domenica 11 gennaio 2009

Più polpette per tutti!

Ma... si è capito per caso che ho una passione per le polpette? E l'ho pure passata (DNA?) anche alla Pepi. In effetti le polpette sono proprio simpatiche. Così cicciottose... e poi sono versatili, riciclose e (volendo) vegetarianissime!
Il mio pseudonipotone oggi ha pranzato con noi e... ricordate la sua pseudoantipatia per le verdure? Ecco, ha mangiato con tanta gioia anche questa versione.
Non ha gradito molto i semini di sesamo (ma quando ha capito che si trattava dei "semi della saggezza" ha smesso di spulciare le polpette!) e ciò nonostante noi "grandi" siamo rimasti quasi a bocca asciutta! Per fortuna le ho servite come antipastino e poi c'era altro per rimpinzarsi!

Non è una ricetta sofisticata, né inedita. Però sono buone buone... croccanti fuori e morbidose dentro. E poi so che c'è qualche lettrice silente che apprezza queste dritte per rendere più appetibili le verdure...
POLPETTE CROCCANTI ALLE VERDURE

2 zucchine
1 carota
1 piccolo porro
1 panino del giorno prima
1 uovo piccolo
una tazza di formaggio grattuggiato
olioextravergine
dado vegetale
semi di sesamo

Pulite le verdure, asciugatele bene e tritatele finemente (le zucchine e la carota potete eventualmente grattuggiarla con la grattuggia a fori larghi). Passatele in padella con un filo d'olio extravergine e mezzo cucchiaino di dado vegetale. Abbassate la fiamma e lasciatele stufare qualche minuto e comunque finché si saranno ben asciugate.
Lasciatele raffreddare un po', quindi mettetele in una ciotola abbastanza capiente, aggiungete il pane sbriciolato, il formaggio grattuggiato (anche formaggi misti), l'uovo e amalgamate per benino il tutto.
Una volta ottenuto un morbido composto omogeneo (se è troppo molle aggiungete un po' di pangrattato), formate delle palline con le mani, passatele nei semi di sesamo appiattendole con il palmo della mano e disponetele in una pirofila oliata.
Cuocete in forno a 180° circa per un quarto d'ora circa, togliete la pirofila dal forno, rigirate le polpette una ad una e rimettete in forno per altri 10/15 minuti, finché non saranno ben dorate.

Consiglio 1 - chi dispone di un microonde con funzione crisp può cuocere le verdure per 10' con l'apposita teglia crisp. Consiglio 2 - per bambini particolarmente verduro-resistenti: potete passare al mixer il composto, come ho fatto io, così e verdure praticamente non si vedono. Inoltre, i semini di sesamo non sono graditi a tutti (anche se potete inventarvi qualche magica storia per convincerli ad assaggiarli). Eventualmente passate le polpette nel pangrattato.


Uh, devo comunicarvi un'altra piccola trovata della Golosastra pasticciona.
Siccome Babbo Natale non si è ricordato di caricare sulla sua slitta un bel Kitchen Aid verde pistacchio (o di altro colore a caso, non sono così capricciosa!), ho provato a sfruttare le potenzialità della macchina del pane (altrimenti detta "il sarcofago" per la sua forma assai poco ergonomica). Esiste una funzione "solo impasto" che non avevo mai sfruttato perché ammetto che per me è una goduria pasticciare con le mani nella farina. Ma qualche volta, nella mia cucinettina, manca lo spazio e alla sottoscritta manca il tempo per impiastricciare. Così ho deciso di sperimentare questa funzione. Niente male!
Ieri panini alle noci, oggi bocconcini di pane alle olive... sognando il Kitchen Aid!
In pratica seguo la ricetta base che utilizzo quasi sempre per il pane con la mdp (3oo acqua, 1 cucchiaio olio, 1 cucchiaino zucchero di canna o di malto, 1 cucchiaino di sale, 250 gr di farina 0/manitoba e 250 di semola, 8 gr di lievito fresco), lascio che impasti per bene poi aggiungo 1 ciotolina di noci tritate o di olive snocciolate a rondelle, e lascio andare.
La mia macchina del pane impiega 1h e 1/2 per impastare e lievitare. Al termine del programma, estraggo delicatamente l'impasto lievitato, lo allungo con le mani infarinate (insemolate? Vabbé, uso la semola...) sul piano del tavolo (pure infarinato) e con una spatola taglio i bocconcini, li rotolo nella semola e li dispongo sulla placca del forno. Copro con uno strofinaccio, li lascio chiusi nel forno per continuare la lievitazione.
Al momento di cuocere, tolgo lo strofinaccio e metto una ciotolina di acqua nel forno, sotto la placca. Inforno a forno spento, quindi accendo il forno a 220°, statico, e lascio cuocere (ehem, a casa mia è detto "il metodo Lo")