giovedì 1 ottobre 2009

Amarcord - parte IV (mi pare. Ho perso il conto)



Colpa di Alessandro. E dei suoi meravigliosi Rigatoni alle Melanzane.
Vabbé, vi devo confessare una cosa. Io di solito nella pausa pranzo non cucino. In verità non dispongo di una vera pausa pranzo perché i miei orari lavorativi sono un zinzino anomali, però ci tengo a pranzare (anche perché già al termine della mattinata, nonostante la merendina, ho già un certo languorino). Cerco sempre di avere a disposizione qualcosa di pronto, magari due verdurine grigliate che preparo in abbondanza, o una porzione di cereali già conditi che posso pure portarmi in ufficio, oppure mi preparo dei frullatoni di frutta (ultima dipendenza: banana, latte di riso e farina di carrube!).
Ma è praticamente impossibile che io accenda il fornello.
Oggi è avvenuto il miracolo.
L'antefatto: su Facebook è nato un simpatico botta e risposta nei commenti alla sopra citata ricetta di Alessandro, che prevede l'uso della pancetta di cui la sottoscritta vegetariana cronica non vuole proprio sapere. E così Claudia suggerisce prima le zucchine, poi la ricotta affumicata e io, davanti al monitor con un'acquolina in bocca che non vi posso spiegare... *PUFF* improvvisamente ricordo. Mi torna alla mente uno dei miei piatti preferiti della già celebrata "Trattoria la Busa" (quella che c'era una volta ma ora non c'è più).
Mi sono resa conto che non l'ho mai proposta qui, ed è un vero peccato perché (secondo me) è meravigliosa. Dovevo assolutamente approfittare di questo strascico d'estate per raccontarvi di questi stuzzicanti sapori.
Quindi ho fatto una corsa a comprare le verdure, mi sono precipitata a casa e via, ho incredibilmente preparato il pranzo.
Ultima confessione: ho tentato di emulare Alessandro e le sue splendide immagini, ma con l'alibi della "macchinetta a pedali" che non scatta certamente foto ho fatto dei rapidi scatti e poi, vinta dalla fame, ho abbandonato la fedele macchinetta per divorare con grande appetito questo piattino!



GIRANDOLE ALLE VERDURE FRESCHE
(per due persone)
160 gr di Girandole
1 zucchina
1 melanzana
1 carota
1 spicchio d'aglio
1 pomodoro
erba cipollina fresca
ricotta affumicata del Cansiglio
olio extravergine di oliva

Pulite con cura le verdure e tagliatele a cubettini.
In un'ampia padella versate un filo d'olio extravergine e imbiondite leggermente lo spicchio d'aglio spellato ma non tritato (io preferisco lasciarlo intero, affinché lasci l'aroma senza appesantire la pietanza. Pratico qualche incisione sulla sua "pancia" perché rilasci l'umore). Unite le verdure (tranne i pomodori) e saltatele in padella per qualche minuto. Abbassate la fiamma e cuocete per 10' circa mescolando spessisimo.
Portate a bollore l'acqua salata e cuocete la pasta (per questo formato bastano 6'), scolatela, conditela con le verdure saltate in padella, il pomodoro crudo a cubetti, erba cipollina e la ricotta affumicata a scaglie.


note - il piatto originale proposto dalla trattoria erano le "casereccie", un formato di pasta all'uovo. In questo caso io ho utilizzato pasta di grano duro perché devo evitare l'uovo.
Le dosi sono puramente indicative: oggi per esempio ho utilizzato una grossa melanzana, una grossa zucchina e una carota gigante e ne è uscito condimento anche per 4 porzioni (tuttavia, per misteriosi motivi che non approfondirò, non è avanzato condimento per 3 porzioni...).