venerdì 30 maggio 2008

La latitanza

Lo so, lo so... sono quasi sparita. Ma in realtà ci sono, ogni giorno dò una sbirciatina alquanto masochista agli altri blog golosi. Entro, mi faccio venire una preoccupante acquolina, scappo via e mi faccio un giretto su ans(i)a.it a farmi passare un po' l'appetito.
La mia d***a (quella cosa innominabile che mi impone un regime alimentare controllato, quella cosa che le golosastre mettono in pratica solo ed esclusivamente in vista dell'estate e della fantomatica prova bikini, e anche se poi in spiaggia non metterò piede comunque mi consentirà di andare a prendere un caffé senza il timore che la carega ceda sotto le mie chiappuzze) tutto sommato procede bene, inizio a sentirmi un zinzino più leggera (e la bilancia, ogni lunedì mattina, mi ringrazia di renderle il lavoro sempre meno impegnativo).
Dovrei muovermi di più, caspita, ma il tempo davvero non mi aiuta (compreso il tempo "atmosferico" che in questi giorni è stato un tantino avverso).
Però sono brava, giuro, sto resistendo anche alla treccina con noci pecan e sciroppo d'acero che ho addocchiato da Tomasi. Mi gusto il mio caffé ristretto con zucchero di canna e me ne vado.
Sto mangiando tonnellate di zucchine (siamo in piena stagione e io le adooooro, soprattutto quelle piccine piccine che faccio saltare nel wok per una manciata di minuti con un'ombra d'olio, sale d'erbe e un giro di maggiorana fresca).
Quindi anche stasera una ciotolina di farro, anche stasera zucchine (e il loro fiore) e un saporitissimo porro.
Ho semplicemente bollito 70 gr di farro (la porzione consentita), pulito e mondato un porro e sette piccole zucchinine che ho affettato e saltato brevemente nel wok con un filino-ino-ino d'olio extravergine e un pizzico di sale d'erbe, ho unito all'ultimo momentoi fiori delle zucchine tagliati a listerelle. Ho scolato il farro e l'ho passato nel wok con le verdure e un cucchiaio di acqua di cottura. Una spolverata di erba cipollina fresca tagliuzzata e... buon appetito!

sabato 24 maggio 2008

Yuppi! Un premio!

In questo pomeriggio disastroso è arrivata Marta a tirarmi su il morale con un bel premio!

Allora, vi annuncio che oggi il mio forno ha deciso di passare a miglior vita, proprio mentre preparavo parte delle cosine che volevo preparare per un rinfresco previsto per domani pomeriggio. Dodici muffins rovinati. Da buttare nella basura.
Altri dodici li ho portati in tutta fretta a casa della mamota, salvati in extremis...
Domani avrei dovuto (voluto) preparare una teglia di focaccia...
Comunque, torniamo ad argomenti più piacevoli.
Ecco la mia coppa!


Ed ecco il regolamento:
1. bisogna inserire il banner (trovate il codice qui);
2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme;
3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché. Un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!:
4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!.

Ho il piacere di passare il premio a (in ordine sparso):
la CuocaPrecaria: ho conosciuto da poco il suo blog, mi piace davvero un sacco. La sua ironia traspare in ogni sua parola, le sue ricette sono condite da una verve che è l'ingrediente che le rende speciali!
il mio Presidente: perchè già lo sa che gli voglio tanto bene, e merita questa coppa in questo periodo così impegnativo ma sicuramente ricchissimo di soddisfazioni!
Magnolia Wedding Planner: perché leggo volentierissimo tutti i suoi post, anche se sono notoriamente anti-matrimonio! In particolare segnalo l'appuntamento con "i giovedì nel mondo", da non perdere.
Mikamarlez: e che dire, anche da lei (oltre alle ricettine sfiziose) ci si diverte un bel po'! Lo merita anche per solidarietà a causa della maledizione del forno (anche se il mio non è ostile, è proprio deceduto!).
Monique: quanto me piace chiaccherà con lei: mi piacciono le sue ricette e c'è un appuntamento immancabile con le proposte enogastronomiche per il weekend: mi porta a spasso per l'Italia senza muovermi da casa!
Unika: Non ha bisogno di motivazioni, Annamaria lo merita e basta. Con molto affetto.

Beeene, vado ad inventarmi la cena al voloooo!
Buon fine settimana a tutti e grazie ancora di cuore a Marta!

POSTILLA DEL DOPOCENA:

Dopo averi pubblicato questo post, per ironia della sorte (o telepatia) ho ricevuto questo premio anche da Lety aka Mikamarlez aka Pasticcidimemole! Grazie e grazie e grazie!

giovedì 22 maggio 2008

Piove, governo ladro!


Ed è giunta l'ora di dedicarmi a questo meme.
Premetto che anche rileggendolo più volte non ci ho capito un'acca, ma diligentemente svolgerò il mio bravo compitino, seppur in ritardo di qualche giorno.


Ecco le regole:

1. Indicare il blog che ti ha nominato.
2. Elencare tre (o più) precauzione che state prendendo per superare i prossimi cinque anni.
3. Scrivere il numero esatto di giorni che mancano alla fine.
4. Indicare almeno altri cinque (fortunati) blog.


Svolgimento:


1. Ecco il blog che mi ha nominato (tranquillo, ti voglio tanto tanto bene lo stesso)

2

  1. La dieta vale? Spero di sì, perché mi sto impegnando ad essere più in forma.

  2. Cerco di crescere nel modo migliore che mi è possibile la mia bambina, e questo mi auguro che mi permetta di superare i prossimi millemila anni e soprattutto che consenta a lei di diventare una donna felice.

