'iniziativa di Daphne (c'è ancora un po' di tempo chissà se ce la farò... dovrò di certo pasticciare un sacco prima di ottenere qualcosa di commestibile!)...


...e quella della mitica Susina! Che non poteva che essere a tema 'the'. C'è tempo fino al 31 gennaio 2010!





LO e BRII  che mi hanno invitata a partecipare attivamente alla European Waste Week Reduction*. E io che faccio? Arrivo in ritardo. Intanto GRAZIE per aver pensato a me.
*Ho un dubbio: perché il sito http://www.ewwr.eu non ha l'opzione 'italiano'?
 
Facciamo che invece di impegnarmi per una settimana io cerco di impegnarmi un pochino tutti i giorni? Poi, si sa, nessuno è perfetto (e qualcuno è pure un po' pigro... ahem... per esempio stasera avevo  taaaanto freddo, c'erano già tutte le tapparelle chiuse e... ho buttato la buccia della clementina nel secco. Adesso vado di mia spontanea volontà in castigo nell'angolino).

Facciamo che invito tutti a leggere qui o qui.  Non si finisce mai di imparare qualche piccolo trucco quotidiano per non-contribuire ad arricchire il nostro splendido pianeta del nostro pattume.
 
Facciamo che vi 'omaggio' di uno dei gioielli creati da me e dalla Pepi tutti di riciclo? L'anima è un cerchio ricavato da una bottiglia di plastica, rivestito con stoffe e stoffette di recupero e gingillini vari raccattati in giro, bottoni, nastrini... ri-usati per creare chiccosissimi gioielli per le bambine (e perché no, per qualche mamma estrosa!).

MENO RUSCO PER TUTTI!
(e più gioielli eco-chic per tutte!)

venerdì 12 giugno 2009

Tea&books time!

Ecco che è tornato il sole e il caldo. E noi ci ristoriamo con un buon Thé fresco.
Vabbé, per voi sarà anche normale, ma la Golosastra non è mai stata una grande amante del Thé. Quello "normale" (non parliamo poi delle varie miscele aromatizzate a chissachè: limone, pesca, frutti di bosco...). Solo a sentirne l'odore mi viene un po' di nausea. Sarà che le suore a scuola me lo rifilavano quando avevo mal di pancia?

Per fortuna negli ultimi anni anche sullo scaffale del più sfornito supermercato si trovano differenti varietà di thé e laGolosastra ha imparato ad apprezzare il thé verde e altre amenità.

Di recente con Marta abbiamo seguito un incontro sulle spezie, e ho avuto modo di degustare un thé aromatizzato alle spezie, che in questi giorni caldi non mi faccio mai mancare. Poi ve ne offro un bicchiere, finché vi parlo di questa iniziativa che mi piace un bel po'.
Dal blog di misskappa apprendo che è possibile donare dei libri da destinare ad una biblioteca stanziale ed ad sorta di "bibliobus" che distribuiranno libri nelle tendopoli de L'Aquila.
I riferimenti li trovate qui.

E, sempre a proposito di libri, sto partecipando ad un'iniziativa grazie a Fra: il booksharing.
Le regole da seguire sono queste: chi ha voglia di partecipare mi pu mandare il suo nome, cognome indirizzo per e-mail.
Io vi spedirò una lettera con le istruzioni (nel post di Fra potete già evincere come funziona il giochino) e dopo un po' dovreste ricevere 36 libri! Se va tutto come descritto, presto dovrò andare all'Ikea e scegliere una nuova libreria!

No, non mi sono dimenticata di offrirvi il thé. Accomodatevi...

THE NERO ALLA VANIGLIA&CARDAMOMO

4 tazze di acqua
4 cucchiaini di the nero
12 baccelli di cardamomo
1/2 baccello di vaniglia
zucchero o miele q.b.


Portare ad ebollizione l'acqua con il cardamomo e il baccello di vaniglia.
Dopo 10 minuti aggiungere il the nero. Tenete in infusione per altri 3/4 minuti, dolcificate a vostro gusto (io metto circa 2 cucchiaini di mascobado).
Filtrate e lasciate raffreddare in frigorifero, servite ben fresco (con una fettina di limone se vi piace).

mercoledì 1 aprile 2009

Play the game!

"Elena... sei davvero tu? Io..." sospirò Eugenio cercando una luce nel suo sguardo. Ma Elena sembrava non ricordare, nei suoi occhi non riusciva a trovare neppure un frammento della gioia che la faceva splendere di luce propria.
Eppure ne era certo, era sicuro che fosse la stessa Elena che dieci anni prima aveva visto, per l'ultima volta, in quella baita. Un ultimo indimenticabile abbraccio. E poi il buio.
Un bambino da Pietro. Aspettava un bambino. Da Pietro.

Elena continuava a guardare negli occhi Eugenio, nella luce surreale del neon la sensazione era di trovarsi nel bel mezzo di una assurdo viaggio onirico.
Cercava quello sguardo nell'archivio delle emozioni sopite.
Lo conosceva quello sguardo. Ma l'aveva chiuso a doppia mandata nell'ultimo cassetto della sua memoria, quello dove conservava una ricca e preziosa collezione di ricordi di cui non si curava più. La polvere li ha resi così insignificanti.
La stessa polvere che copre di grigia malinconia anche il suo sguardo e il suo esile corpo, un tempo pervaso da una bellezza disarmante.
Oggi la sua vita è dedicata agli altri. Ai suoi bimbi. A sua madre. Al suo lavoro.

Eppure, lo sguardo di Eugenio stava lentamente passando una mano sulla polvere dei suoi ricordi. Ecco, un lieve bagliore...

"Tu sei..." disse con un filo di voce Elena.
"Eugenio." rispose.
"Eugenio... non è possibile!"

Elena ricordava. Sì, ricordava con estrema chiarezza Eugenio, ricordava l'inverno di ormai dieci anni fa, ricordava perfettamente quell'inverno che segnò indelebilmente la sua vita.
Ricordava con immensa gioia e profondo dolore quell'inverno.

Il fidanzamento con Pietro, il "povero" Pietro, il fidanzato che tutte le mamme sognano per la propria figlia: bel ragazzo, ottima famiglia, intelligente, educato. Semplicemente perfetto.

La storia con Eugenio, la bruciante e inconfessabile passione.

La vacanza in montagna, quando scoprì di aspettare un bambino.

L'annuncio, durante la festa in baita, accolto con entusiasmo da tutti gli amici.

L'ultimo emozionante abbraccio con Eugenio.

Il bambino, che quando nacque portava impresso nello sguardo il nome di Eugenio.


