giovedì 24 aprile 2008

Amarcord - III^ puntata. Le gite scolastiche.

Alzi la mano chi è stato in gita scolastica a Parigi!
Ecco, anch'io. Nel 1990, ultimo anno di Liceo Artistico, il primo di aprile (non è uno scherzo) siamo partite alla volta di Parigi.
I miei ricordi culinari della trasfertona non sono un granché: alloggiavamo in un hotel in cui ci servivano solo le petit déjeuner, petit di nome ma NON di fatto. Dico solo che riempivo gli zaini di piccole baguettes beurre et fromage, croissants, e quanto riuscivamo a pigiarci dentro.
Ammetto di essermi portata in giro anche mini scatole di Kellog's assortiti...
A pranzo non si rientrava all'hotel, e la cena era prevista in un orrendo ristorante italiano (sì, avete letto bene. Italiano. E si chiamava Juventus!) dove ho provato davvero nostalgia per un piatto di pasta della mia mamota.
Uno dei pochi ricordi golosi che ho, è legato alla boulangerie in un vicoletto vicino all'hotel.
Benché la colazione, come ho già detto, fosse davvero luculliana, non riuscivo ad evitare di fare la mia visitina quotidiana: il profumo del pane fresco e di altre delizie che proveniva dalla boulangerie mi costringeva a fermarmi.
In questa boulangerie mi sono innamorata di un dolce che durante il mio soggiorno ho acquistato ogni mattina: una piccola tortina che loro chiamavano "Flan".
Io e la mia amica Momy ne andavamo davvero pazze, abbiamo pure tentato di portarne uno a casa (che ovviamente si è spiaccicato nello zaino!).
Dopo anni trovai su "Grazia", mi pare, una ricetta di un dolce chiamato "Flan Provenzale": conservo ancora la ricetta, che rispolvero ogni volta che ho voglia di rievocare il profumo che aleggiava nel vicolo della boulangerie.


FLAN PROVENZALE
250 gr di farina
100 gr di burro
75 gr di zucchero
3 tuorli
un pizzico di sale

per la farcitura:
4 uova e 8 tuorli
mezzo baccello di vaniglia
1 litro di latte intero
250 gr di zucchero di canna

Preparare la pasta: versate a fontana la farina sul piano di lavoro, mettete al centro il burro tagliato a pezzettini, lo zucchero e il sale e lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso. Diluite i tuorli con due cucchiai di acqua, uniteli alla farina ed impastate velocemente.
Avvolgete in un canovaccio pulito e lasciate riposare in frigo per una mezzora.
Preparare la farcitura: portate ad ebollizione il latte con la vaniglia e lo zucchero, nel frattempo sbattete i tuorli con le uova intere. Versate quindi il latte (intiepidito) a filo nel composto di uova e mescolate con una frusta.
Accendete il forno a 180°, imburrate ed infarinate uno stampo. Tirate la sfoglia sottile, stendetela nella teglia ed eliminate la pasta in eccesso passando il mattarello sui bordi.
Bucherellate il fondo, copritelo con la cartaforno e riempite di fagioli secchi perchè la crostata non faccia le bolle durante la cottura.
Cuocete nel forno caldo per 20/25 minuti, poi eliminate carta e fagioli e riempite la base con il composto della farcitura.
Infornate, portando la temperatura a 170°, per circa 40 minuti (finché si sar ben rappreso).
Una volta sfornato fate raffreddare a temperatura ambiente, poi in frigo.
Prima di servire, spolverizzare la superficie con un paio di cucchiai di zucchero di canna e passare sotto il grill per qualche minuto per caramellare la superficie.
note: questa volta ho ridotto le dosi... un po' a ocio. Per cui vi riporto la ricetta originale.
Per utilizzare gli albumi, suggerisco di fare delle sfiziose meringhette.

6 commenti:

  1. La torta in questione riesce come quella che mangiasti a Parigi?
    Anch'io ci sono stato in gita scolastica... che meraviglia di città!
    Una mia amica ha lavorato in un ristorante italiano in Germania... quando capitavano turisti italiani lei per la vergogna si fingeva tedesca!
    Da vera intenditrice la conosci la torta Alsazia, è tipica mantovana.
    Mi fa morire!
    Un bacio. Nicola

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  2. ahi ahi ahi, mi trova impreparata. Conosco la torta Alsaziana (di mele) ma non credo sia tipica mantovana. Di dolci tipici mantovani credo di conoscere solo la sbrisolona! Illuminami, ti prego!

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  3. anche io in gita scolastica a parigi riempivo gli zaini di tutto ciò che c'era a colazione! bello questo flan ;)

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  4. Veramente io la devo alazare la manina perchè la mia unica e ripeto unica gita scolastica è stata a Londra. Quindi non posso condividere questa esperienza anche se poi ci sono andata con mio marito :-P
    La ricetta la copio subito perchè sembra buonissima. Grazie per la visita e ricambio con molto piacere perchè è un blog molto interessante!
    Silvia

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  5. Ho provato a fare anche il flan provenzale, ma la crema non è venuta bene. Non è venuta liscia e cremosa (ammesso che debba essere così), ma aveva poca sonsistenza ed aveva l'aspetto come di uova strapazzate.
    Chicco

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  6. @ Chicco - prova la ricetta della crema che ho usato sulla torta Alsaziana: probabilmente la tua è impazzita, di certo usando la panna il risulatato sarà più cremoso!

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