  3. Cerco di stare vicino alle persone a cui voglio bene e che mi vogliono bene.

  4. Tengo allenata la mente: leggo, risolvo enigmi e cruciverba, osservo il mondo intorno a me per imparare ogni giorno qualcosa di più.

  5. Vorrei essere sempre più rispettosa del mondo che mi ospita, precauzione che un po' tutti dovrebbero prendere in considerazione.

3. Mannaggialapupazza. Non voglio nemmeno saperlo quanti giorni mancano alla fine! Ma alla fine di che cosa, poi? Voglio solo continuare a vivere ogni secondo del mio presente, ricordare ogni istante del mio passato e sognare un futuro sereno.

4. Invito chiunque passi di qui e abbia tempo (e voglia di rispondere) ad adottare questo meme, che in tutta onestà non mi è piaciuto un granché.

Ecco, tutto qui.
Chissà che voto mi darà, il mio Maestro.

mercoledì 21 maggio 2008

le ispirazioni cavolettiane

Ieri, ore 13.18, leggo questa stuzzicantissima ricettina di Sigrid... ma che bello, grande Cavoletto! Ecco un modo diverso dalla farinata per utilizzare la farina di ceci! Devo assolutamente inventarmi una variante vegetariana e provarla alla prima occasione. Mumble...mumble...
Alle 14.00 esco dal lavoro e tornando a casa passo davanti al fruttivendolo di fiducia: una bella cassettina di zucchine con il fiore! Yuuuppi, provo la torta con zucchine e fiori!
Esperimento riuscito: tortino portato come contributo alla cenetta a casa di Grazia, gli ospiti/cavie hanno gradito e dato la loro approvazione! Bene, bene, la base per il cake salato con farina di ceci è stata collaudata con successo!
Ancora una volta, GRAZIE SIGRID! Voilà la mia (prima) versione vegetariana.

CAKE DI FARINA DI CECI E ZUCCHINE CON IL FIORE
100 gr farina 00
80 gr farina di ceci
3 uova
10 cl latte intero
10 cl olio d’oliva
40 gr parmigiano grattuggiato
60 gr scamorza bianca
6/7 piccole zucchine con il fiore
una manciata di maggiorana
una manciata di mandorle a scaglie
1/2 bustina di cremor tartaro o 1 bustina di lievito per torte salate
sale & pepe


Pulite le zucchine, affettatele sottili (con la mandolina) e fatele saltare qualche minuto nel wox a fuoco vivace con un filo di olio. Pulite accuratamente il fiore, privatelo dello stame e tagliatelo a striscioline, e aggiugnetelo nel wok solo all'ultimo minuto. Regolate di sale e pepe e lasciate intiepidire.
Nel frattempo sbattete le uova con il latte e l’olio. Aggiungete la farina miscelata con il cremor tartaro, il parmigiano e la maggiorana.
Aggiustate di sale e pepe e versate nel composto anche le zucchine con il fiore, e la scamorza tagliata a cubettini.
Mescolate rapidamente e versate in uno stampo da plum cake (riempitelo solo fino a 3/4 dell'altezza), cospargete la superficie con le mandorle a scaglie e infornate a 180° per circa 40 minuti e lasciate intiepidire prima di servire.

lunedì 19 maggio 2008

...finalmente è fiorito il gelsomino!

E quando tira un po' di arietta il profumo qualche volta riesce ad intrufolarsi anche in casa!
Non posso dire di avere un giardino, piuttosto un'aiuola, anche se Stefania era solita invitare le sue amiche dicendo: "Vieni a casa mia? C'è anche la piscina in giardino!". In realtà la piscina era gonfiabile, diametro 90 cm per altezza un paio di spanne, giusto per "pocciare" i piedini e fare un po' di baldoria. Il "giardino" è un quadrato di circa 2,5 mt di lato. Appunto, un'aiuola.
Giusto per tenere le mie piante aromatiche (o "romantiche", sempre secondo l'idea della Pepi), i gelsomini, e un po' di erbaccia orrenda nel mezzo (dove secondo i miei sogni proibiti dovrebbe esserci un vellutato prato all'inglese).
Ho fatto giusto in tempo a fotografare i primi fiori sbocciati e ho sentito un'aria minacciosa provenire da est (credo) e ho visto il cielo diventare neroneronero.
Ora che la Pepi è a nanna con il suo libro, posto la ricettina (rigorosamente light) della sera e poi riprendo il lavoraccio.
Quale? Il cambio di stagione dell'armadio! Ho letto con piacere il consiglio di Monique. Ma ahimé la dieta (maledetta) non mi consente tali svaghi.
Tra l'altro questo cambio di stagione (sempre per colpa della maledetta dieta) si sta rivelando un'operazione titanica: le t-shirt striminzite le voglio tenere perché sono ottimista e vorrei riuscire ad indossarle senza sembrare una soppressa. Le magliettone un po', come dire, morbide mi sento in dovere di non eliminarle, non si sa mai... un casino, insomma.
Ok, tisanina e mi metto al lavoro.

