giovedì 19 marzo 2009

La Saga del Plagio

SOTTOTITOLO: (finalmente) sono stata scopiazzata!
Il sig. I Buonissimi ha pensato bene di onorare la Golosastra (e non solo) con una massiccia pubblicazione di post pescati direttamente da qui. Compresi quelli che di buonissimo o di banalmente commestibile non hanno nulla (es. il post autocelebrativo compleannesco).
Tutto sommato questo signore è più rispettoso di altri che, una volta pescati con le mani nel sacco, non risparmiano parole pesanti per attaccare la povera blogger che ha osato protestare perché ha trovato una foto di sua proprietà illecitamente pubblicata senza alcun riconoscimento. Almeno (apparentemente) non ha scopo di lucro: nessuna pubblicità, i post hanno il loro bel link in fondo, e sono copiaincollati senza modifiche.
Rimane il fatto che la sottoscritta, a questo signore, non ha mai autorizzato la pubblicazione dei propri post e relative foto.
L'avrei fatto volentieri se solo avesse avuto la cortesia di chiedere.
Se si propone come aggregatore, gli potrei fare pure i miei complimenti, ma vorrei decidere da sola se aggregarmi o meno alla sua simpatica combriccola.
Pertanto, carissimo Sig. I Buonissimi, se peschi anche questo post e casualmente ne leggi i contenuti, per cortesia contattami: ti faccio presente che qui nella mia casetta c'è uno spazio per i commenti aperto a tutti. Non è neppure moderato, certo se trovo un commento volgare o assolutamente fuori luogo mi riservo di eliminarlo, ma la porta l'ho sempre lasciata aperta.
Ho fiducia negli altri e vorrei continuare ad averne.

Non mi stancherò mai di ringraziare , Stella e tutte le persone che, come loro, dedicano il proprio tempo alla nostra piccola-grande famiglia!


Occhio per occhio, dente per dente, plagio per plagio.
Ieri pomeriggio ho tentato di plagiare i mitici grissinotti del mio panificio di fiducia, uno dei pochi che fa un pane che ancora mi piace, ha una focaccia pomodoro e origano deliziosa, ed inoltre vende la farina del Molino Grassi.

300 gr di farina 0
200 gr di farina Manitoba
8 gr di lievito di birra
300 gr d’acqua
4 cucchiai d’olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 tazza circa di radicchio rosso tritato fine
(semola di grano duro per formarli e olio extravergine di oliva per la placca)

Ho sfruttato la funzione "impasto" della macchina del pane, seguendo la sequenza acqua, olio, sale e zucchero, farine, lievito di birra sbriciolato. Dopo qualche minuto ho unito il radicchio.
Al termine del programma ho preso la pasta lievitata e con l'aiuto della semola ho formato dei grissotti corti e tozzi, piuttosto "rustici". Li ho disposti sulla placca del forno (2 teglie) abbondantemente oliata, infornato a 200° per un quarto d'ora circa, fino a che li ho visti ben dorati.
Sono deliziosi anche se non come quelli del panificio che sono anche più unti, ad onor del vero... stiamo leggeri, và!
Il panificio Volpato propone anche le varianti con erba cipollina, alla pizzaiola, al sesamo, alla cipolla e pure "nature". Uno tira l'altro e la bilancia NON ringrazia!