domenica 5 settembre 2010

FARINATA DI CECI CON CIPOLLA ROSSA DI TROPEA E ORIGANO FRESCO

FARINATA ALLA CIPOLLA DI TROPEA E ORIGANO FRESCO

Non ho alibi, nemmeno il caldo, che ormai non mi tortura più. Mi rimane in giro per ogni cellula un'infinita blog-pigrizia, che stasera cerco di vincere per una ricetta 'on demand'.
La farinata di ceci (o cecìna che dir si voglia) è una meravigliosa creatura a base semplicemente di farina di ceci, acqua, olio extravergine. Una 'veg-bistecca' sfiziosissima, un secondo proteico golosissimo, un graditissimo aperitivo, un amatissimo antipasto, un versatilissimo passepartout (per esempio nel panino... chevvelodicoaffà?). Insomma, questa overdose di superlativi solo per farvi capire a chiare lettere, pure in grassetto e maiuscolo, che mi piace da matti. Dapprima la scoprii in versione 'classica', prima a Torino dove praticamente ogni pizzeria ha nel menu anche la farinata. Poi in Toscana dove si fa chiamare cecìna. Poi nella mia cucina dove ogni volta ci si inventa un 'vestitino' nuovo. Con le zucchine e la maggiorana, con le patate e il rosmarino, con le patate e i porri, con i peperoni e il basilico, con i carciofi e il timo fresco (mammamiachedelizia), con i fiori di zucchina e i semi di papavero... con quel che offre la dispensa, l'orto, la fantasia e suggerisce l'acquolina.
Quest'estate che va concludendosi una delle versioni più quotate è senza dubbio questa, provata per caso e diventata subito un must, graditissima anche ai bambini (e giuro che non l'avrei mai detto!).
Vi lascio la ricetta, facilissima e suscettibile di tutte le interpretazioni che vorrete!

FARINATA DI CECI ALLA CIPOLLA ROSSA DI TROPEA E ORIGANO FRESCO
gr 250 di farina di ceci
gr 750 di acqua
4 cucchiai di olio extravergine
1 cipolla di Tropea
1 rametto di origano fresco
sale&pepe

Preparate la pastella con la proporzione di 1:3,  aggiungete l'acqua poco per volta alla farina setacciata in modo che non si formino grumi, lasciatela riposare una notte  (o la mattina per la sera)  o come minimo un paio di ore. 
Una volta 'riposata' la pastella, rigiratela con la frusta, aggiungete un pizzicone di sale e un paio di cucchai di olio 'bono'.
Affettate la cipolla; io la aggiungo a crudo, da quando ho questo attrezzino stracomodo che mi consente di affettare la cipolla sooooottilissima quasi trasparente. Altrimenti passatela brevemente in padella, affinché non risulti antipaticamente 'dura' dopo la cottura in forno.
Accendete il forno alla massima temperatura. 
Ora, senza arrivare a disquisire sulla tipologia di teglia che deve essere usata per la farinata, (pesante rame stagnato. Prima o poi me la regalo!) io vi dico che nella mia cucina si fa di necessità virtù e utilizzo una banalissima teglia da forno antiaderente. 
Vabbé, antiaderente è una parola grossa, chiamiamola semplicemente 'placca da forno'.
Mi hanno spiegato (spero sia vero, io ho abboccato come un'allocca e utilizzo questo sistema) questa procedura da seguire: una volta portato il forno a temperatura, infilare la placca nel forno bollente per qualche minuto, quindi tirarla fuori, oliarla e aggiungere la pastella, quindi infornare la farinata.
Potete aggiungere le verdure e le erbe aromatiche alla pastella prima di infornarla oppure, per un risultato estetico più gradevole, distribuirle sulla pastella già nella teglia (purché siate rapidi).
Infornate immediatamente per 30-35 minuti, fino al raggiungimento di una buona doratura (se necessario aggiungere un paio di minuti di grill).
Servire calda, accompagnando con il pepe da grattuggiare allegramente.