INSALATA DI FARRO CON CHAMPIGNONS E ZUCCHINE GRIGLIATE
70 gr di farro perlato
5 champignons
3 zucchine
una manciata di erba cipollina fresca
2 cucchiai di olio extravergine
sale d'erbe
Lavare il farro e tenerlo in ammollo per 15 minuti, quindi cuocerlo in acqua bollente salata per 20 minuti circa (deve rimanere al dente). Scolare e lasciarlo intiepidire.
Pulite le zucchine, affettatele e grigliatele (io le taglio sottili con la mandolina e le scotto un minutino per parte sulla griglia incandescente). Pulite i funghi, tagliateli a scaglie sottilissime.
Condite il farro con le zucchine grigliate, i funghi crudi e l'erba cipollina tritata fina, aggiungete un paio di cucchiai di olio e regolate di sale&pepe se necessario.
piesse- queste sono le dosi di farro a me consentite dalla dieta, con abbondanti verdure per renderlo un piatto unico che mi sazi (a dire il vero ho fatto quasi fatica a finirlo!).
Voi che potete, aggiungete delle scaglie di grana!

Metti un'insalatina a pranzo...

...dopo aver provveduto ad iniziare ufficialmente il cambio di stagione del mio armadio, lavoro abbandonato a metà che mi ritrovo sul groppone stasera (che caos!).
Questo veloce post è un semplice suggerimento per condire in modo sfizioso un'insalata, preferibilmente a base di valeriana (o soncino o, a Verona, "molesini") o di spinacini freschi.

Mettete in una ciotolina 2 cucchiaini di senape all'antica (quella con i grani di senape, io ho usato questa che trovo da NaturaSì), 3 cucchiaini di olio extravergine (o anche più se vi garba e soprattutto se vi è consentito!), un cucchiaino di aceto balsamico, un pizzichino-ino--ino di sale d'erbe. Se necessario, diluite con un paio di cucchiaini di acqua e condite la vostra insalatina!



Scappo a lavorareeeeeeeee!

il Bloggatore

Il Bloggatore - Cucina

Un post apposta, per celebrare il Bloggatore per la splendida iniziativa!
Cito testualmente: si tratta di "un aggregatore di feed on line (...) che consente di aumentare la visibilità dei blog che vi sono iscritti, consentendo a tutti coloro che possiedono dei propri blog di avere a disposizione una sorta di “finestra virtuale” grazie alla quale entrare maggiormente in contatto con chi vuole leggere le notizie pubblicate al loro interno."
Andate a fare un giretto, se vi piace l'idea, scrivete attraverso il form “Contattaci!”, oppure inviante una mail a info(at)ilbloggatore.com (at va sostituito con @, claro).

Colgo l'occasione per ringraziare Roberto e tutto lo staff de "Il Bloggatore" per l'accoglienza.

domenica 18 maggio 2008

galeotta fu la torta Alsazia

Un mesetto fa, Nicola postò un commento citando una certa torta Alsazia. Io "da vera intenditrice" avrei dovuto conoscerla.
Mai sentita nominare. Ma nemmeno Google l'ha mai sentita nominare, perchè ovviamente mi sono incuriosita e ho googlato alla ricerca di indizi su questo misterioso dolce (a proposito, se qualcuno ne ha notizie è invitato a lasciare un cenno nei commenti...)
Cercando cercando, ho trovato invece la ricetta della torta Alsaziana, che pure non conoscevo.
Ho trovato diverse versioni: marmellata sì, marmellata no, amaretti sì, amaretti no, pasta frolla, pasta brisé... alla fine io ho scelto questa, in onore della semplicità che per me non guasta mai.
Oggi l'ho offerta a merenda: faccio presente che io NON l'ho neppure assaggiata, ma ha superato la prova degustazione: ha gradito anche la mia amica C. alla quale non piacciono le torte di mele!


TORTA ALSAZIANA

base:
300 g farina
150 g burro
75 gr di acqua
30 g zucchero a velo
un pizzico di sale

farcitura:
600 gr circa di mele
200 ml di panna fresca
2 uova
80 grammi di zucchero di canna
mezzo baccello di vaniglia
un pizzico di cannella

Preparate una pasta brisé (vi rimando alla spiegazione di Gennarino.org, come già fatto ieri, si tratta però di una variante un po' "addolcita" grazie alla presenza dello zucchero a velo).
Una volta fatta riposare la pasta brisé, preparate una tortiera e foderatela con la pasta stesa.
Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a fettine sottili, regolari.
Disponetele con un po' di buona creanza sulla base, spolverizzatele con 3/4 cucchiaini di zucchero di canna e infornate a 180° (forno già caldo!) per una ventina di minuti.
Nel frattempo preparate la crema: sbattete brevemente le uova intere con lo zucchero, aggiungete la panna e quindi la vaniglia.
Estraete la torta dal forno, versatevi con cura la crema (lentamente, attendete che si intrufoli per bene tra le fettine di mela), infornate nuovamente per circa 40 minuti, fino a che la crema non si sarà perfettamente addensata e la superficie sarà ben dorata.
Attendere che si intiepidisca per bene prima di papparvela tutta!

(del maiale) non si butta via niente!

E con la pasta brisé avanzata che fare?

Ieri mi sono ripromessa che oggi avrei preparato qualcosa con la pasta brisé avanzata dalla preparazione della pastiera.
Avevo in mente un dolce che, per colpa di Orangecat aka Nicola, mi frulla per la testa da un po'.
Stamattina ho tirato fuori dal frigo la brisé e... oh! Me la ricordavo più grande sta palletta. Non ci si fa una torta!
Siccome la torta ormai la devo fare (sono una testarda. Pure masochista visto che poi anche se faccio la torta non la posso assaggiare, sgrunt!), ho fatto un'altra brisé e ho colto pure l'occasione di farne una variante un po' zuccherata per la torta.
Che farne della palletta avanzata?

Un tortino da aperitivo!