"No, Eugenio, non posso!" Elena scostò con un gesto deciso la mano di Eugenio. Aveva paura.
No. Ora che la sua vita si era assestata e navigava fluida in un sorta di calma piatta, non poteva lasciarla sconvolgere da questa onda anomala di emozioni.
Doveva proteggere la fragile cinta muraria che negli anni aveva eretto a difesa del suo piccolo regno, aveva il preciso dovere di tutelare la serenità dei suoi figli che tanto aveva faticato a conquistare. Il suo rassicurante trantran quotidiano, la casa, la scuola, il lavoro, il supermercato, il parco giochi nei pomeriggi liberi, prendersi cura dei bambini e della povera madre... non doveva in alcun modo essere sconvolto.
No. Dieci anni in cui aveva imparato a lenire il dolore silenzioso che abitava nella sua anima.
Non potevano svanire così, nel corso di una sola notte.


Questo è il mio piccolo contributo al progetto di Luca e Sabrina.
Il pennino-testimone mi è stato passato dalla mia gallinella Lo, che l'ha ricevuto da Anna, che a sua volta l'ha avuto da Luana, e lei da Germana, e lei da Caty...
Insomma, siete o no curiosi di capire dove andremo a finire?

Io passo il testimone a Marta! So che non ci deluderà!

mercoledì 18 marzo 2009

Aspettando la primavera!

Lo so che qualcuno si è stufato di vedere il Camillo in pole position, ma in questi giorni sono pervasa da una pigrizia, una sorta di ultimo lembo di letargo invernale. Ma poi mi sveglio, eh?
Ho un work in progress impegnativo per i miei due neuroni addormentati... pazientate per favore! Ho bisogno di trovare un momento di intimità da dedicarvi!
Colgo l'occasione per rispondere all'invito della Cristina Naturalista e al suo meme, anche se è un compito difficilissimo individuare le 5 cose per me irrinunciabili, escludendo le persone a me care (per cui non basterebbero le 5 chances a disposizione del meme).
1 - leggere. Leggere TUTTO. Non strettamente "un bel libro", ma leggere qualsiasi cosa. Sono una lettrice vorace, dall'etichetta del bagnoschiuma alla rubrica telefonica, passando per i volantini promozionali del supermercato. Ho iniziato a leggere da sola in età prescolare, ricordo ancora i libri di Richard Scarry che adoravo! Leggevo alla mia mamma i cartelloni pubblicitari lungo la strada, decifravo i prezzi delle cose esposte sugli scaffali dei negozi, sono stata gli occhi anche di mia mamma, e ancora lo sono. Spero di trasmettere questo vizio a mia figlia!
2 - la settimana enigmistica. Caspita, anche questa è una passione che mi porto dietro da tempo. Prima di partire per le vacanze cerco di obbligarmi ad un'astinenza forzata: compro i numeri settimanali e li conservo (senza neppure dare un'occhiata alla pagina della sfinge, giuro) per godere del tempo libero in vacanza da dedicare alle parole crociate, da fare rigorosamente secondo un certo ordine (ok, ora chiamate pure lo strizzacervelli).
3 - cantare. Aaaahhh che gioia cantare. Attenzione, questo non significa che io abbia una bella voce o perlomeno intonata. Probabilmente sono uno strazio, ma mi piace cantare anche a squarciagola! Se non vi piace, vi prego, procuratevi un funzionale paio di tappi per le orecchie ma non chiedetemi di smettere di cantare!
4 - pane, pizza e focacce. Posso rinunciare ai dolci, se proprio devo rinuncio anche al cioccolato. Ma lasciatemi i carboidrati!
5 - internet. Ormai fa parte della mia vita quotidiana, un po' per lavoro, un po' per diletto. Un passatempo, un modo di tenersi in contatto con persone che altrimenti perderesti di vista, un modo per ritrovare anche persone che rimangono impresse nella tua mente ma che, per diversi motivi, hai perso di vista. Un mezzo per apprendere, per scoprire, per vedere il mondo. Vabbé, lo ammetto: datemi una vacanza e in cambio posso rinunciare ad una connessione internet!

Passo il meme a chiunque abbia voglia di farlo, siccome arrivo un po' tardino temo che quasi tutti abbiano già fatto il compitino...
Per farmi perdonare, oggi voglio condividere con voi la mia insalatina invernale, che mi sono pappata di gusto a pranzo approfittando degli ultimi cuoricini di Radicchio di Verona.


INSALATINA DI FINE INVERNO

cuoricini di radicchio rosso di Verona
funghi champignons
formaggio Vezzena
noci
sale&pepe
olio extravergine di oliva
aceto balsamico

Non vi indicherò dosi, mixate gli ingredienti con le proporzioni che vi garbano. Per il mio pranzo (piatto unico, accompagnato da un paio di fette di pane tostato) ho usato circa 6/7 cuoricini, 3 grossi funghi freschissimi, 5/6 noci, una manciata di scaglie di Vezzena (se non lo trovate provatela con altro formaggio: Monte Veronese, Montasio, Parmigiano Reggiano...).
Pulite per benino i funghi e tagliateli a fettine sottili, lavate e asciugate il radicchio e tagliatelo a listerelle, sgusciate e sbriciolate grossolanamente le noci, unite il tutto in una grande ciotola con il formaggio a scaglie, condite a vostro gusto e... buon appetito!


E se per merenda non sapete cosa fare, preparate questi biscottini. Fidatevi, meritano! La fotina è per rendere onore alla golosissima ricetta di Elisabetta di Panemieleblog! Grazie!
note - rispetto alla ricetta originale, te pareva che non facessi delle varianti? Ho usato il cioccolato al latte (causa notevoli scorte in dispensa) lo zucchero di canna e semini di vaniglia.

lunedì 26 gennaio 2009

Buon Capodanno lunare!

Siccome non ho fatto i miei buoni propositi per l'anno nuovo, prendo al volissimo l'occasione di questo "Lunar New Year" e raccolgo l'invito della mia Gallinella preferita per assolvere a questo oneroo impegno. Onerosissimo, perché poi io sono di una bravura disarmante a non mantenere i buoni propositi. Sono "solo" 8 e a me sembrano un miliardo!
Quando Lo mi ha coinvolta nel meme, mi sono sentita molto Bridget Jones: il suo Diario inizia esattamente con i buoni propositi (quasi tutti disattesi) per l'anno che inizia.
Ah, per la cronaca, io iniziai a leggere il "Diario di Bridget Jones" proprio a Capodanno. Un presagio?
Vabé, via con i buoni propositi:

1 - diventare più egoista. Non sono pazza, ma dovrei davvero pre(ten)dere più tempo per me stessa, per il mio relax totale.
2 - del sopraddetto tempo-per-me-stessa, devo assolutamente dedicarne di più al movimento, ricominciare ad andare in piscina, per esempio, o rispolverare i miei amati rollerblade. Qualsiasi cosa.
3 - assolutamente in primavera devo prendere un aeroplanino e volare dalla mia amica Alessia. Lo voglio fortissimamente. Rinuncerei anche al tanto desiderato Kitchen Aid di qualsiasi colore (tanto comunque non me lo regaleranno, né io non me lo autoregalerò, mai! )
4 - cambiare casa. Voglio una casa in cui sentirmi veramente a casa, con tanta luce, con una cucina a dimensione di Golosastra e un grande tavolo da pranzo! Se poi ci fosse anche un bel terrazzo... E magari un quadrupede felino...
5 - di conseguenza al punto 4: invitare più spesso gli amici e le amiche a cena, a pranzo, a merenda!
6 - viaggiare, sì viaggiare. Anche solo per un giorno. Beh, almeno per andare in gita a Venegono Inferiore.
7 - fare musina (chi è che sa cosa significa?) per acquistare una macchina fotografica seria e dedicarmi con più impegno a fotografare. In alternativa, trovare il coraggio di scattare con la reflex a pellicola (ho taaaanta paura di sprecarla! Con il digitale ci si fa meno problemi e si sperimenta di più)
8 - diventare più ordinata. E più brava ad eliminare tutto quello che davvero non serve più (Cri che ne dici di cominciare riordinando l'archivio di foto nel pc?)

