martedì 30 settembre 2008

Attenzione, annunciazione!

Mi preme segnalarvi questa iniziativa di Gì-Fiordisale... forza, datevi da fare e partecipate!
(datevi da fare? Oh, da che pulpito... io ho fornito solo una ricetta già pubblicata, che pigrona!)

Concorso Pesto 2008

Ciaooo... a presto!

martedì 23 settembre 2008

Una cenetta... Fastidiosa!


Complice la richiesta di Fastidiosa e ispirata dall'avvistamento di una Vichyssoise da Ciboulette, ma soprattutto grazie ai nonni che mi hanno lasciato in omaggio un paio di porri raccolti oggi nell'orto, stasera dopo una giornata piuttosto impegnativa e movimentata avevo bisogno sì di mangiare (solo un panino, benché ottimo, a pranzo... e niente merenda, neppure un caffé a metà pomeriggio!) ma in particolare necessitavo di qualcosa di caldo e avvolgente.
Perché, diciamolo pure, ero stufa del caldo afoso, ma sto freddino così improvviso che mi entra nelle vecchie ossa (neanche troppo di soppiatto) non me lo aspettavo proprio.
Una piatto caldo è quello che ci vuole anche per scaldare l'anima.
CREMA DI PORRI E PATATE SUPERFAST
(per chi torna dal lavoro e ha poco tempo per preparare la cena e tanto bisogno di una coccola calda)
2 piccoli porri
2 piccole patate
1 bicchiere di latte
Olio extravergine d’oliva
Grana Padano
Sale&Pepe
Erba cipollina

Pulite i porri, togliete la sfoglia più esterna e la parte verde. Con la mandolina tagliateli a rondelle sottilissime. Pelate le patate e grattuggiatele con la grattuggia a fori larghi,
Ponete porri e patate in un tegame con un cucchiaio di olio, passateli brevemente sul fuoco vivace (senza che prendano colore) regolate di sale (io uso questo che mi piace un bel po'), insaporite con l'erba cipollina tritata e aggiungete una tazzina di acqua calda. Coprite con il coperchio e lasciate andare a fuoco basso, girando spesso.
Quando le patate sono abbastanza morbide, aggiungere il latte, portate ad ebollizione e togliete dal fuoco. Passate il tutto al mixer, aggiungete il formaggio grattuggiato e servite caldo con un giro di buon olio extravergine e un pizzico di erba cipollina.
Anche una po' di pepe se vi piace!
Io, ad essere sincera, me lo sono proprio dimenticato... ho fatto una frettolosa foto, poi avevo una famona che al pepe non ci ho più pensato!
A piacere (e che piacere!): una bella dose di golosi crostini di pane spadellati con una noce di burro.
piesse - con queste dosi ho preparato la MIA cena, un po' abbondantina (un piattone e mezzo) ma con i crostini e il grana lo posso considerare un piatto unico!

lunedì 22 settembre 2008

IT'S TIME TO CELEBRATE!

Questo è un post speciale speciale, per celebrare un po' di cosine... prima di tutto la creatura che vedete ritratta qui sopra: la prima pagnotta con la pasta madre!
Diciamo pure che è stata un successone, sabato sera avevo ospiti a cena per una "serata crêpes" (sorry, niente foto... nemmeno il tempo di metterle in posa), e ho chiesto se volevano fare da cavie e assaggiare il pane.
Assaggiare? Mah, a dire il vero è proprio sparito del tutto.
Ringrazio per la ricetta (e l'appoggio morale) la mia guru della pasta madre, la gallinella Lo.
La splendida Lo, oltre ad incoraggiarmi a provare la mistica esperienza della pasta madre, mi ha fatto scoprire questo metodo di cottura "a forno freddo" che ha dato un risultato davvero strepitoso: sarà anche merito della tripla lievitazione, sarà grazie alla pasta madre, tant'è che questo pane ci è piaciuto un bel po'. Ma un bel po' tanto! Basti pensare che abbiamo tagliato un paio di fette per antipasto, con qualche stuzzichino e un vassoio di polpettine... e "ciacolando" ci siamo fatti fuori una pagnotta enorme... burp!
E ora è arrivato il momento di ringraziare cento, mille volte tutte le persone che in questi giorni mi hanno dedicato un premio. Come ho già detto a qualcuna, non so se davvero mi merito tutto questo! So che in questo periodo vi dedico poco tempo, ma la sera crollo dalla stanchezza (oh, mammamia... sarà il letargo?) e durante il giorno il tempo è tiranno!