Va beeeeeeeeeeene. Ho steso la pasta in una mini-pirofilina di dimensioni adatte, ho esaminato rapidamente cosa offriva il frigo (pomodorini, non mancano mai; olive taggiasche, ottimo; la feta avanzata dal tortino di ieri, evviva!). Ho farcito con i pomodorini ciliegini (lavati, asciugati e tagliati a metà), la feta sbriciolata, una cucchiaiata di olive taggiasche (non le ho sgocciolate perché sono in olio extravergine ligure molto buono), cosparso di origano e ho infornato a 180° finché non ho visto che i bordi erano ben dorati (una ventina di minuti, la brisé era stesa abbastanza sottile).
"Bene - mi sono detta - ora posso fare la brisé per la torta" (n.d.r. - la torta è nel forno, in questo momento). Procedo con gli ingredienti (seguirà post apposta), lascio riposare la pallottolona in frigo, procedo con la stesura della pasta. Oh, oh... è avanzata anche un po' di questa pasta brisé dolce. Prepariamo dei raviolini con il cioccolato delle uova di Pasqua (che secondo me non finirà mai)? Ecco fatto!
Potete sbizzarrirvi con cioccolato fondente, al latte oppure marmellata (che altro vi suggerisce la vostra golosità? Miele e noci? Ricotta e canditi?): stendete la pasta, tagliate dei tondi con l'aiuto del coppapasta o di un bicchiere, mettete un po' di cioccolato grattuggiato al centro (o un cucchiaino di marmellata), ripiegate a metà e sigillate i bordi.
Infornate a 180° per 15/20 minuti, finché sono ben dorati.


A dopo, se ce la faccio (e soprattutto se ne vale la pena, lascerò giudicare agli assaggiatori ufficiali) posto la torta "work in progress"!

piesse - ricevo messaggio: "ma sei proprio fuori a fare anche la pasta brisé in casa, è tanto comoda quella pronta della B******i!". Verissimo, è comodissima in situazioni di emergenza. L'ho usata anch'io, che credete? Non ho sempre il tempo da dedicare alla cucina!

Ma con un pizzico di pazienza ed organizzazione evito di mangiare (e far mangiare agli altri, in primis mia figlia: "Farina di frumento, olio vegetale idrogenato, acqua, maltodestrina, sale, alcol, succo di limone concentrato, aromi, burro anidro, colorante caroteni": ho copiatoincollato gli ingredienti di una nota pasta brisé che si trova nel banco frigo del supermercato).

Vogliamo parlare di risparmio? Una confezione della suddetta brisé pronta, del peso di 230 gr, costa in media Euro € 1,99 (8,65 /KG).

Calcolando il materiale utilizzato, con una maggior resa, 300 gr di farina 00 costano in media € 0,15, 125 gr di burro € 0,75, l'acqua la offre il Sindaco, il pizzico di sale non lo conto: totale € 0,90.

Tempo perso: 10 minuti (considerando il tempo impiegato a preparare sul tavolo gli ingredienti, pesarli, impastarli, avvolgerle la pallotta nella pellicola e schiaffarla in frigo). Ok, contiamo anche 5 minuti per stenderla con il mattarello e siamo a posto.

Secondo me, ne vale la pena!

sabato 17 maggio 2008

Buon compleanno, sorellina!

Purtroppo il tempo (fedelissimo alle previsioni meteo) non è stato affatto clemente.
Questo non ci ha impedito di festeggiare il compleanno della mia sorellina (AUGURIIIII) e di mangiare con tutto il nostro appetito (figuriamoci il mio, a dieta da lunedì scorso!).
Gran grigliata di carne per gli onnivori (e per la gioia di Chica, quella vera, e cane Gerry), e per le due inguaribili vegetariane le spettacolari verdure gratinate del Tesoriere (questa volta si è superato...), l'insalatina dell'orto dei nonni e due piatti della Golosatra.
E per celebrare come si deve un compleanno, una fantastica torta Langhe di Tomasi (non vi so spiegare quanto è buona!).
La giornata è andata benissimo, nonostante la pioggia alternata a momenti di cielo comunque sempre coperto. Illasi è sempre un bel posto dove passare il tempo.

Questa foto è per Lo: ti presento gallo Ettore e la gallinella Clotilde.
La gallinona Ramona era imboscata da qualche parte. Forse a covare gli ovetti? Ah, una curiosità: tra gli ovetti c'è un clandestino. Un uovo di fagiano, introdotto all'insaputa dell'intero pollaio!
Bene, passiamo alle ricette!
CAKE CON FETA, POMODORINI SECCHI E ORIGANO
3 uova
150 grammi di farina
una bustina di lievito per torte salate
1 dl di olio extravergine di oliva
125 gr di latte
100 grammi di grana padano
150 gr di feta
una manciata di pomodorini secchi
una manciata di origano
sale&pepe

Questa ricetta è un adattamento di questa.
Montate leggermente le uova intere con il latte e l'olio. Aggiungete la farina setacciata con il lievito ed infine il grana grattuggiato.
Tagliate i pomodori secchi, spezzettate la feta, regolate di sale e pepe, e aggiungete al composto. Versate in uno stampo da plum cake imburrato e cuocete in forno già caldo (180°) per circa 45-55 minuti (fate la prova dello stuzzicadenti che deve uscire pulito).
Lasciate raffreddare prima di togliere il cake dallo stampo (in questo caso io ho usato uno stampo usa e getta in carta, che ho portato così com'era e tagliato in loco).
PASTIERA SALATA AL FARRO E PEPERONI
pasta brisé*
200 gr di farro già cotto al dente
200 ml di latte
1 uovo
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 scalogno
300 gr di ricotta
100 gr di grana padano
olio extravergine di oliva
un paio di cucchiai di aceto balsamico
un pizzico di zucchero di canna
sale&pepe
un pizzico di paprika

