venerdì 1 agosto 2008

La focaccia croccante di Adriano

Confesso di essermi lasciata ingannare dalle apparenze. Visto che al mio risveglio, ieri, un bel temporalone aveva rinfrescato l'aria, ho pensato che finalmente fosse arrivato il momento di sperimentare una delle mille golosità proposte dal Guru Adriano: la Focaccia Croccante!
Ho impastato la prima parte ieri mattina con il finto freschino che entrava dalla finestra della cucina, ho lasciato il composto parcheggiato finché sono stata al lavoro e...
non vi dico ieri pomeriggio ad impastare a manina (benedetta Kitchen Aid, mannaggialamiseriaccia come la vorrei in questi momenti) senza capire bene alcuni passaggi. Per esempio cosa vuol dire "incordatura"??? Io ho aggiunto l'olio poco per volta, ma non sapevo come caspita fare per non perderla!
Insomma, ho impastato per dieci minuti buoni e poi, credendo di aver raggiunto il risultato di un impasto dalla trama liscia e setosa, l'ho coperto e ho abbandonato la mia fascetta di spugna Panatta-style per concedermi una meritatissima doccia!
Altro dubbio: come si fa a stendere l'impasto sul piano infarinato "facendo attenzione a non schiacciare la pasta"? Come faccio a stenderlo senza schiacciarlo? Ho provato con parole magiche, ho provato con simil-tecniche di telecinesi, ma non funzionava.
Quindi alla fine temo di averla schiaccicchiata un tantino, infatti l'alveolatura NON è come quella di Adriano (agevolo dettaglio).

Nonostante tutto due teglie di focaccia sono svanite nei nostri pancini affamati, da sola la Pepi ne ha mangiato 3 bei quadratoni (ehem... uno farcito di scamorza bianca, prosciutto cotto, guacamole e tortilla chips. Un'autentica gourmande) e la mia mamma è (casualmente) passata a fare un salutino dopo cena, giusto per sentire com'era venuta la focaccia se ne è fatta fuori un pezzettino (e poi due, e poi tre), si è pappata una fetta di torta yogurt-pesche e per finire ha portato via un sacchettino con tre quadratoni di focaccia "così ti dico come rimane il giorno dopo!".

Tentativo da ripetere. Nel frattempo magari arriva dal cielo una Kitchen Aid (verde mela, grazie!). Ah, a proposito... l'altro pomeriggio alla Metro per la prima volta ne ho toccata una VERA (ok, era bianca ma mi accontento). Ero emozionatissima, come una bambina che vede nel negozio il suo giocattolo più ambito. Mi hanno presa per pazza.