Forse dovrei passare la palla ad altre persone: chi non ha ancora fatto i suoi buoni propositi si faccia avanti e si impossessi del meme!


Intanto vi lascio il mio esperimento del weekend. Le mantovanine al malto, dedicate alla mia *Stellina* (quando ti ripigli ricordati che ti aspetta un invito a cena!).
MANTOVANINE AL MALTO

(grazie a Cameron di Cookaround che ha pubblicato il procedimento)



250 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di malto
500 gr di farina manitoba
8 gr di lievito di birra


Ho utilizzato il metodo "solo impasto" della mdp, ho variato leggermente le dosi indicate da Cameron perché con così poca acqua mi risultava troppo asciutto.
Ho messo due cucchiai di malto perché volevo raggiungere il risultato un po' dolcino delle mantovanine al malto di De Rossi, e la prossima volta oserò di più (erano ottime, spazzolate 16 mantovanine nel corso di una cena in 4 adulti!).
In pratica: nella ciotola inserire gli ingredienti nell'ordine indicato. Selezionate il programma"solo impasto" (e lievitazione).
Estraete la pallotta dalla ciotola, dividetela in 16 pezzi (se volete le mantovanine, se le preferite più grandi dividetele in soli 8 pezzi) e seguite il procedimento spiegato da Cameron (ovvero stesura, arrotolatura, stesura di nuovo, arrotolatura di nuovo. Ok, forse non sembra ma è davvero facile, ma guardate le sue foto che sono chiarissime! Io l'ho fatto con il mattarello, non è indispensabile la macchinetta per sfogliare.).
Prima di infornare praticate il taglio sul cocuzzolo, io ho infornato a 240° con una ciotolina di acqua per mantenerle più morbide.
Le ho lasciate in forno fino a doratura, circa 15'.

Sono molto molto molto orgogliosa di aver provato a farle, fin da bambina adoro questo formato di pane! Anche la Pepi era felicissima!





giovedì 8 gennaio 2009

ANIMA NERA - LIQUORE ALLA LIQUIRIZIA


La befana è arrivata... solo che non è una brutta vecchiaccia come da tradizione né lascia calze appese al camino (vale anche il termosifone in epoca moderna?). Porta in dono graditi premietti.
La Befana in questione è una frizzante nordica (ma non ve la immaginate biondo platino, è una bella mora!) con un sorriso ed un entusiasmo contagioso. E il premio che mi ha passato l'ha a sua volta stra-stra-stra-meritato.
Il regolamento vuole che dopo aver esposto l'immagine e linkato il blog del donatore (grazie Brii), venga riassegnato a minimo 7 blogger, che andranno avvertiti del premio...
vorrei premiare, in ordine sparso:

La polpetta perfetta (se lo merita anche solo per la sua parmesan crust)
Fiordisale (un punto di riferimento, sempre. "Maestra" di goloserie e di vita.)
Betta (una cara amica... benvenuta!)
Patty (scoperta da poco nel corso di spignattamenti natalizi)
Viviana (altro sorriso contagioso! E con un anno stellare che la aspetta!)
Marco (e vvvaiii... benvenuto!!!)
Marta (dedicato alla nostra golosa avventura... siamo pronte!!!)

Per evitare di cucinare, per poi dover mangiare (ahi ahi ahi forse, ma dico forse, siamo entrati in quella fase dal nome impronunciabile. Ma non sono ancora convintissima di iniziare...), vi lascio una ricettina di un liquore (coooosa? Ad ora di pranzo? Beh, lo potete preparare adesso ma non bere subito!).
Preparato come regalo natalizio ad un estimatore del famoso liquore di Marzadro, pare sia stato gradito nonostante (ovviamente) non sia uguale uguale all'originale. Questo è più intenso e cremoso, forse perché non ho lesinato sulla qualità e quantità della liquirizia.
Se vi piacciono i liquori, se vi piace la liquirizia... provatelo!
Pare che la liquirizia abbia diverse proprietà benefiche: digestiva, dissetante ed emolliente (usata dall’antica medicina come sedativo della tosse). Pare, ho detto.
Da consumare a fine pasto, con moderazione (pare anche che consumata in dosi eccessive, la liquirizia possa causare ipertensione arteriosa e disturbi neuropsochici! Aiuto!).




ANIMANERA (liquore alla liquirizia)
(si ringraziano per gli spunti e i consigli le utenti di cookaround)

700 cc acqua
45 gr liquirizia purissima
200 cc alcool a 95°
300 gr zucchero

Sciogliete nell'acqua lo zucchero e la liquirizia (purissima! Senza zucchero né aromi, io ho usato la Amarelli), a fuoco basso mescolando con pazienza. La liquirizia impiega un po' a sciogliersi completamente.
Una volta ottenuto uno sciroppo liquido e omogeneo, lasciate raffreddare. Poi unite l'alcool, mescolate con cura, lasciate riposare e filtrate con un colino (a maglie non troppo strette perché con queste dosi è bello cremoso) prima di imbottigliare.

venerdì 26 dicembre 2008

Parlami di te.