Inizio in ordine sparso, e vi prego di segnalare eventuali inesattezze perchè anche i miei neuroni sono propensi all'imminente letargo!




FASTIDIOSA


ROBERTA e VERONICA

Ora spero mi vorranno perdonare tutti coloro che mi hanno consegnato questi premi ma... vi dico solo che ho iniziato a scrivere questo post alle 15.00 e ora sono quasi le 19.00.
Giuro, davvero non ho il tempo materiale per andare a copiare ed incollare tutti i regolamenti e spero davvero di non fare torto a nessuno (come già detto eventuali segnalazioni saranno il più prontamente possibile pubblicate).
Vi ringrazio davvero e di cuore, e vorrei lasciare un pezzettino di ciascuno di questi premi proprio a te che stai leggendo ora (sì, proprio tu... non strabuzzare gli occhi!), perché se merito la tua presenza e attenzione significa che in qualche modo fai parte di questa "combriccola" virtuale e voglio solo dirti che te ne sono grata!
Concludo con una ricettina che ogni tanto tiro fuori dal cilindro (spesso con varianti improvvisate come questa con aggiunta di anacardi che ho proposto sabato sera come stuzzichino pre-cena). Con queste polpettine magiche siamo riusciti (ok, ammettiamolo, con un pizzico di inganno) a far mangiare le zucchine ad un bambino che proprio non ne voleva sapere!
POLPETTE ZUCCHINE E ANACARDI
4 zucchine di medie dimensioni
1 uovo intero
100 gr circa di formaggi misti (parmigiano, scamorza, provola, pecorino...)
una manciata di anacardi
erba cipollina
pangrattato
olio extravergine
1/2 scalogno
sale&pepe
Lavate ed asciugate le zucchine, grattuggiatele con la grattuggia a fori medi (eh, spero di essermi spiegata: ho una grattuggia made in Ikea che ha i fori non troppo sottili, diciamo che il foro ha un diametro di circa 2 mm), ponetele nel wok con un cucchiaio di olio extravergine, una tazzina di acqua e 1/2 scalogno. Regolate di sale e lasciate andare a fuoco vivace, finché non rimarrà liquido.
Lasciate intiepidire.
In una ciotola mescolate l'uovo con le zucchine, il formaggio grattuggiato, gli anacardi pestati al mortaio, erba cipollina e aggiungete pian piano il pangrattato fino a raggiungere la consistenza giusta che vi consenta di formare agevolmente delle palline con le mani (senza appiccicare troppo).
Formate quindi delle palline di dimensioni omogenee, rotolatele allegramente nel pangrattato e cuocetele nel forno a 180° rigirandole spesso (io le metto in una pirofila a bordi alti, che agguanto con le presine e shackero ogni 5/10 minuti così le palline girano e si dorano per benino).
Ovviamente potete anche friggerle. Ovviamente sono mooooooolto più sfiziose!
Ottime come finger-food, si mangiano calde, tiepide, fredde... come più vi garba.
La mia sorellina, passata a salutare sabato pomeriggio appena rientrata da Pantelleria, mentre io preparavo la cena ne ha agguantate un po' al volo, ha rubacchiato anche una fetta di pane appena sfornato, ci ha salutati ed è andata a casa sua!
(oggi però ha ricambiato donandoci un po' di goloserie pantesche, tra cui la mia fornitura di capperi!)

