martedì 12 febbraio 2008

Le mani in pasta...


In questi giorni ho una particolare propensione per il pastrocci con la farina.

E così anche ieri ho trovato il tempo (non chiedetemi DOVE) per impastare un mezzochiletto di farina e preparare il pane per la cena.

L'ispirazione del momento è stata: "ERBE AROMATICHE, SLURP!".

Nel mio giardino (oddio, giardino è una parola grossa. Diciamo che somiglia di più ad un'aiola...) più che coltivare fiori e fiorellini, preferisco dedicare spazio e (poche) energie alle mie erbette aromatiche. Salvia, alloro e rosmarino ormai sono di dimensioni ciclopiche (e, per assurdo, sono quelle che utilizzo di meno), il timo, uno dei miei prediletti, resiste a tutti le temperature. L'erba cipollina sta riprendendo vigore dopo il suo letargo invernale dall'aspetto "paglioso", la maggiorana e la menta cercano il loro spazio a causa di una invadente lavanda.

D'estate non manca il basilico, ovviamente.


Così, dopo aver impastato il già citato mezzochiletto di farina manitoba, con 10 gr circa di lievito di birra (sciolto in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero), olio extravergine Salvagno e un cucchiaio di sale, ho impastato allegramente aggiungendo altra acqua finche la pallotta non è diventata bella compatta ed elastica.

L'ho amorevolmente maltrattata ancora per un po' e poi l'ho lasciata riposare, coperta con un panno umido e al calduccio, un'ora e mezza o poco più (giusto il tempo di pranzare e riassettare la cucina).

L'ho ritrovata già ben aumentata di volume... ho diviso la pallotta in tre parti (quasi) uguali e ho incorporato ad ognuna, rispettivamente:


  • una manciata di erba cipollina fresca tritata

  • una manciata di foglioline di timo fresco

  • una manciata di basilico tritato (scongelato)

Da ogni parte ho ricavato cinque micropalline che ho posizionato sulle placche del forno, coperto per benino e lasciate a riposare ancora al calduccio.... e me ne sono andata a lavorare, lasciando un post-it con preghiera di accendere il forno a 250° alle 18.30 precise!


Quando sono arrivata a casa, le micropalline erano dei morbidosissimi paninotti... una spennellata di olio extravergine e via, nel forno finché non sono diventati belli dorati in superficie!

Ne è valsa la pena.
(N.B. - la foto, scattata stamattina prima di andare al lavoro, ritrae gli ultimi due superstiti al basilico. Che ora non esistono più. So che qualcuno stamattina a colazione, ha chiesto pane e prosciutto al posto dei soliti biscottini...)

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