Lo, mia dolce, deliziosa gallinella.
Il tuo invito è qui acccanto a me: la mia immaginazione lo vede su carta a mano scritto con una bel tratto di stilografica, con il sigillo di ceralacca delicatamente violato per poterlo leggere.
Giace sulla mia scrivania (che in realtà è poco più di una mensolina), accanto al notebook, con tutte le mie preziosissime cartaccie, i post-it con i numeri di telefono, gli appunti su fogliettini volanti, i disegnini della mia Pepi e le matitine dell'Ikea.
L'ho lasciato decantare come si fa con il buon vino, quello che deve invecchiare bene per essere gustato nel pieno del suo sapore. Senza fretta. Non l'ho dimenticato.
Solo che, come ti sarai accorta da quanto frequenti questa mia seconda casa, non brava come te a raccontare me stessa e il mio mondo nel mio blog.
Mantengo ancora una certa timidezza, forse un po' di pudore, nello scrivere di cose molto intime e molto personali.
Solo qualche rapida pennellata, qualche accenno di vita quotidiana.
Nella vita "vera" chi mi frequenta e mi conosce sa che sono una valanga di parole ambulante, ma bastano poche frasi per aprire il mio cuore e le riservo a poche persone.
Sono una logorroica, anche con la penna in mano (beh, in questo momento con la tastiera).
Tempo fa il diario, quello delle confessioni serali alla fioca luce del faretto vicino al mio lettino, era per me una sorta di cisterna (dal greco kistê, contenitore) in cui raccogliere il fluire dei miei pensieri, il mio vissuto, le mie emozioni.
E proprio come avviene nei periodi di siccità, talvolta sentivo la necessità di abbeverarmi del prezioso contenuto della cisterna. Nei periodi in cui il paesaggio intorno a me sembrava arido, le parole conservate nel diario abbeveravano il mio giardino. Poi arrivavano periodi pieni e floridi e misteriosamente il diario veniva abbandonato. Non mi semrbrava di avere più tempo per raccogliere l'acqua. Troppo impegnata a vivere intensamente ogni istante della mia giornata.
Da tempo non scrivevo più, fatta eccezione per un periodo della mia vita in cui partecipavo ad un laboratorio esperienziale psicopedagogico, condotto dalla splendida Barbara Cei (che spero possa leggere queste parole, perché non ne ho mai abbastanza per esprimerle la mia gratitudine per il cammino speciale fatto insieme).
Il blog (che di fatto viene considerato un diario-in-rete) è nato per caso: il mio adorato Presidente aveva da qualche mese aperto il suo blog, e mi stuzzicava inviandomi link di deliziosi foodblog con foto spettacolari, ricette meravigliose, racconti particolarissimi e parole seducenti.
In effetti ci avevo già messo il naso in qualche blog. Non sapevo neppure che esistessero, fino a quando, cercando la ricetta di un dolce greco, ho googlato "Baklava" e sono entrata nel dolcissimo mondo dell' Apemaia. E da lì un link tira l'altro e ho visto blog di ogni sorta.
Internet mi piace, mi attira, mi diverte e mi sorprende. Una finestra (infinita?) sul mondo, che apri a tuo piacimento per vedere cosa c'è di bello (e di brutto, ahimé) là fuori.
Navigo in internet da... ohmammamia, chi se lo ricorda? Credo più o meno da 10 anni.
Nel periodo in cui sono stata fuori Italia è stata la mia voce (tramite messenger) con i miei amici a casa. Vabbé, solo con quelli tecnologicamente più evoluti...
Ho imparato tutto da sola, smacchinando (e smadonnando) finché non riuscivo a fare quel che mi serviva.
Ebbene, un po' per noia e un po' per gioco in un freddo sabato pomeriggio di febbraio ho azzardato il passo e sono entrata in blogger.com.
Che paura. E se poi non sono capace di fare un post? E se poi mi incasino tutta come al solito? E se poi abbandono la baracca, visto che sono così brava ad iniziare grandi opere che poi mi annoio a portare a termine?
Vabbé ci ho provato. E sono ancora qui.
Il mio blog non voglio considerarlo come il diario di un tempo: è una sorta di quaderno degli appunti golosi, un quadernino di ricette da condividere, da consultare (vi giuro che mi autoconsulto spesso e volentieri). Una casa dove c'è un divano comodo e un grande tavolo di legno, un tappeto con i cuscinoni, dove bere un caffé insieme e scambiarci opinioni, consigli, dritte (senza di voi come avrei fatto a risolvere il mio annoso conflitto con la zucca?).
Il blog è un percorso, un cammino che non so dove mi porterà.
So per certo, però, che strada facendo ho avuto la fortuna di conoscere "virtualmente" persone speciali. Poi, diciamocela tutta, queste persone speciali non sono solo un link, un post, un commento.
Sono PERSONE VERE in carne ed ossa, con una voce, un profumo, una risata che ti apre il cuore.
Ed io ho avuto l'immensa fortuna di conoscerne alcune, abbracciarle, condividere piacevoli momenti, immense chiacchiere, far parte per qualche ora della loro vita.
Capire che alla fine questo mondo non è poi tanto virtuale è semplicemente meraviglioso.

Non so se è una mia stranezza o capita anche ad altri.
Inizialmente ho detto a pochissimissime persone (che si potevano tranquillamente contare sulle dita di una sola mano!) che esisteva il blog. Era ed è uno spazio "mio".
Aperto a tutti, ma non pubblicizzato agli amici.
Non ho mai cercato la pubblicità per avere più visite, più commenti, più "fans".
Ancora oggi sono titubante nel "confessare" la mia seconda vita da Golosastra. Forse anche arrossisco un po' quando qualcuno annuncia a gran voce, indicandomi: "Sai, lei ha un blog di ricette, vai a vederlo, cerca La Golosastra su google!".


Ah, non ho mai spiegato perché si chiama LaGolosastra.
Vi ricordate la pubblicità delle Girelle? Il Golosastro se le voleva mangiare tutte!



martedì 11 novembre 2008

è arrivato il freddo?

Bene, è arrivato il momento di concedersi quei piatti sostanziosi (e, vabbé, anche un po' più calorici!) che ci scaldano l'anima.
Per la serie "Amarcord", dedicata in gran parte alla trattoria "La Busa", da tempo ho in mente di provare a riprodurre una cosina che tanto mi piaceva. Un pasticcio fatto con la sfoglia di farina di castagne e ripieno di taleggio e noci. Lo adoravo!
Tante volte mi sono ripromessa di provare a fare la sfoglia per la pasta con la farina di castagne, ma non ho mai trovato il momento adatto. Forse per questo motivo la mia sorellina mi ha omaggiata di una confezione di tagliatelle alle castagne prodotte da Sala Cereali.
Et voilà, pronta l'idea per il condimento. Il taleggio c'è, i frutti che lo splendido noce della Val de l'Oco ci regala sono lì che mi guardano dalla cesta... basta giusto il tempo di lessare la pasta ed è tutto pronto per servirla!
In questo periodo un tantino complicato, ho cercato di coccolare la mia mamota invitandola a pranzo o a cena il più spesso possibile, a patto di riuscire a combinare (tra le mille corse) un pasto grazie a ricettine superveloci ma comunque sfiziose.
Raccolgo il carinissimo invito di Chocolat (dolcissima di nome e di fatto... deve esserlo per forza per essersi inventata un premio così buono!) di Cookinginrome che in occasione del suo 100° post lancia la sfida "Il premio della buona azione".
(Però, ad essere sincera, la mia mamota me la sarei coccolata lo stesso. Quindi chiedo a Chocolat di partecipare non per il premio, ma per il gusto di partecipare ad un'iniziativa così carina!)

