domenica 27 novembre 2011

UN FILO PER I BAMBINI DI ROCCHETTA VARA


Apparizioni di Golosastre come stelle cadenti nelle terse notti estive.
Passano, lasciano una scia e scompaiono nel nulla.
Ma si sa, quando si avvista una stella cadente si può esprimere un desiderio.

Posso esprimerne uno anch'io?
Leggete qui

(immagini di Patrizia)

Cooperativa “Gulliver” di Borghetto Vara si occupa di assistenza domiciliare di anziani e disabili, e del sostegno educativo di minori. 
La zona in cui opera è stata gravemente colpita dall'alluvione dello 25 ottobre scorso e la Cooperativa ha subito pesantissimi danni alle due case famiglia che gestisce, che sono state completamente devastate da acqua e fango.
I bambini e ragazzi ospiti sono stati per fortuna messi in salvo e sono ospitati in situazioni provvisorie, ma non hanno più nulla: hanno perso tutto quello che avevano, esclusi i vestiti che indossavano al momento del disastro.
Inutile dirvi che serve praticamente TUTTO. Anche se,, nel frattempo grazie ad una straordinaria catena di solidarietà molte cose sono arrivate, c'è ancora molto, moltissimo da fare.


Quindi, coraggio, leggete il post (se bazzicate su Facebook guardate qui, è stato creato un evento ad hoc), e iniziate a pensare a cosa potete fare voi, pensateci benebene e poi AGITE, che di sicuro tutti possiamo fare qualcosa.

Ognuno di voi ha un contatto che ha un amico che ha un cugino che conosce benebene quel signore là che ha un'aziendina che produce qualcosa che potrebbe essere una delle tesserine del puzzle che pian pianino, giorno dopo giorno, andrà a ricomporre quell'immagine che tutte le bloggers che hanno aderito con entusiasmo al progetto "UN FILO PER I BAMBINI DI ROCCHETTA VARA", vogliono presto vedere: il sorriso dei bimbi di Rocchetta e di tutto lo staff della cooperativa Gulliver!

Basta poco.
Anche solo spammare con una e-mail tutti i vostri amici, che per una volta, ne sono certa, non saranno infastiditi (ahem... amici... non vi infastidite, vero? Vero? Ecco, bravi.).


Un grazie di CUORE a tutte coloro che con passione ed entusiasmo stanno facendo moltomoltissimo per alimentare di affetto e di azioni concrete questa meravigliosa energia.
Un grazie di CUORE anche per la più piccola cosa che potrete e vorrete fare per dare una mano.


Ah... quasi dimenticavo.
Visto che sono piombata qui a rompere un lungo silenzio, forse dovrei lasciare anche una ricettina.
Facile, molto facile. 
Che piace tanto ai bambini.
Ma anche ai grandi.
Con una foto terribile, perché la sera c'è buissimo, e una luce pessima in casa e non ho più la macchina fotografica, e faccio le fotine con il telefono e sono sempre di corsa, e... Ok, basta alibi.

Liberamente ispirata ad un piatto che ho condiviso (anche nel senso letterale del termine) con una persona speciale in un momento speciale, e che ho reinterpretato in chiave 'locale' con un prodotto del territorio veronese: il formaggio Monte Veronese, in questo caso d'Allevo Mezzano
La ricetta originale prevedeva l'utilizzo del formaggio Bagoss.
(ebbene sì, sono tuttora intollerante al lattosio, ma da brava bambina ogni tanto faccio qualche capriccio...)



GNOCCHETTI AI PORRI 
E MONTE VERONESE MEZZANO 

500 gr circa di gnocchi di patate
1 porro 
un paio di foglie di salvia
200 gr di Monte Veronese Mezzano 
sale&pepe
olio extravergine di oliva

