martedì 9 dicembre 2008

Finché la barca va...

La lascio andare. In questo periodo ho trascurato parecchio il blog, un po' per pigrizia, un po' per mancanza di tempo, un po' perché odio fotografare con la luce artificiale (mi vengono certi orrori... anche peggio del solito!) e anche se continuo a cucinare lo faccio soprattutto per la cena e ergo non fotografo, ergo non posto le ricette. E poi sono tutta presa dalla preparazione di regalini di Natale home-made, che portano via un bel po' di tempo.

Ma in questo caso ho fatto un'eccezione, tutta dedicata alla raccolta di Viviana.

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(nota dell'ultim'ora - mi sono accorta adesso, dopo aver preparato il piatto, fotografato, scritto il post e pubblicato, che Viviana aveva nel suo archivio una ricetta praticamente identica. Uffi!)

Devo ammettere che normalmente sono un tantino pigra anche con le raccolte. Benché ce ne siano parecchie di interessanti e stimolanti, mi riprometto sempre di preparare una cosina ad hoc, e finisce che mi perdo nelle mie giornate e lascio passare la scadenza (con pentimento a profusione quando me ne rendo conto).
Ma questa volta mi sono impegnata. Anche perché, diciamo la verità, le patate mi piacciono un sacchissimo in tutte le salse. Sono versatilissime, comodissime e non mancano mai mai mai nella mia dispensa.
Questa è una delle mie ricette preferite, versatile come il suo ingrediente principale, perché si adattano a miriadi di varianti a seconda della stagione e dei gusti personali.
Le adoro con ripieno di melanzane, zucchine e peperoni, ma visto che siamo in autunno (eh, sì, nonostante il gelo lasci pensare che l'inverno sia già arrivato...) per l'occasione vi propongo la versione un po' autunnale.
Vi confesserò che di queste barchette ne potrei divorare una barca (scusate il gioco di parole, ma quando ce vò, ce vò!) anzi, un transatlantico. La ricetta è della mamota, che quando le prepara piazza la pirofila davanti al mio posto e io da autentico despota, divento padrona del malloppo. Guai a chi le tocca!
Vi confesserò anche che stamattina, quando le impiattavo per la fotografia, ne ho mangiate due tre... alle 10.30 di mattina! Non resisto, giuro!

BARCHETTE DI PATATE
una decina di patate
una decina di champignons
100 gr circa di Monte Veronese
olio extravergine di oliva
sale&pepe
erba cipollina

Innanzitutto è fondamentale scegliere patate che siano il più possibile di simile dimensione e forma. Pelatele con cura, tagliatele a metà per il lungo e scavatele con un coltellino per ottenere una sorta di "vaschetta" concava. La barchetta, appunto.
Pulite con cura i funghi, privateli della prima parte del gambo e tritateli a mezzaluna insieme alla parte interna delle patate che avete asportato per creare la base, aggiungete poco sale&pepe, l'erba cipollina sminuzzata e il formaggio grattuggiato (con la grattuggia a fori larghi) e amalgamate con cura la farcitura.
Accendete il forno a 150° circa, ungete una pirofila di dimensioni adeguate. Riempite ogni barchetta con un po' di farcitura, disponetele nella pirofila, coprite con la stagnola ed infornate per una mezzora. Toglietele dal forno, eliminate la stagnola, aggiungete sulla superficie un filino di olio extravergine, infornate di nuovo per un'altra mezzora (controllate la cottura con uno stecchino, alla fine potete dare un colpettino di grill prima di sfornare).

note - la ricetta sopra descritta, le cui dosi possono variare secondo le vostre esigenze, è quella che utilizzo di solito. Oggi ho provato la versione superfast, e pure monoporzione, con il microonde. La medesima procedura ma con tempi di cottura notevolmente ridotti: ho sistemato le barchette (8 in totale, ovvero 4 patate) già farcite in una pirofila adatta al microonde, le ho coperte con l'apposita campana e le ho cucinate per 10' alla massima potenza, e per altri 5' con microonde 650w+grill.
Non avevo mai provato ed il risultato è stato soddisfacente!

Altri suggerimenti di stagione per la farcitura: radicchio+funghi+porri, garantisco che sono deliziosissime.
Potete prepararle senza formaggio (in caso di intolleranze o se le servite per accompagnare carne o pesce) anche se sono davvero più sfiziose con il formaggio che si fonde e fa la crosticina!
Io ho utilizzato il Monte Veronese, sono ottime con il parmigiano e le adoro (nella versione più estiva con melanzane+zucchine+peperoni) con la scamorza affumicata.
Provatele nella versione de luxe, utilizzando porcini o finferli e se vogliamo esagerare, con una grattatina di tartufo nero.