TAGLIATELLE ALLE CASTAGNE
CON FONDUTA DI TALEGGIO E NOCI DELLA VAL DE L'OCO

250 gr di tagliatelle alle castagne
200 gr di taleggio
qualche cucchiaio di latte
una noce di burro
una manciata di noci
sale&pepe

Finché aspettate che l'acqua dove cuocerete le tagliatelle inizi a bollire, tagliate a tocchetti il taleggio (a temperatura ambiente), mettetelo in un tegamino con qualche cucchiaiata di latte e fondetelo a fiamma bassissima, continuando a mescolare fino ad ottenere una cremina.
Lessate le tagliatelle in abbondante acqua poco salata (attenzione, il taleggio è molto saporito!), scolatela lasciando giusto un paio di cucchiaiate di acqua di cottura, condite il tutto con una noce di burro, la fondutina e cospargete con le noci tritate grossolanamente e una bella grattuggiata di pepe, se lo gradite.


Attenzione, bonus extra. Sempre in onore della mia mamota (e anche per voi che, visti i commenti alla ricettina della crema di radicchio, sembrate gradire le "golosità spalmabili") una salsina sfiziosa e veloce che tanto piace a casa mia. La salsa di funghi champignons! Spalmatela senza ritegno sul pane tostato, non ve ne pentirete!


SALSA AI FUNGHI CHAMPIGNONS
250 gr di champignons bianchi
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
1 cucchiaio di maionese
1 cucchiaio di erba cipollina fresca tritata
sale&pepe

Scegliete dei funghi freschissimi, sodi e ben chiusi. Puliteli accuratamente con una pezzuola umida e asciugateli bene con un panno asciutto. Tritateli finissimi con la mezzaluna, metteteli in una ciotola e aggiungete l'olio, la maionese (se non gradita si può evitare), il parmigiano, l'erba cipollina e (per ultimo, appena prima di servire) regolate di sale e pepe.

Tutto molto facile&veloce, vero?
Ora scappo via altrettanto velocemente e me ne vado a nanna.
Se riesco nei prossimi giorni vi racconto del mio goloso intermezzo pomeridiano...

giovedì 9 ottobre 2008

Meme e zebre

7 cose anzi 14: è il meme che mi ha passato Stella.
E io provvedo a portare a termine la mia missione, con piacere.

Quello che salverei di mio per me:
1 - La mia curiosità. Per me è vitale, è fonte di conoscenza. Sì, è vero, a volte è anche causa di guai. Ma è la mia adrenalina!
2 - I miei ricordi. Belli, brutti, ridicoli, commoventi, piacevoli, dolci. Sono racchiusi in un piccolo ma capiente bagaglio che tengo stretto stretto e non lo voglio lasciar scappare. Sono tesserine del puzzle della mia vita.
3 - La mia memoria. Anche se a volte fa cilecca. Di solito è (quasi) infallibile. Mi serve moltissimo mentre lavoro (ricordare nomi, volti, situazioni... password!). E solitamente viene anche volentieri sfruttata da amici e parenti e colleghi. E poi fa piacere anche alle persone a cui voglio bene, perché difficilmente dimentico un compleanno, una ricorrenza. La cosa ridicola è che quasi sempre non ricordo che giorno è. E quindi dimentico di fare gli auguri.
4 - La mia testardaggine. Eh, sì, sono una testa dura, e non è facile sopportarmi quando mi impunto. Ma qualche volta serve, è una testardaggine che si trasforma in tenacia, che spesso mi ha portato esattamente dove volevo arrivare. Non salverei di me la mia mancanza di costanza (aaahi!).
5 - La spontaneità. Sono fatta così, a qualcuno può dare fastidio, può sembrare che mi prenda troppa confidenza. Ma non manco di rispetto a nessuno. Non intenzionalmente, almeno.
6 - Il mio caos. Che a volte si trasforma per miracolo in un ordine preciso ed impeccabile. Come ho già detto, la costanza non è annoverata tra le mie poche virtù.
7 - La mia sensibilità. La lascio per ultima, perché non so se voglio davvero salvarla. In fondo spesso non torna a mio vantaggio, perché mi fa "sentire troppo" e qualche volta preferirei... come dire? ...attutire il colpo.
Quello che salverei nel mondo per tutti:
1 - Le bambine ed i bambini. Sono il nostro futuro, anche se non sono i nostri figli. Guardateli negli occhi e ascoltateli.
2 - La terra. La natura, il mare, i prati, le colline, i fiori e le piante, gli animali, le nostre città, l'aria che respiriamo. Dovremmo amarle un po' di più e prenderci cura del mondo che ci ospita.
3 - La vita degli altri. Non solo la nostra, tutte le vite hanno un valore immenso.
4 - La saggezza, che ormai è una virtù rara.
5 - La parola. Scritta o parlata, è il filo conduttore di mille esistenze, e il veicolo del nostro sapere, dei nostri affetti, della nostra storia, delle nostre memorie. E perché no, anche del nostro amore per gli altri.
6 - La musica, in senso lato. Anche il sibilo del vento, il fruscio delle foglie, lo sciacquio delle onde, il miagolio di un gatto.
7 - Gli amici. Quelli veri, che basta uno sguardo a riconoscerli come tali. E che non dimentichiamo mai, anche se ci separano millemila chilometri o anche solo un isolato (ma non riusciamo neppure a dedicarci un caffé, presi come siamo dalla frenesia quotidiana).
Ecco, ho scritto di getto e non rileggo neppure (così se ho scritto qualche fesseria ve la ridete di gusto!)
Finché leggete le mie divagazioni, vi lascio un paio di fettine di questa (secondo me) buffissima torta, che alla mia Pepi è piaciuta un sacchissimo (non so se per il gusto o per il simpatico aspetto "animalier").
La ricetta la vidi tempo fa da Monique, che a sua volta l'ha vista da Staximo.
Esistono millemila versioni in giro per la rete (ho letto una ricetta in cui tra gli ingredienti figurava un improbabile "Sprite").
Io ho solo sostituito l'olio con il burro (alla faccia del colesterolo, questa torta per me chiamava a voce alta il burrosissimo burro!).
'notte, il piumone mi aspetta!

lunedì 22 settembre 2008

IT'S TIME TO CELEBRATE!