Mettete il latte e il farro cotto a bollire a fuoco lento, con un pizzico di sale (verificate prima se è necessario, meglio evitare se il farro è giò stato sufficientemente salato in cottura) finché avrà assorbito tutto il latte, quindi lasciatelo raffreddare.
Lavate e mondate i peperoni, tagliateli a quadratini piccolissimi e mettete nel wok con un filino d'olio. Spadellateli brevemente a fuoco vivace, regolate di sala, quindi continuare la cottura per circa 10 minuti a fuoco lento, finché si è asciugata l’acqua di cottura. Versate un paio di cucchiai di aceto balsamico e mezzo cucchiaino di zucchero e continuate la cottura fino a far evaporare completamente l’aceto.
Aggiungete i peperoni al farro, unite la ricotta, l'uovo leggermente sbattuto, il grana padano grattuggiato, un pizzico di paprika e mescolate bene (se necessario regolate di sale e pepe).
Foderate uno stampo a cerniera con la pasta brisé, lasciando la pasta alta sui bordi e versate il ripieno e livellatelo.
Tagliate dalla restante pasta brisé delle striscioline sottili, disponetele (proprio come si fa pere crostate alla marmellata) sopra il ripieno.
Cuocete in forno a 180° per 45/5o minuti circa.

piesse - questa è la minipastiera che si preparata Stefania con il suo stampino dell'Ikea, che va in forno per davvero. Voleva fare il picnic e si è portata il suo cestino apposta (regalo di compleanno della mia amica C.), la pioggia non le ha concesso questo piccolo lusso.
piesse 2 - per la *pasta brisé: io ho preparato una "dose" abbondante (per la cronaca ne è avanzata un pochina, domani mi inventerò che farne) con:
4oo gr di farina 00
25o gr di burro a tocchettini piccolini (freddo da frigo)
125 gr di acqua (idem come sopra, fredda da frigo)
un pizzico di sale
Amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo (guardate la guida di Gennarino.org). Prima di utilizzarla, avvolgete la pallotta nella pellicola e lasciatela a sonnecchiare nel frigo almeno un'oretta.
Ovviamente potete prepararla il giorno prima, come ho fatto io, o se non avete proprio voglia di impastare, andate a pigliare due rotoli di quella pronta nel banco frigo del supermercato!)
PANE ALLA FRUTTA SECCA
Preparato con la macchina del pane programmata per sfornare alle 7.30 circa, poco dopo le 4 ho sentito il cicalino (miracolosamente, perché quando dormo neanche le bombe mi svegliano!) e mi sono alzata ad aggiungere la frutta secca, preparata in una ciotolina la sera prima di andare a nanna...
Queste sono le dosi che ho usato io, ma consiglio di esaminare il ricettario in dotazione con le macchine del pane per adattarlo alle vostre esigenze:
300 ml acqua
2 cucchiai olio evo
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale fino
250 gr di farina manitoba
250 gr di farina di grano duro
100 gr di frutta secca mista*
*(ho trovato un interessante mix di noci, noci pecan, nocciole, anacardi e mandorle in nonmiricordoquale supermercato. Prima di affettare il pane da portare a tavola, ne ho imboscato un bel pezzettone nella credenza della sorellina. Così domani mattina lo può tostare e spalmare di miele: questo pane secondo me è fantastico a colazione!)

venerdì 16 maggio 2008

Incontri speciali

Qualcuno forse l'aveva già intuito sbirciando tra i commenti: questa mattina è successa una cosina speciale.
Ho conosciuto, per la prima volta, una "collega" di blog, Astrofiammante!
Purtroppo (mea culpa, dovevo correre al lavoro) è stato un appuntamento veloceveloce per un caffé nella più volte da me citata Pasticceria Tomasi, in occasione del quale, giuro, sono stata BRAVISSIMA (lei mi sarà testimone) e ho preso solo un caffé ristretto con zucchero di canna, i croissants non li ho neppure guardati. Neanche i risini.
Avrei voluto chiederle un sacco di cose, per esempio del suo ultimo post (un dolce che mi sembra strabiliante), della spesa da BioExpress che mi incuriosisce molto...
Una parentesi breve ma piacevole, con una persona deliziosa e garbata.
Grazie, Astrofiammante! Alla prossima!



Piesse - sappiate che sono stata bravissimissima non solo stamattina, ma tutta la settimana. Domani a pranzo sfrutterò il mio "pasto libero" settimanale, visto che è si festeggia il compleanno della mia sorellina. Ho appena sfornato qualcosina per le due vegetariane (io e la festeggiata)... domani spero di riuscire a fare un paio di scatti per passarvi le ricettine (un esperimento totale e una un po' più collaudata).
Causa salti mortali tripli e quadrupli, ho fatto la spesa non prima delle 18.00 e spignattato ad ora di cena (ho appena finito di sistemare la cucina, porcocane.)
Avevo bisogno di mangiare qualcosa di rapido, sfizioso e contemporaneamente compatibile con la mia dieta.


