



Pigozzo, 27 Aprile 2008.

Messaggio promozionale, che promuovo più che volentieri: sei a corto di detersivo per i piatti? Non sopporti più la pubblicità splendidasplendente? Vuoi fare anche tu qualcosa per contribuire a non distruggere il nostro pianeta? Basta un piccolo gesto quotidiano... per capire come fare, ti aiutano Lo&Ely
Ma come mi è venuta questa malsana idea? Questo non è un dolce, è una superbombacalorica, un concentrato di colesterolo e trigliceridi, un suicidio per diabetici. Oggi 25 Aprile... ma quale liberazione? Liberate ME, piuttosto, che sono chiusa in casa con l'influenza!
Io sono la massima esperta nel prendere le influenze in primavera: vedo un raggio di sole, alleggerisco l'abbigliamento e, via. Il giorno dopo di solito inizio a starnutire e se non mi curo al volo (cosa che di solito non faccio), la situazione si fa via via più fastidiosa.
Mercoledì sera anche la febbre si è fatta viva, per cui ieri non ho messo il naso fuori di casa.
E anche oggi (che dopo una mattinata incerta, il cielo ci sfoggia un bel solettino primaverile. Anzi, ora che l'ho nominato è andato a nascondersi...) sono agli arresti domiciliari.
Con il frigo quasi vuoto (verdure disponibili: patate, scalogno e una bella melanzana chiara, sopravvissuta ad un round di grigliatura selvaggia).
Per la gioia della mia polpetta polpettosa, la melanzana è stata sacrificata per delle belle polpettine (fritte, in via del tutto eccezionale. Di solito le cucino al forno, un po' per la leggerezza, un po' perchè detesto friggere nella mia cucinetta).
E poi un primo coccoloso, gli gnocchetti di ricotta all'erba cipollina (le mie erbette aromatiche... devo prendermi cura del mio giardinetto. Ehem, aiuoletta...), e il pane alle olive.
E appena finito il post, relax a base di settimana enigmistica (se la Pepi mi concede questo lusso).
Un pensiero un zinzino invidioso a coloro che approfittano del "ponte" per una minitrasferta al mare.
POLPETTE DI MELANZANE ALLA MENTA
di chi sarà la manina che cerca di rubare un panino alle olive???

Questo è il risultato, frutto della collaborazione con Stefania* che ha aggiunto, nel suo stile piuttosto barocco, tutti i cuoricini, le stelline, e le farfalline e i fiorellini fatti con i suoi ministampini per biscotti (ha provato anche a fare qualche danno, ma sono riuscita ad evitare il peggio. I miei vicini credo se ne siano accorti... ehem...).
Piove, piove (ad essere sincera in questo preciso istante un raggio di sole ha deciso di onorarci della sua presenza). A pranzo, come da tradizione, la mamota ci invita e noi portiamo il nostro contributo.
Il dolce. Questa è una sottospecie di invenzione lastminute, ispirata da un dessert che mi ha incuriosito sul blog di Berso.
Siccome non disponevo degli ingredienti necessari e ho deciso di eliminare la presenza del liquore a favore della mia Pepi, alle 11 di questa mattina mi sono lanciata con i miei stivaloni di gomma e l'ombrello in uno dei supermercati che a Verona è aperto la domenica mattina.
E ho comprato un barattolino di Nutella!
Ho assemblato un dessert in questo modo: con 40 gr di biscotti Digestive tritati finissimi e 20 gr di burro sciolto ho fatto le basi dei bicchierini, un po' come se fosse un cheesecake, suddividendo il composto in 6 bicchierini e pressandolo ben bene con il pestello del mortaio.
Sulla base ho "depositato" un microcucchiaino di Nutella.
Ho preparato una crema pasticcera con 250 ml di latte, 1 uovo intero e 1 tuorlo, 75 gr di zucchero di canna, 20 gr di farina e un pezzettino di bacca di vaniglia.
Ho versato la crema ancora calda nei bicchierini, riempiendoli fino a circa 2/3 dell'altezza, con l'aiuto della mia Pepi, molto orgogliosa di pastrocciare con creme e cremine.
Alla crema pasticcera avanzata, ho amalgamato un paio di cucchiai di Nutella, mescolando energicamente affinché risultasse un composto omogeneo, l'ho poi distribuito equamente nei bicchierini (e quel che avanzava nella ciotolina... ehem... sparito nel nulla!).
Ho messo il tutto in frigo. Al momento di servire ho aggiunto un ciuffetto di panna montata (ahimé, quella spray) e una nocciola intera.Semplici, rapidi e goduriosi!Mi rammarico solo di essermi scordata la mia digitale a casa, per cui le foto sono (se possibile) anche peggio del solito.
Dopo queste scorpacciate, temo che dovrò fare un esame di coscienza e mettermi un po' a dieta. Inaugurerò una sezione "ricette light"?


note: questa sera mi sono dilettata anche nel preparare le tortillas in casa. Ad essere sincera non mi convincono un granché (da perfezionare... ripeterò l'esperimento con altre ricette) anche se non ne è avanzata mezza. Le abbiamo farcite con formaggio e peperoni, quelle che da Mexi chiamano "Enchilada Campesina" (wow, cenetta leggera!)