Questo è un post speciale speciale, per celebrare un po' di cosine... prima di tutto la creatura che vedete ritratta qui sopra: la prima pagnotta con la pasta madre!
Diciamo pure che è stata un successone, sabato sera avevo ospiti a cena per una "serata crêpes" (sorry, niente foto... nemmeno il tempo di metterle in posa), e ho chiesto se volevano fare da cavie e assaggiare il pane.
Assaggiare? Mah, a dire il vero è proprio sparito del tutto.
Ringrazio per la ricetta (e l'appoggio morale) la mia guru della pasta madre, la gallinella Lo.
La splendida Lo, oltre ad incoraggiarmi a provare la mistica esperienza della pasta madre, mi ha fatto scoprire questo metodo di cottura "a forno freddo" che ha dato un risultato davvero strepitoso: sarà anche merito della tripla lievitazione, sarà grazie alla pasta madre, tant'è che questo pane ci è piaciuto un bel po'. Ma un bel po' tanto! Basti pensare che abbiamo tagliato un paio di fette per antipasto, con qualche stuzzichino e un vassoio di polpettine... e "ciacolando" ci siamo fatti fuori una pagnotta enorme... burp!
E ora è arrivato il momento di ringraziare cento, mille volte tutte le persone che in questi giorni mi hanno dedicato un premio. Come ho già detto a qualcuna, non so se davvero mi merito tutto questo! So che in questo periodo vi dedico poco tempo, ma la sera crollo dalla stanchezza (oh, mammamia... sarà il letargo?) e durante il giorno il tempo è tiranno!


Inizio in ordine sparso, e vi prego di segnalare eventuali inesattezze perchè anche i miei neuroni sono propensi all'imminente letargo!




FASTIDIOSA


ROBERTA e VERONICA

Ora spero mi vorranno perdonare tutti coloro che mi hanno consegnato questi premi ma... vi dico solo che ho iniziato a scrivere questo post alle 15.00 e ora sono quasi le 19.00.
Giuro, davvero non ho il tempo materiale per andare a copiare ed incollare tutti i regolamenti e spero davvero di non fare torto a nessuno (come già detto eventuali segnalazioni saranno il più prontamente possibile pubblicate).
Vi ringrazio davvero e di cuore, e vorrei lasciare un pezzettino di ciascuno di questi premi proprio a te che stai leggendo ora (sì, proprio tu... non strabuzzare gli occhi!), perché se merito la tua presenza e attenzione significa che in qualche modo fai parte di questa "combriccola" virtuale e voglio solo dirti che te ne sono grata!
Concludo con una ricettina che ogni tanto tiro fuori dal cilindro (spesso con varianti improvvisate come questa con aggiunta di anacardi che ho proposto sabato sera come stuzzichino pre-cena). Con queste polpettine magiche siamo riusciti (ok, ammettiamolo, con un pizzico di inganno) a far mangiare le zucchine ad un bambino che proprio non ne voleva sapere!
POLPETTE ZUCCHINE E ANACARDI
4 zucchine di medie dimensioni
1 uovo intero
100 gr circa di formaggi misti (parmigiano, scamorza, provola, pecorino...)
una manciata di anacardi
erba cipollina
pangrattato
olio extravergine
1/2 scalogno
sale&pepe
Lavate ed asciugate le zucchine, grattuggiatele con la grattuggia a fori medi (eh, spero di essermi spiegata: ho una grattuggia made in Ikea che ha i fori non troppo sottili, diciamo che il foro ha un diametro di circa 2 mm), ponetele nel wok con un cucchiaio di olio extravergine, una tazzina di acqua e 1/2 scalogno. Regolate di sale e lasciate andare a fuoco vivace, finché non rimarrà liquido.
Lasciate intiepidire.
In una ciotola mescolate l'uovo con le zucchine, il formaggio grattuggiato, gli anacardi pestati al mortaio, erba cipollina e aggiungete pian piano il pangrattato fino a raggiungere la consistenza giusta che vi consenta di formare agevolmente delle palline con le mani (senza appiccicare troppo).
Formate quindi delle palline di dimensioni omogenee, rotolatele allegramente nel pangrattato e cuocetele nel forno a 180° rigirandole spesso (io le metto in una pirofila a bordi alti, che agguanto con le presine e shackero ogni 5/10 minuti così le palline girano e si dorano per benino).
Ovviamente potete anche friggerle. Ovviamente sono mooooooolto più sfiziose!
Ottime come finger-food, si mangiano calde, tiepide, fredde... come più vi garba.
La mia sorellina, passata a salutare sabato pomeriggio appena rientrata da Pantelleria, mentre io preparavo la cena ne ha agguantate un po' al volo, ha rubacchiato anche una fetta di pane appena sfornato, ci ha salutati ed è andata a casa sua!
(oggi però ha ricambiato donandoci un po' di goloserie pantesche, tra cui la mia fornitura di capperi!)

martedì 9 settembre 2008

Un modo nuovo di gustare il formaggio

...così titolava la rivista (o meglio la pagina strappata a tale rivista, presumibilmente un settimanale femminile tipo Gioia, Anna o che ne so) di qualche anno fa. La rubrica si chiamava "La ricetta velocissima" e posso confermare che la ricetta è davvero velocissima ma è pure sfiziosissima.
L'ho preparata in questi giorni di latitanza, e mentre cuoceva nel forno mi dicevo "stasera la posto nel blog". Poi, vinta dalla pigrizia di questa fine estate che però sembra non finire, credo di essermi spaparanzata sul divano senza neppure avvicinarmi al pc. Mi perdonate? Non c'ero ma vi pensavo, davvero davvero!
Dai, stasera se non sapete cosa preparare per cena, tirate fuori dal frigo gli avanzi di formaggio, un paio di barattoli di yogurt e preparate questo tortino che a me piace da matti, lo accompagnate con una bella insalatona fresca ed il gioco è fatto!


TORTINO ALLO YOGURT
25o gr di yogurt bianco
350 gr di formaggio*
2 uova
100 gr di burro
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
120 gr di farina 00
pangrattato
sale&pepe

*la ricetta originale prevedeva 150 gr di emmental e 200 gr di pecorino fresco. Potete comunque utilizzare ciò che avete a disposizione purché non siano formaggi troppo stagionati o troppo cremosi. Io per questo tortino ho utilizzato un misto di Monte Veronese giovane, Monte Ubriaco, Cimbro, avanzati dopo uno shopping sfrenato da Benedetti in occasione di un pomeriggio al Ponte di Veja.

Accendete il forno a 200°.
Imburrate una pirofila del diametro di 22 cm circa e rivestitela di pangrattato.
Fate fondere il burro rimasto a fuoco bassissimo, frullate poi insieme il burro fuso, lo yogurt, le uova, la farina, il lievito, sale e pepe. Unite anche i formaggi e frullate ancora finché saranno abbastanza tritati.
Versate il composto nella teglia, cospargete la superficie con il pangrattato e cuocete per 20-25 minuti in forno.
Servite la torta a piacere calda, tiepida o a temperatura ambiente.