Voilà la mia velocissima spadellata di patate e zucchine!
In sostituzione di pasta o riso, posso mangiare 180 gr di patate (e niente pane, sgrunt!), verdura a volontà. Y nada mas. Olio concesso: 8 cucchiaini al giorno (ovvero bisogna giocarseli bene). Ho fatto economia a pranzo, perchè mi sono divorata millemila carotine crude non condite (sono buonissime così), ho sfruttato questo superbonus stasera.
Ho tagliato le patate (a dire il vero era una sola) a forma di "patatina fritta vera", allo stesso modo ho tagliato le zuccchine (cinquezucchinecinque), le ho cucinate finché si sono rosolate ben bene con il piatto Crisp del microonde con ben 3 cucchiai d'olio (pure scarsi) e un paio di cucchiai d'acqua e poco sale d'erbe. Una volta sfornate ho spolverizzato con un pizzico (anche due/tre) di paprika e, via! Divorate!
Buoooooooooooooooneeee!

mercoledì 14 maggio 2008

yuppi yuppi

Ho vinto un premio!

Non ho ben capito come devo fare ora, ma ci provo.

Innanzitutto un grazie di cuore a Monique, che a sua volta ha vinto questo premio (e anche un altro, entrambi meritatissimi).

Io vorrei a mia volta premiare (posso premiarne 3, giusto?):

  • Elena di ComidaDeMama
  • Lo di Galline2ndLife
  • Marta di AstroFiammante

(solo 3... sicuri? Ok, mi accontento).
Devo anche motivare le nominations? Non mi ricordo. In ogni caso:
Elena - un punto di riferimento oltreoceano, mi affascina questo diario di vita quotidiana a millemila km di distanza.
Lo - perché adoro le galline, perché mi piace la sua allegria. Entro da lei e mi sembra che arrivi una boccata d'aria fresca.
Marta - vale come motivazione un caffé da Tomasi? Sì, sì, sì che vale!

Per tutti e tre i blog aggiungo che oltre alle "pappe buone" sono sempre ricchi di spunti interessanti che esulano dall'argomento food. Sempre piacevoli, mai noiosi.

lunedì 12 maggio 2008

è con (poca) gioia nel cuore...

...che inauguro una nuova sezione del blog: LaGolosastra a dieta.
Ovvero ricette light per avviarsi (mestamente) all'estate 2008.
Mestamente, perché per una golosastra come me, il concetto di dieta non ha nulla di allegro.
Ma ci proverò.
Magari fa comodo anche a qualche goloso lettore un suggerimento per soddisfare il palato senza per questo dover tutte le mattine litigare con l'ultimo bottone dei jeans o imprecare contro la povera bilancia, non-colpevole di mostrarci la dura realtà.
Dopo una settimana di salti mortali (tra cui organizzazione della festina di compleanno per Stefania, venerdì pomeriggio, e relativi spignattamenti per preparare torta, pizzette, focaccia, salatini vari), è finalmente arrivato il mio momento di meritato relax spaparanzata al sole.
Ho passato il weekend al mare (yuppi) e ho affrontato la celeberrima prova-costume (niente yuppi).
Ovvero l'odiatissimo momento, celebrato da tutte le riviste femminili in edicola nei mesi pre-estivi, in cui tanti (non tutti, sgrunt!) si devono confrontare con i bagordi della vita quotidiana.
Mi pare logico che la prova-costume non ha sortito un esito positivo.
Quindi OGGI, ovviamente di lunedì come da tradizione, ufficialmente inizia la dieta.

PENNETTE INTEGRALI CON POMODORO, MELANZANE E CAPPERI DI PANTELLERIA

70 gr di pennette integrali
210 gr di polpa di pomodoro
1 melanzana
1 manciata di capperi di pantelleria
3 cucchiaini di olio extravergine
basilico fresco

Tagliate a cubettini piccolissimi la melanzana, cuocetela nel piatto Crisp del microonde con un cucchiaino di olio per 10 minuti (oppure tagliatela a fettine e grigliatela).
Nel wok versate la polpa di pomodoro (meglio il pomodoro fresco, io comunque ho usato una lattina di polpa di pomodoro Mutti, una dose per me estremamente comoda tra quelle in commercio), i capperi dissalati e le melanzane, lasciateli andare a fuoco basso.
Lessate la pasta al dente, scolatela e spadellatela nel wok con gli altri ingredienti.
Cospargete di foglioline di basilico fresco, condite con due cucchiaini di olio crudo e... buon appetito.

piesse - le dosi sono per la MIA dieta. Se non siete a dieta (beati voi) potete aumentare il peso della pasta e non siete costretti a limitare l'olio di oliva. Soprattutto potrete fare scarpetta con un paninetto a me non concesso nel pasto in cui è presente pasta o riso.

piessebis - posto la foto del secondo mmf-esperimento: la torta di compleanno della mia ballerina cinquenne. Tema della decorazione e forma della base scelti (ahimé) da lei.

domenica 4 maggio 2008

La ricettina di Stella di Sale

Già da qualche tempo avevo addocchiato una ricetta per una sfoglia da utilizzare per le torte salate sul blog di Stella di Sale.
In questo post l'aveva utilizzata per una torta gorgonzola&pere (abbinamento che tra l'altro mi piace un sacco) e continuavo a ripetermi che era da provare.
Ebbene, oggi l'ho provata ed è stradeliziosa, rapida da fare, leggera... insomma consiglio a tutti di provarla in sostituzione della "solita" pasta sfoglia o brisé.
I nonni di Torino hanno portato una Robiola di Cocconato e questa volta ce la siamo gustata in questo interessante abbinamento con i porri in un tortino salato.

