domenica 11 ottobre 2009

Evviva lo strudel!


Al solito. Arriva la Golosastra a stravolgere le tradizioni. Non contenta di proporre una versione vegan (e pure light, se vogliamo), mò vi stravolgo anche il ripieno.
Io amo lo strudel. Con le mele, l'uvetta, la cannella. Accetto anche i pinoli, pur non amandoli particolarmente (infatti spesso a casa li sostituisco con le noci). Ma questo ripieno, lasciatemelo dire, è una bomba!
Che l'abbinata pere+cioccolato sia favolosa si era già detto (tra l'altro andando a ripescare questo vecchio post mi sono accorta che a) non riesco a visualizzare la foto della zuppa... ahahahh chi se l'è mangiata? b) anche l'abbinamento zucca, ricotta del Cansiglio e semi di papavero mi piace un bel po'!) e ogni volta che vedo in giro per i blog ricettine con questi due ingredienti la mia acquolina aumenta in maniera esponenziale. Così come avvenne il giorno in cui scoprii l'esistenza di questo strudel (in una versione squisitamente altoatesina). Fu durante un weekend in questo posticino qui dove un tempo andavo anche piuttosto spesso e in qualsiasi stagione.
Arrivai e subito una locandina colpì la mia (golosa) attenzione: "La settimana del buongustaio" (o qualcosa che suonava altrettanto appetitoso). Una settimana durante la quale il già succulento menu del ristorante veniva arricchito da proposte ad hoc.
Che dire? Me lo ricordo ancora questo strudel!
Volete provarlo?
Poi, non vorrei insistere, ma con una giornatina uggiosa come quella che l'autunno ci ha regalato ieri, cosa c'è di meglio di un buon the caldo con una fetta di strudel?

piesse - per i golosissimi, per i tolleranti, per quelli che non stanno mai a dieta: provatelo anche con la sfoglia classica. Per i pigri: vi concedo pure la pasta sfoglia già pronta, non vi pentirete del risultato!


Per la pasta:
200 gr di farina 00
4 cucchiai di olio di semi di mais


un pizzico di sale
un pizzico di cremor tartaro
latte di riso q.b.

Per il ripieno:
3 pere
50 gr di cioccolato fondente
1 manciata di noci tritate
2 biscotti secchi sbriciolati

1 cucchiaino di malto
zucchero a velo per la decorazione


Mettete la farina sulla spianatoia o in una ciotola abbastanza capiente, aggiungete il cremor tartaro, un pizzico di sale e l'olio. Iniziate ad impastare e aggiungete latte di riso quanto basta per ottenere una pallotta liscia ed elastica. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare una mezzoretta.
Nel frattempo preparate il ripieno: sbucciate le pere e tagliatele a piccoli pezzi, mettetele in una ciotola e mescolatele con delicatezza con la cioccolata tritata molto grossolanamente e le noci.
Stendete la pasta sottile su uno strofinaccio pulitissimo e infarinato, prima con il mattarello poi aiutandovi con le mani. Ritagliate con la rotella la pasta in eccesso fino a formare un  rettangolo e  disponete prima i biscotti sbriciolati su circa 2/3 della superficie e quindi il ripieno.
Con  l'aiuto di uno strofinaccio (questo video può aiutarvi a capire come) arrotolate la pasta fino a formare un cilindro e disponetelo sulla placca rivestita con carta forno.
Spennellate con poco latte di riso la superficie e infornate a 180° (io uso il forno non ventilato perché mi sembra che altrimenti si secchi troppo, essendo una versione a ridottissimo utilizzo di grassi) per 15 minuti circa (se vedete che tende a scurire troppo, coprite con carta stagnola) .
Tirate fuori dal forno, spennellate la superficie con un cucchiaino di malto (io ho barbaramente intinto il pennello in silicone e passato sulla superficie calda dello strudel!) e infornate nuovamente per una decina di minuti.

Una volta sfornato, lasciate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo prima di servire.