Attenzione attenzione... non posso attendere ancora per ringraziare per lo splendido premio che mi è stato donato per ben due volte (yuppi):

da Luciana di "Cucina&Gianduia"


REGOLAMENTO:Al ricevimento del riconoscimento, citare il nome di chi vi ha ritenuto suo amica/o mostrando il nome del suo blog o profilo. Scegliere un minimo di 7 profili o blog che sono i tuoi amici o che ritieni siano meritevoli della tua simpatica attenzione. Mostra il loro nome e avvisali che hanno ricevuto il segno della tua “AMICIZIA".
La mia (simpatica) attenzione va a:
Mr.President e Orangecat (in attesa della nosta cenetta Tête-à-Tête-à-Tête)
Mammazan (un mito)
Monique (con uno speciale augurio per il suo futuro)
La Sere (in vacanza da una vita!)
La cuoca eclettica (e ai suoi gattoni)
Elena (bentornata...)
Grazie ancora!!!

domenica 31 agosto 2008

Grazie dei...

...fior! No, volevo dire grazie dei premi! Che bello, che onore!

Iniziamo con i doverosissimi e sentiti ringraziamenti:
Wow... è bellissimo essere considerata tra i blog che ti mettono di buon umore! Fantastico!
Per questo premio ringrazio Maya, una simpatica apetta toscana (ma come ronzeranno mai le apette toscane?). Non leggo regole particolari, ma immagino che dovrò passare il testimone ad altri/e bloggers in numero indefinito. In ordine sparso:
Mikamarlez - non posso non darle questo premio che si chiama quasi come lei!
Cuocaprecaria - ehem, devo farmi perdonare per la mia pigrizia...
Blunotte e Fastidiosa - perchè un giorno magari ci incroceremo da qualche parte, in fondo non siamo lontane.
Altro premietto, che questa volta arriva da una altra terra meravigliosa, di cui porta il colore del cielo e del mare. Ringrazio Luciana anche per le motivazioni che ha scritto (sono onoratissima!).1)Indicare da chi si è ricevuto.
2)Dire perché si è deciso di creare il blog.
3)Dire qual è la propria arte preferita.
4)Onorare altri 13 blogs amici
2) per gioco, per curiosità e forse anche inconsciamente per scrivere da qualche parte le ricette!
3) vorrei dire che la mia arte preferita è la fotografia, ma mi sembra già di sentire qualcuno sghignazzare... SILENZIO! Non c'è nulla da ridere, non ho detto la MIA fotografia!
4) 13? E basta? Ma io vorrei onorare tutti coloro che passano di qui ad onorarmi con la loro presenza! Siete d'accordo?
Stasera, forse, se ho voglia, posto una ricettina...

giovedì 19 giugno 2008

Ma che bel premietto!

Attenzione, forse forse è arrivata l'estate! E sicuramente invece, è arrivato un premio delizioso, da una persona deliziosa a cui sono molto affezionata anche senza conoscerla per davvero.

Ci sono delle domandine facili facili a cui rispondere. Pronti?

un colore: rosso

un numero: 5

un libro: Tecniche di seduzione - Andrea de Carlo (lo scelgo per un'unica frase!)

un film: Singles - Cameron Crowe

una pietanza: pizza forever

un dessert: la Setteveli di Mannori (più facile però la Langhe di Tomasi)

un posto: il mare

un momento del giorno: quell'ora di passaggio tra la notte e il mattino, un po' prima dell'alba, quando in giro non c'è quasi nessuno e il cielo della notte comincia pian piano a schiarire. Una volta, quando ero un po' più giovane e decisamente più nottambula, adoravo quel momento!

blogs,chat,forum: blog e messenger

un punto di riferimento attuale: me medesima

un punto di riferimento storico: come sopra

un punto di riferimento di fantasia: Bridget Jones

una canzone: difficilissimo, ce ne sono millemila... se devo dirne una così su due piedi, nomino Dia de Enero (forse perché l'ho appena ascoltata?)

progetti immediati: partire per il mare!

sei felice? vorrei essere più serena

osi dire la tua età? 37


Assolvo anche l'arduo compito passatomi dal mio PresidenteInVacanza: arduo davvero, scegliere SOLO 5 canzoni "importanti". Cosa significa poi importanti? Che per colpa tua, Mr.President, devo scavare nel mio passato per stilare una lista di cinque-canzoni-cinque che hanno segnato qualche passo della mia esistenza? Cinque (stupide) canzoni che riescono sempre ad emozionarmi?

Vabbé, ci provo.

Ma sono certa che se rifacessi la lista tra 5 minuti le 5 canzoni sarebbero già differenti. Troppi episodi della mia vita hanno una loro personalissima O.S.T.!

In ordine sparso:

I say a little prayer - Aretha Franklin

Walk away - Ben Harper

Just my imagination - The Cranberries

Stand inside your love - The Smashing Pumpkins

Sex - Negrita

Passo il pacchetto all inclusive dei due meme a chi ha voglia di farlo...

Io sarò assente per un po'...


sabato 24 maggio 2008

Yuppi! Un premio!

In questo pomeriggio disastroso è arrivata Marta a tirarmi su il morale con un bel premio!

Allora, vi annuncio che oggi il mio forno ha deciso di passare a miglior vita, proprio mentre preparavo parte delle cosine che volevo preparare per un rinfresco previsto per domani pomeriggio. Dodici muffins rovinati. Da buttare nella basura.
Altri dodici li ho portati in tutta fretta a casa della mamota, salvati in extremis...
Domani avrei dovuto (voluto) preparare una teglia di focaccia...
Comunque, torniamo ad argomenti più piacevoli.
Ecco la mia coppa!


Ed ecco il regolamento:
1. bisogna inserire il banner (trovate il codice qui);
2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme;
3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché. Un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!:
4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!.

Ho il piacere di passare il premio a (in ordine sparso):
la CuocaPrecaria: ho conosciuto da poco il suo blog, mi piace davvero un sacco. La sua ironia traspare in ogni sua parola, le sue ricette sono condite da una verve che è l'ingrediente che le rende speciali!
il mio Presidente: perchè già lo sa che gli voglio tanto bene, e merita questa coppa in questo periodo così impegnativo ma sicuramente ricchissimo di soddisfazioni!
Magnolia Wedding Planner: perché leggo volentierissimo tutti i suoi post, anche se sono notoriamente anti-matrimonio! In particolare segnalo l'appuntamento con "i giovedì nel mondo", da non perdere.
Mikamarlez: e che dire, anche da lei (oltre alle ricettine sfiziose) ci si diverte un bel po'! Lo merita anche per solidarietà a causa della maledizione del forno (anche se il mio non è ostile, è proprio deceduto!).
Monique: quanto me piace chiaccherà con lei: mi piacciono le sue ricette e c'è un appuntamento immancabile con le proposte enogastronomiche per il weekend: mi porta a spasso per l'Italia senza muovermi da casa!
Unika: Non ha bisogno di motivazioni, Annamaria lo merita e basta. Con molto affetto.

Beeene, vado ad inventarmi la cena al voloooo!
Buon fine settimana a tutti e grazie ancora di cuore a Marta!