TORTINO AI PORRI E ROBIOLA DI COCCONATO
per la sfoglia (ricetta di Stella di Sale)
150 gr. di farina 00
3 cucchiai di olio evo
un pizzico di sale
un pizzico di bicarbonato
un pizzico di cremor tartaro
vino bianco q.b. per impastare

per la farcitura
un grosso porro
2 cucchiai di olio evo
2/3 foglie di salvia
1 Robiola di Cocconato

Preparate la sfoglia secondo la ricetta di Stella di Sale.
Nel frattempo pulite il porro e affettatelo. Lasciatelo ammorbidire in una padella con un paio di cucchiai di olio evo, mezza tazzina di acqua. Aggiungete le foglie di salvia e regolate di sale.
Una volta cucinato il porro, eliminate le foglie di salvia e farcite la sfoglia (dividetela in due parti, una più grande che stenderete in un disco sottilissimo da usare come base da farcire, la seconda più piccola, da utilizzare come copertura. La sfoglia va stesa con il mattarello sottile come un velo), guarnite con la Robiola a tocchetti e coprite con la seconda sfoglia.
Non disponendo di "succo limpido di mela", ho spennellato la superficie con un un cucchiaino di olio extravergine diluito in un cucchiaio di acqua calda.
Infornate a 180 finché la superficie sarà ben dorata.
FREE BONUS DELLA DOMENICA:
Una simpatico primo (ma anche piatto unico, perché no?) tricolore, salutare, saporito e vegetarianissimo.
La quinoa (che NON è un cereale, ma appartiene alla famiglia degli spinaci) non può mancare nella dispensa del vegetariano: è ricca di proteine con aminoacidi essenziali, fornisce un buon apporto di carboidrati, vitamine e minerali... e poi è leggera e gustosa!
Quando la preparo per gli ospiti, spesso la guardano con diffidenza: credono sia couscous (o miglio, i più preparati!), magari la assaggiano storgendo un po' il naso. Ma poi chiedono il bis!
Se è per voi la prima volta, provatela in un insalata tiepida, perfetta per i primi tepori primaverili. Aggiungete le verdure che vi piacciono di più e... Buon appetito!
INSALATA TIEPIDA DI QUINOA
CON POMODORINI, ZUCCHINE E RICOTTA DEL CANSIGLIO
250 gr di quinoa
600 ml circa di acqua (meglio ancora brodo vegetale)
1 tazza di pomodorini di Pachino
5/6 zucchine
sale a piacere
ricotta affumicata del Cansiglio
timo fresco
Sciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente. Ponete un cucchiaio di olio in una pentola e tostate la quinoa per pochi minuti, aggiungere il brodo vegetale (oppure l’acqua, regolando di sale), portare a bollore, abbassate la fiamma al minimo e coprire con un coperchio. Cuocere per 20 minuti, spegnete il fuoco e e lasciare gonfiare per 5 minuti la quinoa nella pentola coperta. Trascorsi i 5 minuti, togliete il coperchio e condite con un paio di cucchiai di olio evo, mescolate bene e lasciate intiepidire.
Nel frattempo pulire le zucchine, tagliatele a cubettini piccini e spadellatele velocemente nel wok (o padella antiaderente) con pochissimissimo olio evo.
Lavate e asciugate i pomodorini e tagliateli a cubettini.
Condite la quinoa con le zucchine saltate, i pomodorini e una grattuggiata a piacere di ricotta del Cansiglio, profumate con foglioline di timo fresco e servite.

sabato 3 maggio 2008

Buongiorno!

Ma, per voi, qual'è il modo ideale di iniziare la giornata?
E se fosse il profumino di briochine appena sfornate che aleggia per le stanze della vostra casa?
La ricettina la trovate da Nightyfairy (per chi come me impasta a mano) oppure da Moscerino (se disponete della comodità di mezzo meccanico che impasta per voi).
Io ho impastato ieri sera verso le 19.30 mentre aspettavo gli ospiti per cena, le ho lasciate lievitare fino alle 21.30 circa (ho sfruttato il tepore del forno spento ancora tiepidino, il volume è raddoppiato in un baleno). Quindi ho steso la pasta, formato i croissant disponendoli sulla placca del forno, li ho coperti con un canovaccio umido e li ho lasciati a fare le nanne fino a questa mattina.
Dopo una notte di sogni terribili con brioche tristissime che non lievitavano, con mostruose brioche che si gonfiavano a dismisura uscendo dal forno, di brioche misteriosamente scomparse dalla teglia... alle 6.30 mi sono alzata (le brioche c'erano ancora, evviva, ed erano ben lievitate!), ho acceso il forno, ho spennellato le brioche con il tuorlo e lo zucchero di canna e mi sono fatta un paio di cruciverba. Poi, una volta sfornate me ne sono tornata a nanna.
Forse è più salutare dormire sonni tranquilli e andare da Tomasi a fare colazione? Tra l'altro ho addocchiato una nuova treccina alle noci pecan e sciroppo d'acero che mi fa moooolta gola!

Ma tornando a ieri sera: ho preparato per cena un assortimento di focaccia pugliese, che io adoro.

Vi passo la ricetta, poi per farcirla affidatevi alla vostra fantasia.
Una l'ho preparata con pomodorini e olive nere (credo sia la Barese classica), una con cipolla, una con pomodorini, zucchine e carciofini e l'ultima semplicemente con olio, sale e rosmarino.I suoceri sono arrivati con scorte di alimenti vari, tra cui una mozzarellona di Bufala che se ne è andata insieme alla focaccia.

