giovedì 7 febbraio 2008

Dedicato al mio Presidente...


Questa è per te, mio Presidente!

Siccome ogni tuo desiderio è un ordine, ecco una cosina facile facile da fare (a meno che qualche maniaco ossessivo compulsivo non si dedichi alla preparazione faidate della pastasfoglia...).

Nel mio frigo c'è sempre una scorta di un paio di rotoli di pastasfoglia pronta, anzi prontissima (anzi arcipronta. Il Presidente e pochi altri adepti capiranno la citazione).

Pronta all'uso, nel senso che non mi devo cimentare nella (per me) quasi impossibile impresa di impastare una sfoglia come si deve. Tolgo dal frigo, srotolo e via!

Pronta a salvare una cena improvvisata, pronta a trasformare avanzi di verdura in uno sfizioso antipasto o secondo, pronta a diventare, come per magia, un succulento strudel. Non dimentichiamo i sempre graditissimi stuzzichini, le pizzette di pastasfoglia, e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, è una validissima alleata.

Oggi, tra l'altro, mi sono fermata a fare "shopping" nel negozietto della Ca' Verde e tra le altre cose mi sono portata a casa una deliziosa ricottina di mucca (e l'immancabile Mediterraneo, di cui sono golosissima) e mi sono sentita in dovere di unirla a giuste nozze con un bel porro che era in bella vista nel mio cesto della verdura.


TORTINA DI PASTA SFOGLIA, PORRI E RICOTTA


Un rotolo di pasta sfoglia pronta

250 gr di ricotta di mucca

un paio di porri

scamorza bianca

un uovo

un paio di foglie di salvia

olio extra vergine di oliva

sale e pepe



Preparate la pasta sfoglia srotolata in una pirofila di dimensioni adatte, nel frattempo accendete il forno a 180°. Pulite i porri, tagliarli a rondelle sottili e spadellateli a fuoco vivace con un cucchiaio di olio evo, una cucchiaiata d'acqua e un paio di foglie di salvia.

In una ciotola lavorate la ricotta con la forchetta, aggiungete un uovo intero, un pizzico di sale e pepe ed infine i porri e un pezzetto (a piacere) di scamorza bianca a cubettini.

Infornare per una mezzora circa fino a quando la pastasfoglia sarà ben dorata e il ripieno sodo.

Una volta sfornata, lasciar raffreddare su di una griglia.

Si può servire fredda o tiepida, come antipasto o come secondo, accompagnandola da una variopinta insalata.


CONTENUTI EXTRA

Ieri sera ho fatto la pizza per la mia little family e per la zia Lisi.

Siccome era avanzato un po' di impasto, oggi ho provato a riciclarlo inventando dei paninetti sfiziosi. L'ho reimpastato (si può dire così) con una manciata di erba cipollina liofilizzata (finchè non è bella rigogliosa l'erbettina fresca uso quella liofilizzata, non quella secca che secondo me sa vagamente di paglia).

Ho ricavato otto paninetti che ho lasciato coperti e al calduccio a lievitare nuovamente per tutto il pomeriggio, li ho spennellati di un ottimo olio extra vergine di oliva Cadianum, gentilmente donato dalla zia Lisi e Davide, e infornati a 250° finchè non hanno preso un bel colore dorato croccantoso.

Eccoli qui!



(che meraviglia sentire nell'aria il profumo del pane che cuoce nel forno!)

2 commenti:

  1. è toccante il mondo che pullula attorno al calore del tuo forno/cuore (dolci o salate che siano, sono emozioni che vale la pena assaggiare).

    the president

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