martedì 5 maggio 2009

Ad andar per campi...

Si mangia di gusto! Prima di tutto perché dopo una bella camminata all'aria aperta l'appetito certo non si fa attendere. E poi si può imparare a raccogliere i regali della terra.
Ad andar per blog invece si impara a conoscere le erbette: per esempio Stella ci ha proposto con la piantaggine uno sfizioso pesto e un'invitante focaccia, e delle strepitose crespelle. Brii ha fatto manbassa di erbette e preparato questi meravigliosi strudelini. Elisabetta ci ha omaggiato di fiori di tarassaco nei suoi biscotti, seguita da Saretta che ha preparato dei muffins salati che mi fanno un sacco di voglia! E sono solo alcuni esempi... vorrei tanto imparare a riconoscere molte più erbe per "sfruttare" questa deliziosa dispensa a costo zero... ci vorrebbe la mia nonna Bruna!
Io amo l'ortica, ho fatto una bella scorta durante il weekend, e passeggiando per le vigne della Val d'Illasi ho provato anche a raccogliere un po' di piantaggine (che non sapevo si potesse mangiare... nei miei ricordi di infanzia sono i "fiori per fare i cestini"!), giusto per provarne il sapore. E ho scoperto che è buona! L'ho semplicemente sbollentata in acqua salata, gustata in una bruschettina con qualche pomodorino e pochissimo caprino. Un filo di olio della Val d'Illasi e gnammete! La prossima volta riempirò il cestino come Stella!
E con l'ortica cosa ho combinato? A parte scoprire che pizzica anche attraverso i guanti in lattice (sono ancora basita, credevo fossero sufficienti ad "isolare" dai pelucchi urticanti. E invece no!), ho raccolto un bel po' di germogli. Subito sbollentati in acqua salata e poi... che farne? Io adoro la frittata con le cimette di ortica. Ma non posso mangiare le uova.
Ok, tiriamo fuori dal cilindro qualche vegan-idea!

CAKE VEGAN ORTICA E PORRI

una manciatona di cimette di ortiche lessate
un piccolo porro
180 gr di farina integrale
20 gr di amido di mais
100 ml di panna di soia
1/2 bicchiere di latte di soia
100 gr di tofu
50 ml di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di cremor tartaro
semi di sesamo
sale&pepe qb

Ho rielaborato questa ricetta adattandola agli ingredienti che avevo a disposizione (per esempio io avevo del tofu aromatizzato alle verdure, che mi hanno regalato al bio per assaggiarlo, i primi 100 gr li avevo provati in un insalatona per scoprirema non mi garbava particolarmente e il resto l'ho schiaffato in questo cake).
Non so dirvi onestamente la quantità precisa di ortiche, ma una volta cotte erano una della dimensione di una palla da tennis.
Spadellate rapidamente i porri (lavati e tagliati a rondelle sottili) con un cucchiaino scarso di olio, alla fine aggiungete anche le ortiche e spadellatele insieme per un minutino. Aggiungete sale e pepe.
Preparate gli ingredienti secchi (farina e cremor tartaro) da una parte e gli umidi dall'altra (il tofu frullato con latte, olio e panna). Mescolate rapidamente i due composti, aggiungete porri e ortiche e versate il tutto in uno stampo da plumcake (io ho usato quello in silicone pertanto non l'ho oliato) e cospargete di semi di sesamo.
Infornate a 180° per una mezzoretta, controllate comunque la cottura con uno stecchino.

note - mi aspettavo si "gonfiasse" di più, non so se è per colpa della farina integrale, se serviva più cremor tartaro o l'impasto doveva essere più liquido. Si accettano scommesse!