domenica 14 settembre 2008

I risini

Alzi la mano (Veronesi e limitrofi esclusi) chi li conosce?
Io, alla veneranda età di 30 anni, ho scoperto da un milanese che ha vissuto a Verona per qualche anno che si trovano solo nel territorio veronese.
Si consumano preferibilmente a colazione, li trovate accanto alle brioche in tutti i bar, le pasticcerie, i panifici.
Ad Isola della Scala (ragaaaazzi, è tempo di Fiera del Riso!) fanno anche la torta di riso... ma io preferisco di gran lunga i risini! E la mia Pepi li adoooora, così ho deciso di provarci, ma non ho una ricetta "vera".
Vi lascio una ricetta assolutamente sperimentale, di fretta perché sto uscendo per andare alla serata mondana più mondana dell'anno... e attendo i commenti e i suggerimenti di chi i risini li sa fare per davvero.


RISINI

per la base
240 gr di farina
160 gr di burro
80 gr di zucchero a velo
due tuorli d'uovo
la scorza grattuggiata di un limone


per il ripieno
1 lt di latte intero
150 gr di zucchero
150 gr di riso Vialone Nano Veronese IGP
1/2 stecca di vaniglia
1 uovo intero + 1 tuorlo

Ponete in una pentola a fondo spesso un litro di latte, la stecca di vaniglia aperta e portate ad ebollizione. Aggiungete il riso bel lavato, attendete che torni a sobbollire, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere per almeno un'ora, mescolando spessissimo e lasciando la fiamma al minimo!SPegnete la fima quando il latte sarà stato assorbito dal riso, lasciate raffreddare e aggiungete al composto le uova mescolando con cura.
Mentre il riso sta cuocendo, preparate una base di pasta frolla: impastate il burro freddo con lo zucchero, incorporate le uova.Impastate bene, fino a quando tutte le uova saran ben amalgamate, quindi aggiungete la scorza di limone grattuggiata e per ultima la farina.Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare almeno un'ora.
Foderate degli stampini piccoli (ehem... io non li avevo e ho usato degli stampini un po' troppo grandi) con la pasta frolla, aggiungere il ripieno e livellatelo.Con queste dosi mi sono usciti 6 stampini diametro circa 8 cm (a occhio...).
Infornate gli stampini in forno caldo a 180/200° per circa 25/30 minuti, finché la superficie risulterà appena dorata e il ripieno ben rappreso.

venerdì 12 settembre 2008

I crackerini della gallinella

Ebbene sì, ho (finalmente?) ceduto alla tentazione di affrontare l'inesplorato mondo della Pasta Madre. Da tempo immemore guardo qua e là sui vari blogs e/o siti papparecci, e mi incuriosisco, e mi spavento anche (perché temo di dimenticarmela e lasciarla morire... che tragedia!) e quindi rimando all'infinito la grande prova.
Mercoledì ho avuto un raptus di follia e zacchete, ci ho provato. Questo misterioso blob che vive nella mia ciotolona di vetro pare davvero un essere vivente (confesso che questa mattina sono stata sul punto di dargli il buongiorno, ma mi sono trattenuta. A proposito, ci sono prove che parlando con la pasta madre questa dia migliori risultati, tipo con le piante?).
Ho iniziato pigliando una ricetta a caso (caspita, ce ne sono milleottocentonovantadue differenti), letta qui. E oggi, come da regolamento, ho fatto il primo rinfresco.
Ho letto da qualche parte (e qui mi cogliete impreparata, perché proprio non so citare la fonte) che con il pezzetto di pasta madre avanzato dal primo rinfresco è meglio non fare il pane, meglio preparare grissini o crackers. Crackers! Yessssssssssssss!
Sono andata a ripescare la ricettina della mia gallinella preferita, e ho preparato questi crackerini con i semini di Ajwain (che mi ha fatto ri-scoprire Elena/ComidaDeMama)...
Non chiedetemi di assaggiarne uno. Sono spariti (qualcuno, assaggiandoli, ha detto: ma che strano origano hai usato?) nonostante la diffidenza verso questi strani semini.