POSTILLA DEL DOPOCENA:

Dopo averi pubblicato questo post, per ironia della sorte (o telepatia) ho ricevuto questo premio anche da Lety aka Mikamarlez aka Pasticcidimemole! Grazie e grazie e grazie!

giovedì 22 maggio 2008

Piove, governo ladro!


Ed è giunta l'ora di dedicarmi a questo meme.
Premetto che anche rileggendolo più volte non ci ho capito un'acca, ma diligentemente svolgerò il mio bravo compitino, seppur in ritardo di qualche giorno.


Ecco le regole:

1. Indicare il blog che ti ha nominato.
2. Elencare tre (o più) precauzione che state prendendo per superare i prossimi cinque anni.
3. Scrivere il numero esatto di giorni che mancano alla fine.
4. Indicare almeno altri cinque (fortunati) blog.


Svolgimento:


1. Ecco il blog che mi ha nominato (tranquillo, ti voglio tanto tanto bene lo stesso)

2

  1. La dieta vale? Spero di sì, perché mi sto impegnando ad essere più in forma.

  2. Cerco di crescere nel modo migliore che mi è possibile la mia bambina, e questo mi auguro che mi permetta di superare i prossimi millemila anni e soprattutto che consenta a lei di diventare una donna felice.

  3. Cerco di stare vicino alle persone a cui voglio bene e che mi vogliono bene.

  4. Tengo allenata la mente: leggo, risolvo enigmi e cruciverba, osservo il mondo intorno a me per imparare ogni giorno qualcosa di più.

  5. Vorrei essere sempre più rispettosa del mondo che mi ospita, precauzione che un po' tutti dovrebbero prendere in considerazione.

3. Mannaggialapupazza. Non voglio nemmeno saperlo quanti giorni mancano alla fine! Ma alla fine di che cosa, poi? Voglio solo continuare a vivere ogni secondo del mio presente, ricordare ogni istante del mio passato e sognare un futuro sereno.

4. Invito chiunque passi di qui e abbia tempo (e voglia di rispondere) ad adottare questo meme, che in tutta onestà non mi è piaciuto un granché.

Ecco, tutto qui.
Chissà che voto mi darà, il mio Maestro.

mercoledì 14 maggio 2008

yuppi yuppi

Ho vinto un premio!

Non ho ben capito come devo fare ora, ma ci provo.

Innanzitutto un grazie di cuore a Monique, che a sua volta ha vinto questo premio (e anche un altro, entrambi meritatissimi).

Io vorrei a mia volta premiare (posso premiarne 3, giusto?):

  • Elena di ComidaDeMama
  • Lo di Galline2ndLife
  • Marta di AstroFiammante

(solo 3... sicuri? Ok, mi accontento).
Devo anche motivare le nominations? Non mi ricordo. In ogni caso:
Elena - un punto di riferimento oltreoceano, mi affascina questo diario di vita quotidiana a millemila km di distanza.
Lo - perché adoro le galline, perché mi piace la sua allegria. Entro da lei e mi sembra che arrivi una boccata d'aria fresca.
Marta - vale come motivazione un caffé da Tomasi? Sì, sì, sì che vale!

Per tutti e tre i blog aggiungo che oltre alle "pappe buone" sono sempre ricchi di spunti interessanti che esulano dall'argomento food. Sempre piacevoli, mai noiosi.

martedì 18 marzo 2008

Il mio primo meme...

Bene, è giunto anche per me il battesimo del meme, invitata da Ely.
Spero di fare tutto a modino.

Le regole sono queste:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l'invito sul loro blog

e le cose che AMO fare sono queste:
1. Amo cucinare. Amo impastare, pastrocciare, sperimentare e a volte anche sbagliare. Sono felice di preparare qualcosa di buono per nutrire le persone a cui voglio bene.
2. Amo anche mangiare. Potrei aggiungere ahimé, visto che è controproducente per la mia linea! Amo in particolare mangiare il cioccolato, possibilmente al latte e con nocciole intere, amo la pizza, le focacce, il pane, i formaggi e tante altre cose...
3. Amo usare tutti i miei sensi. Non solo il gusto (vedi punto 2) ma anche il mio olfatto.
Mi piace annusare a pieni polmoni il profumo dell'erba appena tagliata, odorare le mie erbe aromatiche, sentire l'aroma del pane che cuoce nel forno e invade tutta la casa... mi piacciono le essenze, le creme profumate (più dei profumi che non amo particolarmente. Mi piacciono le persone che non si profumano, ma comunque "sanno di buono"). Mi piace l'odore della pioggia e il profumo delle pagine dei libri.
Mi piace toccare. Da piccola conservavo tutti i nastri di raso e i pezzettini di tessuto (ehem... lo faccio anche adesso...). Adoro indossare il mio maglioncino di cachemire preferito: è uno dei pochi veri lussi "materiali" che mi concedo.
Mi piace guardare. Gli occhi della gente, le nuvole che passano nel cielo, le foglie che cadono.
Mi piace ascoltare. La voce della gente, la risata di mia figlia, il vento che sibila tra gli alberi. E la musica, naturalmente.
4. Amo viaggiare (amerei, è il caso di dire, un tempo ero un po' più nomade). Amo in particolare andare al mare, mi rigenera. Probabilmente se abitassi in un posto di mare sarei una persona molto diversa. Mi piace camminare a lungo in riva al mare, con i piedi nudi sulla sabbia, mi piace nuotare nel mare o anche solo “pocciare” i piedi nell’acqua, adoro guardare il mare. Il mare calmo e il mare arrabbiatissimo, respirare il vento umido di salsedine che viene dal mare, respirare l’odore del mare.
Amo viaggiare in tutti i sensi, anche virtualmente, vale a dire che amo internet. È una finestra sul mondo, una fonte infinita di informazioni. È grazie ad internet che vi sto raccontando queste cose di me.
5. Amo camminare. Ovunque: per le vie della città, per la campagna, al mare (già detto, lo so). In alternativa amo andare in bicicletta, ora per scopi puramente logistici (leggasi trasporto di me medesima e della Pepi), in un tempo che fù macinavo anche qualche km fuori città con la mia vetusta bici da corsa.
6. Amo leggere qualsiasi cosa: libri per grandi e per bambini, ma anche i depliant con le promozioni dei supermercati e le etichette del detersivo. Sono una lettrice vorace (qualche volta anche frettolosa, lo confesso. Ma se ne vale la pena torno sui miei passi e ri-ri-leggo).
Per me è anche questo un modo di viaggiare...

(Non mi bastano 6 punti… caspita!)

ed ora, come da indicazioni, devo passare la palla ad altre 6 persone, io ci provo... voilà, in ordine rigorosamente alfabetico:
  • Annamaria
  • Cannelle
  • Ciboulette
  • Comida
  • Monique
  • Mirco

P.S.- ringrazio *Dome* per la segnalazione. Avevo dimenticato un punto e mi lamentavo pure che 6 non bastavano. La lamentela la lascio lo stesso, perché comunque non mi bastano!