domenica 13 luglio 2008

Colazione dalla Golosastra.

Lo so che non è esattamente come da Tiffany. Io non assomiglio minimamente ad Audrey Hepburn e qui scintillanti gioielli non ce ne sono (a parte la mia Pepi che non è in vendita!), ma vi offriamo comunque volentieri anche la colazione.
Stamattina la tavola era apparecchiata fuori nello pseudogiardino, dove il cielo prometteva nuvoloni carichi che alla fine, ahimé sono svaniti nel nulla.
Avevo promesso ai nostri amici/vicini di casa una colazione SicilyStyle, ed ecco fatto.
Ho predisposto il tutto ieri e stamattina canticchiando “Salacadula magicabula, bibidi bobidi bù”, la colazione si è automagicamente preparata da sola.
First of all: le brioscie col tuppo. Si ringrazia Gennarino.org per i sempre utilissimi suggerimenti.
Voilà la ricettina:
BRIOSCIE COL TUPPO
250 g. farina Manitoba
250 g. farina 00
75 g. zucchero
750 g burro
10 g. sale
7 g di lievito di birra
175 g di latte freddo
10 g di miele
2 uova
Non disponendo di planetaria (e giuro che in questo frangente l'ho desiderata tanto tanto) ho disposto a fontana la farina e lo zucchero, ho aggiunto il sale e poi amalgamato con il latte (in cui avevo sciolto il lievito di birra) che avremo sciolto con una parte di latte, ho amalgamato gli ingredienti aggiungendo alla fine il miele (ho usato miele d'Arancia siciliano), successivamente le uova una per volta ed infine il burro freddo a tocchettini. Ho lavorato quanto più possibile l'impasto (fno a che ho resistito, comunque non più di 25 minuti. La ricetta di Gennarino suggerisce 20/25 minuti, ma senza planetaria e con il caldo non ce l'ho fatta!).
Alla fine, come leggete sulla ricetta originale, l'impasto risulta piuttosto elastico ("sarà pronto quando tirando tra le dita un po’ di impasto si formerà un velo senza strapparsi").
Se vi sembra troppo umido, non lasciatevi ingannare e non aggiungete farina!
A questo punto avete due possibilità:
1) se volete preparare le brioche in giornata: lasciare lievitare l’impasto coperto fino a il volume non sarà triplicato
2) se volete preparare le brioche il giorno dopo (quello che ho fatto io, per la cronaca): chiudete l'impasto in un contenitore ermetico, lasciatelo in frigorifero fino al mattino successivo.
Al mattino capovolgete l’impasto sul piano di lavoro infarinato, lasciamolo a temperatura ambiente senza lavorarlo per un’ora circa.
Qundi riprendiamo l'impasto solo arrotolandolo brevemente e suddividiamo la pasta (io con queste dosi ho realizzato 7 brioscie belle grosse).
Da ogni porzione staccate un pezzettino, con il pezzo più grande formate una pallotta, al centro di questa create una conca nella quale posizionerete il pezzettino formato a pallina (il mitico tuppo!).
Lasciamo ulteriormente lievitare fino al raddoppio delle brioches.
Nel frattempo portate la temperatura del forno a 190°, spennellate con un po' di latte (altri suggeriscono con il miele, chi invece con il tuorlo. Io ho preferito il solo latte) e infornate per circa 25 minuti, fino a che non prendono un bel colore dorato.
Lasciate raffreddare su di una grata.
Con queste prelibatezze NON potete farvi mancare la granita, al vostro gusto preferito.
LA GRANITA AL CAFFE'
2.5 dl di caffé espresso
2.5 dl di acqua
80 g di zucchero di canna
baccello di vaniglia
per servire: panna e zucchero a velo
In una casseruola versate l’acqua, lo zucchero e il baccello di vaniglia; portate a ebollizione mescolando e facendo attenzione che lo zucchero non caramelli. Lasciate bollire per un minuto, togliete dal fuoco e quindi aggiungete il caffè, mescolando con cura. Lasciate che il composto si raffreddi e versatelo in un contenitore adatto per il freezer (possibilmente vetro o acciaio) filtrandolo con un colino.
Mettete lo sciroppo in freezer: ogni 30 minuti (circa) prelevate il contenitore dal freezer, mescolate con cura con un cucchiaio in modo da "rompere" i cristalli di ghiaccio che si vanno via via formando, in modo che non si congeli mai completamente (è più difficile a dirsi che a farsi, dovete solo avere la pazienza, ogni mezzoretta, di fare questa operazione. E soprattutto la memoria per ricordarvelo!).
Al momento di servire, montate la panna con poco zucchero a velo e versate la granita in un bicchiere decorandola con una cucchiaiata di panna (a me piace dire "una spalettata").
Per i piccini e tutti coloro a cui non piace e/o non possono bere il caffé o, meglio ancora, per tutti i golosastri che vogliono fare il bis: ecco anche la granita al limone, dissetantissima!
LA GRANITA AL LIMONE
180 gr di zucchero
4 bicchieri d'acqua
2 bicchieri di succo di limone
Scegliete dei bei limoni e spremetene il succo. In una casseruola portate ad ebollizione lo zucchero con l'acqua (vedi procedimento della granita al caffé). Aspettate che lo sciroppo si raffreddi ed aggiungete il succo di limone (se vi sembra troppo dolce aggiungete il succo di un altro limone). Filtrate il composto, e versatelo in un contenitore adatto al congelatore. Mettete il tutto nel freezer e rigirate il composto come già spiegato.