giovedì 9 ottobre 2008

Meme e zebre

7 cose anzi 14: è il meme che mi ha passato Stella.
E io provvedo a portare a termine la mia missione, con piacere.

Quello che salverei di mio per me:
1 - La mia curiosità. Per me è vitale, è fonte di conoscenza. Sì, è vero, a volte è anche causa di guai. Ma è la mia adrenalina!
2 - I miei ricordi. Belli, brutti, ridicoli, commoventi, piacevoli, dolci. Sono racchiusi in un piccolo ma capiente bagaglio che tengo stretto stretto e non lo voglio lasciar scappare. Sono tesserine del puzzle della mia vita.
3 - La mia memoria. Anche se a volte fa cilecca. Di solito è (quasi) infallibile. Mi serve moltissimo mentre lavoro (ricordare nomi, volti, situazioni... password!). E solitamente viene anche volentieri sfruttata da amici e parenti e colleghi. E poi fa piacere anche alle persone a cui voglio bene, perché difficilmente dimentico un compleanno, una ricorrenza. La cosa ridicola è che quasi sempre non ricordo che giorno è. E quindi dimentico di fare gli auguri.
4 - La mia testardaggine. Eh, sì, sono una testa dura, e non è facile sopportarmi quando mi impunto. Ma qualche volta serve, è una testardaggine che si trasforma in tenacia, che spesso mi ha portato esattamente dove volevo arrivare. Non salverei di me la mia mancanza di costanza (aaahi!).
5 - La spontaneità. Sono fatta così, a qualcuno può dare fastidio, può sembrare che mi prenda troppa confidenza. Ma non manco di rispetto a nessuno. Non intenzionalmente, almeno.
6 - Il mio caos. Che a volte si trasforma per miracolo in un ordine preciso ed impeccabile. Come ho già detto, la costanza non è annoverata tra le mie poche virtù.
7 - La mia sensibilità. La lascio per ultima, perché non so se voglio davvero salvarla. In fondo spesso non torna a mio vantaggio, perché mi fa "sentire troppo" e qualche volta preferirei... come dire? ...attutire il colpo.
Quello che salverei nel mondo per tutti:
1 - Le bambine ed i bambini. Sono il nostro futuro, anche se non sono i nostri figli. Guardateli negli occhi e ascoltateli.
2 - La terra. La natura, il mare, i prati, le colline, i fiori e le piante, gli animali, le nostre città, l'aria che respiriamo. Dovremmo amarle un po' di più e prenderci cura del mondo che ci ospita.
3 - La vita degli altri. Non solo la nostra, tutte le vite hanno un valore immenso.
4 - La saggezza, che ormai è una virtù rara.
5 - La parola. Scritta o parlata, è il filo conduttore di mille esistenze, e il veicolo del nostro sapere, dei nostri affetti, della nostra storia, delle nostre memorie. E perché no, anche del nostro amore per gli altri.
6 - La musica, in senso lato. Anche il sibilo del vento, il fruscio delle foglie, lo sciacquio delle onde, il miagolio di un gatto.
7 - Gli amici. Quelli veri, che basta uno sguardo a riconoscerli come tali. E che non dimentichiamo mai, anche se ci separano millemila chilometri o anche solo un isolato (ma non riusciamo neppure a dedicarci un caffé, presi come siamo dalla frenesia quotidiana).
Ecco, ho scritto di getto e non rileggo neppure (così se ho scritto qualche fesseria ve la ridete di gusto!)
Finché leggete le mie divagazioni, vi lascio un paio di fettine di questa (secondo me) buffissima torta, che alla mia Pepi è piaciuta un sacchissimo (non so se per il gusto o per il simpatico aspetto "animalier").
La ricetta la vidi tempo fa da Monique, che a sua volta l'ha vista da Staximo.
Esistono millemila versioni in giro per la rete (ho letto una ricetta in cui tra gli ingredienti figurava un improbabile "Sprite").
Io ho solo sostituito l'olio con il burro (alla faccia del colesterolo, questa torta per me chiamava a voce alta il burrosissimo burro!).
'notte, il piumone mi aspetta!