CRACKERS ALL'AJWAIN (minivariante della ricettina di Lo)
da 150 gr a 300 gr di pasta madre (io ne ho utilizzata 200 gr)
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 gr di farina 0
120 gr di acqua
2 cucchiaini di sale (di Cervia)
una manciata di Ajwain

Aggiungete un cucchiaino di sale alla farina, mescolate e disponete a fontana.
Mettete al centro la pasta madre a pezzettini, aggiungete l'olioextravergine e l'ajwain, aggiungete quindi l'acqua poco per volta e impastate a lungo: l'impasto dovrà risultare morbido e un po' appiccicoso.
Formate una palla e lasciatela lievitare in un luogo tiepido e lasciamolo lì per almeno 3 o 4 ore. Portate la temperatura del forno a 190°, stendete la pasta in uno strato sottile e tagliatela a quadratini con la rotella.
Disponete i crackers sulla placca del forno, pennellate di olio extravergine e spolverizzate con un cucchiaino di sale di Cervia.
Cuocete per circa 15' finché risulteranno ben dorati.

martedì 9 settembre 2008

Un modo nuovo di gustare il formaggio

...così titolava la rivista (o meglio la pagina strappata a tale rivista, presumibilmente un settimanale femminile tipo Gioia, Anna o che ne so) di qualche anno fa. La rubrica si chiamava "La ricetta velocissima" e posso confermare che la ricetta è davvero velocissima ma è pure sfiziosissima.
L'ho preparata in questi giorni di latitanza, e mentre cuoceva nel forno mi dicevo "stasera la posto nel blog". Poi, vinta dalla pigrizia di questa fine estate che però sembra non finire, credo di essermi spaparanzata sul divano senza neppure avvicinarmi al pc. Mi perdonate? Non c'ero ma vi pensavo, davvero davvero!
Dai, stasera se non sapete cosa preparare per cena, tirate fuori dal frigo gli avanzi di formaggio, un paio di barattoli di yogurt e preparate questo tortino che a me piace da matti, lo accompagnate con una bella insalatona fresca ed il gioco è fatto!


TORTINO ALLO YOGURT
25o gr di yogurt bianco
350 gr di formaggio*
2 uova
100 gr di burro
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
120 gr di farina 00
pangrattato
sale&pepe

*la ricetta originale prevedeva 150 gr di emmental e 200 gr di pecorino fresco. Potete comunque utilizzare ciò che avete a disposizione purché non siano formaggi troppo stagionati o troppo cremosi. Io per questo tortino ho utilizzato un misto di Monte Veronese giovane, Monte Ubriaco, Cimbro, avanzati dopo uno shopping sfrenato da Benedetti in occasione di un pomeriggio al Ponte di Veja.

Accendete il forno a 200°.
Imburrate una pirofila del diametro di 22 cm circa e rivestitela di pangrattato.
Fate fondere il burro rimasto a fuoco bassissimo, frullate poi insieme il burro fuso, lo yogurt, le uova, la farina, il lievito, sale e pepe. Unite anche i formaggi e frullate ancora finché saranno abbastanza tritati.
Versate il composto nella teglia, cospargete la superficie con il pangrattato e cuocete per 20-25 minuti in forno.
Servite la torta a piacere calda, tiepida o a temperatura ambiente.


Attenzione attenzione... non posso attendere ancora per ringraziare per lo splendido premio che mi è stato donato per ben due volte (yuppi):

da Luciana di "Cucina&Gianduia"


REGOLAMENTO:Al ricevimento del riconoscimento, citare il nome di chi vi ha ritenuto suo amica/o mostrando il nome del suo blog o profilo. Scegliere un minimo di 7 profili o blog che sono i tuoi amici o che ritieni siano meritevoli della tua simpatica attenzione. Mostra il loro nome e avvisali che hanno ricevuto il segno della tua “AMICIZIA".
La mia (simpatica) attenzione va a:
Mr.President e Orangecat (in attesa della nosta cenetta Tête-à-Tête-à-Tête)
Mammazan (un mito)
Monique (con uno speciale augurio per il suo futuro)
La Sere (in vacanza da una vita!)
La cuoca eclettica (e ai suoi gattoni)
Elena (bentornata...)
Grazie ancora!!!