Pulite il porro eliminando lo strato più esterno, la base con la barbetta e le foglie verdi. Tagliate a rondelle sottili il porro, e in un colapasta sciacquatelo bene sotto l'acqua corrente per eliminare ogni possibile residuo di terriccio.
Scaldate in una capiente padella una cucchiaiata generosa di olio extravergine di oliva, unite il porro a rondelle e le foglie di salvia, aggiungete un pizzico di sale, quindi abbassate la fiamma, lasciando stufare il porro fino a che diventa morbido (dipende dalla 'durezza' delle foglie).
Se necessario aggiungete una cucchiaiata di acqua (o meglio ancora una spruzzata di vino bianco secco).
A cottura ultimata rimuovete le foglie di salvia.
Preparate in una ciotola il formaggio (a temperatura ambiente, se possibile tiratelo fuori dal frigo con adeguato anticipo) a cubetti piccolissimi, oppure grattuggiatelo con la grattuggia a fori larghi.
Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli con la schiumarola immediatamente quando iniziano a salire a galla e aggiungeteli ai porri, unite il formaggio sempre mescolando con delicatezza per non rompere gli gnocchi.
Servite con una grattuggiata di pepe nero (se gradita) e buon appetito!

note - il gusto vivace ma nello stesso tempo delicato delicato del porro è di solito molto gradito ai bambini e alle bambine. Ma qualcuno un po' più schizzinoso potrebbe non apprezzare la temibile verdurina. In questo caso prima di condire, passate con il minipimer i porri già cotti, aggiungendo eventualmente un filo d'olio per ottenere una saporita cremina.

lunedì 17 gennaio 2011

MUFFINS AL CIOCCOLATO BIANCO E PISTACCHI DI BRONTE

Muffins al Pistacchio di Bronte


Mi è semblato di vedele un post della Golosastla... 
Sì, è un post della Golosastra.
No, non avete un'allucinazione.

Ci sono, silente ma ci sono. Vi leggo, vi gusto, lascio rari commenti (non me ne vogliate, vi prego), ma soprattutto apprezzo davvero molto i vostri messaggi, le vostre mail: sono carezze per l'anima.
E mi dimostrano che non è necessario un post al giorno per "innaffiare" il vostro affetto.
Grazie, sempre e sempre di cuore.

Il tempo è tiranno, le cose da fare tante, la vita gira gira gira.
Stasera mi concedo il lusso di dedicare un po' di tempo al blog, che se ne sta buono e tranquillo e non si lamenta mai, ma pure lui necessità di attenzioni.

Questa ricetta era lì appiccicata alla copertina di un libro che aspettava da un bel po' di tempo: è ora di 'spolverare' il post-it (datato 6 novembre  2010) e pubblicarla qui,  perchè è buonabuona, davvero.

E poi perché l'abbinamento Pistacchi di Bronte e Cioccolato Bianco è imperdibile.

E poi perché in questi muffins c'è il tanto ambito cioccolato bianco vegan, a base di latte di riso, regalino golosissimo della mia superguru (eccola, già la sento brontolare...).
E poi perché ci sono i Pistacchi di Bronte, preziose gemme che la mia sorellina mi ha portato in dono dalla Sicilia.
E poi perché i muffins sono i muffins, e non c'è altro da aggiungere.
Sono da condividere con persone speciali.

PISTACCHIO DI BRONTE

MUFFINS AL CIOCCOLATO BIANCO E PISTACCHI DI BRONTE
250 g di farina 0
100 g di zucchero di canna integrale
100 g di pistacchi di Bronte sgusciati
300 ml circa di latte di soia
80 gr di olio di riso
una bacca di vaniglia
100 gr di cioccolato bianco al latte di riso
una bustina di cremor tartaro
un pizzico di sale

Accendete il forno a 175° (ventilato) e tritate grossolanamente il cioccolato bianco.
Preparate una capiente ciotola dove mescolerete con cura gli ingredienti secchi (farina, zucchero, vaniglia, cremor tartaro e il pizzico di sale).
In un'altra ciotola mescolate perfettamente la parte umida, latte e olio, che verserete poi sugli ingredienti secchi, mescolando rapidamente solo fino a quando saranno amalgamati tra loro gli ingredienti umidi e quelli secchi. Quindi aggiungete i pistacchi e il cioccolato bianco e mescolate velocemente senza lavorare troppo l'impasto.
Disponete l'impasto in 12 stampi da muffins (ho sperimentato questi in carta monouso grease-proof  che hanno il vantaggio di poter essere utilizzati senza l'apposito stampo) riempendoli per 2/3 circa e infornate nella parte bassa del forno ben caldo.
Dopo una ventina di minuti i muffins saranno pronti: non appena saranno belli gonfi e dorati sfornateli.
Si conservano qualche giorno, conservateli in una scatola di latta per preservarne la fragranza...
Sempre che ne avanzino!