domenica 2 marzo 2008

il pranzo della domenica

Sono un po' stanchina.
Anche se non ho corso in lungo e in largo per tutti gli U.S.A. come Forrest Gump.
Forse è per questo che oggi ho le mani di puina (vedere il significato alla voce "verghe le mane de puina") e ho tentato con tutte le mie forze di combinare più pasticci del solito.

Nonostante tutto, alla fine della mattinata sono riuscita a nutrire i miei ospiti, in occasione del pranzo-con-i-nonni-al-gran-completo, grazie alla rassicurante preparazione di piatti supercollaudati.
Anche con il dolce, nonostante mi sia impegnata al massimo per farne una schifezza.

Il suddetto povero dolce, che per la cronaca doveva essere una semplicissima torta coccolosa in nuova release (ovvero con il cioccolato a scaglie nell'impasto), ha ben pensato, prima di accogliere i 100 gr di cioccolato al latte pazientemente ridotto a scaglie, di volare per terra senza pietà.
Per fortuna la ciotola non era in vetro.
Per fortuna la ciotola (come i gatti) è caduta in piedi.
Per sfortuna un terzo dell'impasto già ben amalgamato è finito sul pavimento della cucina, e con lui tutti i 100 gr di minute scagliette di cioccolato al latte.
Mi veniva da piangere.
Ma non mi sono persa d'animo, ho cambiato pirofila (ne ho scelta una a forma di graziosissima stella, di dimensioni più piccole) ho tagliato a scaglie altro cioccolato (fondente) e ho infornato affidandomi alla buona sorte, dal momento che le proporzioni impasto/cioccolato a scaglie erano del tutto ignote.
Infatti non si rapprendeva più, e alla fine si sono cotte troppo le punte della stella. Fa niente, l'ho sfornata e l'ho lasciata riposare. Forse, ad essere del tutto sincera, volevo abbandonarla e andare da Tomasi a prendere il mio dolce preferito, la torta Langhe.
Ma rincuorata dalla mia piccina che ha esclamato "mamma, che bella!", ho cercato di salvare il salvabile: l'ho rifinita, eliminando il primo strato un po' troppo cotto, l'ho sistemata sulla mia alzatina Ikea e con l'aiuto di Stefania l'ho spolverizzata di zucchero a velo (per coprire le miserie).

Spazzolata, tutta. Evviva.

Il resto del menu è qui sotto...



Nessun commento:

Posta un commento

lascia un segno del tuo passaggio...