FOCACCIA PUGLIESE - impasto base

1 kg di farina manitoba
500 gr di patate
1 cubetto e 1/2 di lievito di birra
acqua tiepida
olio extravergine d'oliva
sale

Lessate le patate (io preferisco cucinarle al vapore) e schiacciarle per bene.
Lasciatele raffreddare e impastatele con la farina, il lievito sbriciolato, cinque cucchiai di olio evo, l'acqua (io conservo quella di cottura delle patate) e un cucchiaio di sale: l'impasto vi risulterà più morbido e appiccicoso di quello per la pizza.
Preparate le teglie (di solito con 1 kg di farina faccio 4 teglie di focaccia, potete ovviamente dimezzare le dosi).
Ungete la teglia e stendere l'impasto con le mani. Vietato economizzare con l'olio, se siete a dieta scegliete un'altra ricetta!
Coprite bene con un canovaccio e lasciate lievitare a lungo in luogo tiepido.
Farcite a piacere e infornate in forno già caldo (io lo porto a 250°, inforno e abbasso la temperatura a 225° circa, per una mezzoretta. Su un ripiano del forno metto una bacinella in acciaio con acqua per mantenere l'umidità).

Suggerimenti per la farcitura:
Io preparo gli ingredienti (pomodorini, la cipolla affettata, le zucchine) in ciotoline già puliti e tagliati e conditi con olio extravergine, sale pepe e origano. Li lascio marinare così per un'oretta e poi condisco la focaccia anche con il loro liquido.
Dal mio pusher di focaccia pugliese ci sono mille farciture differenti, oltre alla classica barese:
-verdure grigliate miste
-melanzane fritte, pomodoro e scamorza bianca
-patate, stracchino e crema di basilico
-barese classica tagliata e imbottita con burrata e prosciutto crudo
etc. etc. (ogni tanto si inventa qualcosa di nuovo!)

giovedì 1 maggio 2008

Non confesserò mai...


...che questa crostata, nonostante le apparenze, è un disastro.
La base si è sfasciata. Non mi è mai mai mai capitato che una base di pastafrolla si attaccasse miseramente alla tortiera. Oggi è successo.
Forse è colpa della pastafrolla che era stata congelata? Boh, in vita mia non avevo mai congelato la pastafrolla, di solito la faccio al momento dato che non comporta particolari difficoltà.
Ma un mesetto fa avevo provato la ricetta della pastafrolla di gennarino.org, ne avevo fatto tripla dose perché avevo sei tuorli da sfruttare (colpa delle meringhe), ne avevo usata una dose per una crostata alla marmellata, e congelati i restanti 2/3.
Un paio di settimane fa ho preparato un'altra crostata di marmellata senza problemi, ed oggi ho cotto una base "a vuoto" per prepararla con crema pasticcera e fragole e... una volta uscita dal forno ecco la brutta sorpresa.
Dopo un primo momento di depressione, non mi sono persa d'animo e ho preparato la crema pasticcera e l'ho decorata lo stesso.
Ho fatto bene... l'aspetto non è dei migliori, ma una volta tagliata con cura la fetta e trasportata con le massime precauzioni nel piattino... GNAM!

Pranzettino sciué sciué

No, non si tratta di ricetta partenopea, ma di un modo un po' più mediterraneo di dire "veloce veloce".
Questa ricetta fa parte della mia "preziosa" collezione cartacea (trattasi di una cartellina incasinatissima di ritagli, fotocopie, ricette e appunti su disparati supporti cartacei, il tutto decorato qua e là da cacao in polvere, farina, qualche ditata, etc. etc.): credo risalga ai primi anni '90, provenienza "Sale e Pepe", di certo pag. 20.
Veloce davvero da fare (l'ho preparata oggi per pranzo in una mezzoretta), si tratta di una versione salata del Clafoutis francese.
Potete servirlo caldo, ma è ottimo anche tiepido.
Potete re-inventarlo con un'altra verdura (io lo provai anche con le zucchine, moooolto delicato), scegliere le erbette aromatiche (la mia Pepi le chiama Erbe Romantiche!) che vi piacciono di più.


Voilà, suivez la recette et ....... bon appétit!



CLAFOUTIS DI POMODORINI, RICOTTA ED ERBE AROMATICHE
300 gr di pomodorini ciliegia
250 gr di ricotta fresca (io ho usato questa)
3 uova
2 dl di panna fresca
4 cucchiai di olio extravergine
1 spicchio di aglio
1 manciata di erbe aromatiche miste tritate
1 manciata di foglioline di origano (o timo) fresco
sale&pepe


Togliete i piccioli ai pomodorini, lavateli sotto l'acqua corrente fredda e asciugateli delicatamente con un canovaccio pulito.
Mettete i pomodorini in una padella con 2 cucchiai di olio, fateli saltare per 5 minuti a fuoco vivace, scuotendo la padella avanti e indietro.
Trasferiteli quindi sul fondo di una pirofila. Sbucciate e tritate l'aglio e in una ciotolina mescolatelo alle erbe aromatiche, sale e pepe e cospargete i pomodorini con il trito preparato.
In una ciotola sbattete le uova con la panna, unitevi metà della ricotta, il rimanente olio extravergine, sale e pepe. Versate il preparato sui pomodorini.
Aggiungete qua e là la ricotta rimasta, sbriciolata grossolanamente con le dita. Fate cuocere il clafoutis nel forno già caldo a 210° per 15-20 minuti, fino a quando la superficie si sarà rappresa e leggermente dorata. Cospargete con le foglioline di origano (o timo) fresco e servite il piatto caldo o tiepido.