martedì 19 agosto 2008

Pesche, pesche, siori venghino...

Sarò di poche parole, non ho tanta voglia di stare davanti al PC. Nonostante questa pigrizia cronica, voglio condividere con voi questa ricettina "vintage" (il ritaglio di giornale proviene da un numero di "La Cucina Italiana" di Giugno 1994, pag. 41 per essere precisi).
Il periodo è perfetto per sfornare questa torta, data l'abbondanza di pesche che girano per casa (queste provengono da Arcé di Pescantina, zona della Pesca di Verona IGP): è morbidosa e fresca, tutto sommato anche leggera perchè senza burro.
Anche qui ci scappa la riflessione che sono già quattordici anni che cucino questa torta. Ora vado a controllare quanti capelli bianchi ho e a che livello di diramazione sono arrivate le mie zampe di gallina.
Vi lascio la ricettina, passo e chiudo, facendo finta di essere in vacanza!
TORTA DI PESCHE E AMARETTI

750 gr di pesche (gia sbucciate e tagliate)
200 gr di savoiardi
200 gr di amaretti
100 gr di zucchero
3 uova
limone, burro, sale

La ricetta originale, nonostante sia stata pubblicata nel periodo estivo, prevedeva l'utilizzo di pesche sciroppate (l'ho fatta anche d'inverno e vi garantisco che viene benissimo). Ma è un sacrilegio usare le pesche sciroppate quando siamo in piena stagione! Per cui ho sbucciato, privato del nocciolo le pesche fresche (ho usato un misto di pesche a pasta gialla e pasta bianca, le più mature, quelle prossime al collasso) fino a raggiungere il peso di 750 gr. : poi tritatele piuttosto finemente.
In una ciotola montate i 3 tuorli con tutto lo zucchero (tranne un paio di cucchiaiate) fino ad ottenere una bella spuma. Unite le pesche, la scorza di limone grattuggiata, gli amaretti e i savoiardi (tritati finissimi, potete usare il robot o il tritatutto). Mescolate bene il tutto.
In una ciotola a parte montate a neve fermissima i 3 albumi con un pizzico di sale, quindi amalgamateli con estrema delicatezza al composto, facendo attenzione a non smontarli.
Imburrate uno stampo del diametro di 22 cm e spolverizzatelo con lo zucchero tenuto da parte.
Versate il composto nella tortiera, infornate a 180° per circa 40'.
Lasciate raffreddare del tutto la torta prima di servirla.
note - la rivista consigliava appunto di preparare la torta con le pesche sciroppate, indicando comunque che è possibile prepararla con pesche fresche purché ben mature. Inoltre consigliava, poiché può essere difficile da sformare, di utilizzare una tortiera in ceramica o in vetro da forno, che possa essere portata direttamente in tavola. Io ho sempre fatto così, tuttavia grazie alle superinnovazioni tecnologiche del nuovo secolo (alias le tortiere in silicone, in questo caso quelle della silikomart) vi annuncio che la torta si può sformare in tutta tranquillità, basta attendere che si sia raffreddata.