venerdì 7 marzo 2008

Tentativo di plagio.


Confesso.
Quando assaggio qualcosa che mi piace, provo un irrefrenabile impulso: COPIARE!
Naturalmente se la leccornia in questione è home-made, basta chiedere cortesemente la ricetta.
Il problema è quando è prodotto dalle abili mani di un cuoco che non svelerebbe i segreti della perfetta alchimia neppure sotto tortura.
O, come nel caso dell'esperimento odierno, una piccola delizia prodotta da uno dei panifici storici di Verona: De Rossi.
Oltre alle mitiche mantovanine al malto (Domeeeee...) e mille altri formati di sfiziosi paninetti mignon, trecce all'erba cipollina, focaccine al pomodoro, al formaggio, sesamini, etc. etc. nelle fornite vetrinette di questo panificio potete trovare le "Pupille": delle deliziose "pallottoline" di pasta di pane, grandi poco più di una noce, che riservano una succulenta sorpresa alle olive (esiste anche la versione, mi pare, alla mortadella. Da diligente vegetariana non l'ho mai considerata). O forse sarebbe meglio descriverle come una saporita farcia alle olive con attorno la pasta di pane.
In ogni modo... oggi ci ho provato, pur consapevole che non sarei mai riuscita a produrre qualcosa di così piccolo, consapevole che 2/3 degli esemplari sarebbero probabilmente esplosi nel forno. C'è da aggiustare il tiro, è comunque un buon segno che Stefania, assaggiandole, abbia detto "Che buone, sembrano le pupille di De Rossi, solo che sono delle PUPILLONE!".
Siccome le ho preparate "a ocio" non sono in grado di fornire una ricetta come si deve, ma solo alcune indicazioni per tentare l'esperimento.
Premesso che questa mattina al mio risveglio ho impastato il consueto mezzochiletto di farina (per il pane della sera o per qualsiasi altro pastrocchio che mi fosse balenato in testa nel corso della giornata), circa metà dell'impasto è stato sacrificato per l'esperimento.
Ho preparato un "pesto" tritando finissimissimamente una tazza da thé di olive verdi denocciolate (prima di affrontarle con la mezzaluna le ho sciaquate dalla salamoia e asciugate con cura), aggiunto due tre cucchai di salsa di pomodoro, due tre cucchiai di grana padano grattuggiato, un pizzichino ino ino di sale d'erbe e un pizzicone di origano.
Una volta preparato l'intruglio, ho steso bene con il mattarello la pasta di pane, ritagliato in circa 9 quadrati (non proprio regolari...). Ho posizionato al centro di ciascun quadrato un cucchiaino di intruglio olivoso, e chiuso con la max cura il fagottino.
Una volta chiusi tutti i fagottini... ho tentato con tutte le mie energie di trasformarli in pallottoline, rotolandoli di qua e di là con le mani infarinate.
(Sicuramente è il metodo di farcitura che non va. Forse usano una sorta di sac a poche? Non ho mai "iniettato" del ripieno nella pasta da pane. Cosa potrebbe mai accadere? Esplosione? Mah!)


Ho lasciato riposare un'altra oretta, ho infornato a 250° per (giuro*) non so quanto tempo, finchè non hanno preso un bel colorito da vacanza ai caraibi. Alcuni sono esplosi, ovviamente.
Ma sono buonini, dai...

*Stavo facendo i biscotti (domani se ne avanzano posto la foto) e davo un'occhiata ogni tanto al forno....



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